Premessa

Questo non è altro che un blog con la funzione di "raccoglitore" di tutti i post di Leyla McDowell, un personaggio inventato da Juditta e che agisce nel Gioco Di Blog Magical Future. Ogni fatto ed avvenimento è di fantasia ed ogni riferimento a fatti o avvenimenti realmente accaduti è casuale. L'aspetto di Leyla è quello dell'attrice Evangeline Lilly, ma a parte l'aspetto il personaggio non ha alcuna attinenza con Evangeline.

Leyla McDowell

Nata il: 31 ottobre
A: Nashville - Highland, Scozia
Anni: 21
Corso Universitario: Pozioni 3° Anno

Difficile descriverla in poche righe. Lei è l'essenza della vita e della morte, in lei dimora l'antico demone per eccellenza, il vampiro.
Occhi color del ghiaccio, che assumono sfumature verdi d'estate, lunghi capelli corvini che fanno da cornice a lineamenti di porcellana.
Leyla Mcdowell, in orgine Cassandra Leyla Knight, ha cambiato nome il 6 Maggio di unidici anni fà, quando lo zio per sua brama di potere ha sterminato la sua famiglia, e ha reso lei vampira. La sua vita è cambiata radicalmente, il ricordo del fratello e dei genitori le fà tutt'ora male, ma finge, come sempre. Ha sempre desiderato avere una vita normale, che non comprendesse nottati passate a soddisfare le voglie strane degli amici dello zio. Leyla ha la forza di dieci uomini, un agilita fisica sviluppata all'inverosimile (non è solo per via del suo essere vampira, ma anche anni e anni di Arti Marziali), ha una vista notturna perfetta, e sente suoni ed odori che ai comuni mortali non sono dati sentire. Ha un anima, un antico shamano le ha ridonato l'anima, permettendo cosi la sua sopravvieva alla luce del sole, e a quelle cose che erroneamente si credono mortali per i vmapiri.
La sua vita ha avuto un altro cambiamento fondamentale, con l'arrivo di Ray Sullivan nella sua vita, lui ha cominciato a farle credere e capire che c'è molto di più al mondo oltre il cinismo e la violenza. `Amore e una gamma di emozioni che ti coinvolgono e stravolgono, anche se te non vuoi`. Dal suo arrivo niente è piu uguale. Lei da sempre estranea ad emozioni e sentimenti ha cominciato a provarli. Ha pochi amici fidati, e poche persone a cui tiene realmente. Le sue vipere sono il suo sostegno continuo, nonostante ultimamente queste grandi amicizie si siano un po' sbiadite. Finn & Hecate sono la sua famiglia, quelli che c'erano quando il resto del mondo se ne era andato. Draco Malfoy. Il migliore amico di sempre, il compagno di avventure, il fratello mancato, il rompiscatole preferito. Il ragazzo con cui ha passato piu tempo in assoluto. Ora è lui che ha fatto breccia nel suo cuore di pietra, è lui che con un sorriso le fà tremare il cuore. Lui è l'amore, quello vero, quello che ti prende e ti porta lontano, quello che ti fà sognare ad occhi aperti.

Ama

° Draco Lucius Malfoy.
° Volare. ° Uccidere. °Usare la magia. °La Notte. °Il Potere. °Divertirsi.

Odia

° I Mezzosangue. ° I Sangue Sporco. °La noia. ° La Routine. ° Il Buonismo.

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Corso Universitario: Pozioni anno III.
Lavoro: Possiede un Negozio di Pozioni.
Animali: Civetta di nome Gwyneth & Un furetto di nome Sly.
Numero Forunato: 9
Pietra: Ambra.
Desiderio: Avere una famiglia tutta sua.

About...


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Links

* Draco Malfoy * - The only and true love..
Finn - The supremacy of friendship..
Hecate - My Cinica BestFriends
Millicent - So Sweet Dirty Girl
Pansy - JD
Ray - Simply a brother...
Seth - A very Special Yankee

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Credits

A Stylish Diaries Maker production;
Immagini di Evangeline Lilly da SweetandTalented;
Textures da tokyo.disparue.org and Ewanism;
With my hands on my mind I hold wounds that won't mend (Fadeaway © Celldweller) Hosting by Splinder e Altervista

Simply Friends? Maybe...

giovedì, 15 marzo 2007, 17:48

“Buon San Valentino” Una voce a me familiare mi desta dai miei pensieri.
“Hey” Mi giro sorridente. “Ciao!” Gli do un lieve bacio sulla guancia.
“Wow.. Devi stare in Giappone più spesso” MI abbraccia Erick.
“Non ti avevo sentito, e in genere me ne accorgo sempre quando arrivi..”
“Eri talmente assorta nei tuoi pensieri, che non avresti neanche sentito un elefante in corsa..” Mi prende in giro scompigliandomi i capelli.
“Verissimo..” Sospiro. “Ultimamente è sempre cosi..” Faccio le spallucce. “Entriamo?” Chiedo aprendo la porta.
“Grazie” Mi segue, e richiude dietro di se la porta.
“Allora qual buon vento?” Chiedo togliendomi il mantello.
“Niente, passavo di qui..” Dice facendo finta di niente.
“Si certo, in Giappone..” Lo spingo per una spalla, ridendo.


“Cosa c’è?” Chiede aprendo lentamente gli occhi, infastidito dalla luce del sole.
“È una missiva di Draco…” Sorrido contenta.
“Ah..” Sbuffa lui. “Torna qua..” Mi sorride alzando il piumone del letto.
“No dai..” Dico gattonando verso di lui, e dandogli un bacio.
“Ma che ci sarà di cosi importate da dire..” Dice lui riferendosi alla lettera di Draco. “Vi sentite mille volte al giorno..”
“E dai.. Che sei geloso?” Dico ridendo. Scendo dal letto e m’infilo i Jeans, e la maglietta, mi siedo sul letto aprendo la missiva. Prima di leggerla m’infilo le scarpe.
*Ci siamo Lasciati* Ecco tutto quello che c’è scritto, niente più, una calligrafia che non è la sua, è tremante. Devo andare da lui.
“Erick vado da Draco..” Dico impietrita.
“Perché?”
“Lui e Hermione si sono lasciati..” Prendo la bacchetta.
“Leyla non andare..” Il suo tono è serio.
“Come non andare?” Chiedo allibita.
“Se te ne vai, al tuo ritorno non ci sarò più…” Minaccia.
“Allora.. Addio Erick!” Dico scuotendo la testa prima di smaterializzarmi a casa di Draco.

***


Al rientro da Giappone: (Fine Febbraio)
“Scusate, Scusate!” Dico entrando di corsa al pub con il fiatone.
“Hey, sei venuta qua di corsa?” Chiede Pansy divertita.
“Si” Annuisco. “Una gara con Ian” Appoggio le mani alle ginocchia e prendo fiato.
“Ma Ian dov’è?” Chiede Finn guardando dietro di me.
“È..” Mi giro per vedere, più che altro un gesto istintivo. “Sparito” Sospiro togliendomi il mantello, solo ora mi rendo conto che due occhi cerulei mi stanno fissando, un rapido sguardo, un accenno di sorriso, e torno a guardare tutta la tavolata.
“Eccomi!” Sento Ian smaterializzarmi dietro di me.
“E te perchè ti sei smaterializzato?” Chiedo portando le mani ai fianchi.
“E chi aveva voglia di farsi quasi 4 chilometri di corsa!” Dice come se fosse normale.
“Ah..” Dico seria. “Bene a sapersi, perché io conto fino a tre, e te devi cominciare a correre…” Lo guardo in maniera minacciosa.
“E dai Leyla!” Mi dà una forte pacca sulla spalla. Ok, lo uccido, stò per afferrare la bacchetta, quando lui mi prende in braccio stile principessa e mi fissa sorridente.
“Lasciami giù..” Dico seria. “Lasciami giu che cosi poi ti uccido con le mie mani!”
“Ah beh.. Cosi si che ti lascio andare!” Annuisce con fare ironico.
“Prima o poi lo dovrai fare, no?” Dico ormai rassegnata.
“Forse..” Dice lui pensieroso.
“Io dico di si, anche perché prima o poi dovrai andare a dormire..”
“Che problema c’è ti porto a letto con me!” Sorride facendo le spallucce. “Ahia!” Si lamenta dopo che gli ho dato un pizzico.
“Hai capito questo Londinese..” Interviene Seth annuendo, con gli occhi chiusi a fessura. “Mossa sagace per provarci con una ragazza..” Sospira. “Ci dovrò provare!”
“Si come no Schizzo…” Dico ridendo. “E tu, con il tuo fisico, riusciresti a sollevare una ragazza? Ma se cederesti dopo tre secondi..” Rido ancora più divertita. Lui chiude gli occhi per qualche secondo, e si alza di scatto facendo strusciare rumorosamente la sedia a terra. Si avvicina con fare serio a me e a Ian. Si ferma a meno di 3 passi da me, e sento che mi prende in braccio, chiedendo un finto permesso a Ian. Ora sono praticamente in braccio a Seth, cerco di irrigidire lievemente il corpo cosi da pesargli meno, e sistemo la gonna un po’ troppo corta per tutti questi spostamenti.
“Dicevi Morticia?” Dice tranquillamente sorridendomi. Io gli metto le braccia intorno al collo, per reggermi meglio, e lo guardo con aria finta estasiata.
“Sei il mio eroe Schizzo!” Sospiro sognante. “Ora lasciami giù… che mi stò sentendo molto sacco di patate..” Dico seria, lui mi fa scendere delicatamente.
“Magari fossi stato un sacco di patate, era sicuramente più leggero Morticia!” Dice ridendo. “Devi smetterla di mangiare ciambelle alate la mattina!” Mi dà un pacca amichevole sulla spalla e se ne torna a posto. Apro lentamente la bocca allibita, ma poi la richiudo subito e scuoto la testa.
“Sei una persona morta Barkley!” Dico inviperita, scatenando cosi una risata generale della tavolata.
“Siete delle persone morte!” Dico rivolta a gli altri.
“Permalosa Leyla eh!” Fa notare un Charlie divertito.
“Chi io? Mai!” Scuoto la testa.
“Ah perché non gli avete mai criticato un vestito..” Dice Hecate ridendo.
Mi giro verso di lei e la fulmino con lo sguardo. “Visto ragazzi? E neanche glie l’ho mai criticato..” Ride divertita.
“Ah! Siete impossibili!” Dico facendo le spallucce.
“Perché, non sapete che succede se magari cucina qualcosa di sbagliato..” è Ray che ha cominciato a parlare. “Una mattina mi ha bruciato per distrazione le frittelle, e si ostinava a dire che era fatto apposta..”
“Ah perché poi, una volta le ho detto che la maglietta le stava troppo attillata..” E anche Millicent racconta il suo aneddoto.
“Fate come se non fossi qui eh!” Dico rassegnata. “Va beh, vado a prendere qualcosa da bere!” Sospiro. Mi avvicino al bancone, sperando vivamente di non incontrare Misha.
“Hey Leyla” Il barista mi saluta.
“Hey Dj” Lo saluto appoggiandomi con i gomiti sul bancone.
“Cosa ti faccio stà sera?” Chiede venendo davanti a me.
“B-52” Sorrido.
“Drink babbano stà sera?”
“Tanto per cambiare..” Sospiro.
“Uno anche per me..” Sento una voce maschile provenire dalle mie spalle, mi giro pronta a fulminare chiunque esso sia. “Draco?” Chiedo piacevolmente stupita.
“Leyla?” Mi prende in giro.
“Com’è?” Chiedo sorridente.
“Come al solito” Sorride lui.
“Ecco a voi i vostri Drink” Dice Dj posandoli sul bancone, vedo Draco che un gesto repentino paga per entrambi.
“Grazie” Dico sorridente dandogli un bacio sulla guancia.
“Capirai..” Risponde mettendomi un braccio intorno alle spalle e attirandomi a se. “Per una coinquilina permalosa, questo e altro!” Dice divertito.
“Hey!” Protesto dandogli un piccolo e lieve cazzotto.
“Eh, dimmi te se poi non sei permalosa..” Scuote la testa, e mi prende una sedia per farmi sedere vicino a lui.


***

Decisamente una giornataccia. Oggi sembrava che volessero farmi impazzire tutti quanti, Ian compreso, avrei voluto andarmene prima, ma invece no, prima il lavoro e blah, blah, blah. Sono le nove passate ed è dà sta mattina alle otto che non metto piede dentro casa. Prima lezione, poi negozio. Ah! Basta. Relax!
Apro la porta di casa, e sento il caldo tepore fare contrasto con il mio viso gelido.
“Sono a casa!” Dico posando le chiavi all’ingresso, e appendendo il mantello nell’armadio a muro. Sento il rumore della televisione provenire dal salotto, mi fa piacere rientrare a casa e sapere che c’è qualcuno che mi aspetta, che c’è Draco che mi aspetta.
Entro in sala e lo vedo mangiare i popcorn guardando la televisione, e noto la tavola apparecchiata, mi ha preparato l’ennesima volta la cena, lo fa spesso ultimamente. “Hey..” Gli metto una mano sulla spalla, e sorrido. Poi mi piego verso di lui, e gli do un bacio sulle labbra, un semplice gesto spontaneo…
"Hey ciao" mi sorride abbandonando i popcorn a un lato del divano e cercando il telecomando per spegnere la tv.
Ricambio il sorriso. "Forse stà notte ri-nevica!" Dico guardando fuori dalla finestra, e faccio per andare di là in camera a cambiarmi, non sopporto nemmeno più questo tallieur!
"Aspetta" mi blocca il polso con la mano, facendomi fare il giro del divano e costringendomi dolcemente a sedermi sulle sue gambe "Non scappare subito" dice prima di darmi un lungo bacio sulla labbra.
Mi lascio andare completamente in quel bacio, dimenticandomi stanchezza, stress, e tutto il resto... Mi scosto dopo non sò quanto tempo, e lo guardo dolcemente. "Ok non scappo.." Sorrido dandogli un lieve bacio sulle labbra.
"Ti ho preparato la cena" mi tiene abbracciata, come se quel gesto gli fosse del tutto naturale "Sperando che sia venuta meglio delle altre volte..." sorride.
Mi appoggio sulla sua spalla, e mi lascio abbracciare, stò bene, realmente bene, è come se fossi al sicuro. "Grazie.." Dico debolmente. Non solo per la cena, ma per tutto il resto... "Anche se ho come l'impressione che vuoi farmi fuori lentamente te.." Scherzo divertita, passando un braccio dietro il suo collo e stringendolo lievemente.
"Sì, in effetti ci stavo pensando seriamente ultimamente" si fa pensieroso, cercando di mostrarsi il più serio possibile "E poi meglio una cosa graduale, se no gli altri potrebbero insospettirsi..." annuisce appena, sempre fingendosi serio e convinto.
"Già.." Annuisco mostrandomi seria anche io. "Cosi ti becchi casa libera, e una rompi scatole in meno, mica male.." Mi tiro su, sistemandomi meglio in braccio a lui, in maniera da poterlo guardare negli occhi. "E agli altri che dirai? Quando non mi vedranno più in giro.. Eh? Eh? Eh?" Lo guardo con aria seria, ma sorrido divertita.
"Che sei tornata in Giappone perchè ti mancavano i lillipuziani con gli occhi a mandorla e che rimarrai lì per sempre" replica serio, trattenendo a fatica un sorriso.
"Ah.." Mica ci avevo pensato. Lo osservo a lungo, ha un espressione buffissima, non riesco a trattenere le risate, comincio a ridere realmente divertita.
"Che c'è da ridere? Io dicevo seriamente..." replica indispettito, continuando la farsa.
"Sai Draco.." Smetto di ridere, tornando seria. "Stò bene, come non stavo da mesi, se non da anni.." Abbasso lo sguardo appoggiando la testa su il suo petto. "Questa situazione tra noi, tutto questo, non sò.. Ma mi fà stare bene.."
"Fa stare bene anche a me, tutto questo" dice con sincerità, stringendomi appena e posando il mento sulla mia testa, inclinando appena il volto.
"Rientrare a casa e sapere che ci sei, sapere che tenti di uccidermi lentamente, sapere che tra noi.. Non sò.. C'è come un qualcosa di diverso.." Dico senza sapere bene neanche io che dire. Perchè è strano, lui è Draco, il ragazzino che da piccola sfidavo e appoggiavo nelle sue mille follie. "Stò bene.." Mormoro semplicemente.
Non lo vedo, ma lo sento sorridere appena "Vivere con te mi rende rilassato, anche se spesso ci vediamo solo alla sera visti gli impegni. E mi piace prendermi cura di te quando stai fino a tardi al negozio. Venirti a prendere, prepararti la cena e o il bagno...sono tutte cose che mi vengono naturali, come se le facessi da sempre" mormora, sempre appoggiato sulla mia testa.
Sento uno strano e lungo brivido partire dalla schiena ed arrivare fino al cuore, per poi scaricare tutta la tensione in un secondo, come se fosse una scarica di adrenalina pura. Che ho? Che mi prende? Andiamo, con Ray era uguale, simile anzi, era meno 'dualistica' come cosa. Ora c'è Draco, punto e basta. Lui. Chiudo occhi facendo un lungo respiro. "Già, come se lo facessimo sa sempre.." Ripeto.
"E' strano vero?" mi chiede "Eppure da piccoli era uguale...quanto tempo abbiamo passato insieme?" domanda retorico poi resta in silenzio un attimo "Beh ora è diverso in effetti, non so...è come se fosse un legame ancora più profondo di un tempo..." mormora pensieroso. Sembra confuso quanto me.
Lo bacio, un bacio lungo dolce e passionale allo stesso tempo. "C'è questo di diverso.." Dico guardandolo negli occhi, e dandogli un lieve bacio sulle labbra.
"E non solo questo..." sorride con una leggera malizia nella voce, accarezzandomi lieve in fianco con la punta delle dita di una mano.
Ricambio il sorriso. "E che altro.." Chiedo con fare ingenuo.
"Che ho sempre una gran voglia di fare l'amore con te" dice schietto, senza giri di parole, come se fosse normale provare un tale desiderio.
Amore.. Non Sesso... Amore... Mi mordo il labbro inferiore e lo guardo dritto in quei suoi occhi magnetici, rimarrei ore a fissarli, in quegli occhi grigi c'è lui... "Anche io.." Dico semplicemente, mentre continua ad accarezzarmi con dolcezza, gli stessi brividi di sempre mi pervadono il corpo. Ma che siamo? Amici amanti? Oh lo sò che siamo... Amici che dividono il piacere del sesso...
"Vedi? Finalmente abbiamo trovato qualcosa su cui andiamo d'accordo" sorride, per scaricare la tensione che gli percepisco dentro. La stessa tensione che sento in me.
"Già.." Mi sistemo a cavalcioni si di lui, prendendo le sue mani e posizionandole dietro di me sulla mia schiena, e gli prendo il viso tra le mani. "Almeno in questo andiamo d'accordo.." Lo bacio con passione.
"Decisamente"mormora con le labbra ancora sulle mie, prima di baciarmi un'altra volta a lungo, molto a lungo, in un misto di passione e dolcezza.
Non voglio che tutto questa finisca, non voglio assolutamente. Mi rilasso completamente, sento ogni mia preoccupazione svanire, ogni mio dubbio essere cancellato da un suo bacio. Stranamente mi sento sua, e mi questo mi mette a disagio, perchè l'amicizia e il sesso, spesso non vanno d'accordo.
"Che vuoi fare stasera?" mi chiede, staccandosi da me quel tanto che basta per potermi guardare.
"Stare con te" Dico semplicemente.
"A parte questo?"
"Possibilmente rimanere a casa, sono stanca morta, e se vedo Ian in giro lo schianto istintivamente.."
"Allora restiamo a casa" mi da un lieve bacio "A fare quello che preferisci" sorride, poi mi da un altro bacio "A guardare un film per esempio" un altro bacio ancora
"Se vuoi uscire esci.." Ora sono io che gli dò un bacio. "Stà sera c'è anche Seth al pub.." Non voglio obbligarlo a stare qui con me.
"No.. No" scuote la testa divertito "Che poi Seth mi intrappola in uno dei suoi assurdi discorsi da mal di testa. A quanto pare devo essere l'unico che lo sta a sentire per più di dieci minuti" ride "E poi ho già detto a Finn che aspettavo te per decidere cosa fare stasera" dice tornando serio.
"Finn? Da quando ti senti con Finn?" Chiedo incuriosita.
"Da un po' ultimamente" alza le spalle "No, veramente non da un po'...da quando siamo tornati dal Giappone direi..." poi mi guarda "Perchè sei gelosa?" chiede divertito.
"Si.." Ammetto stranamente ed è la verità..
Lui mi guarda incuriosito. Forse si aspettava un Sì e una mia risata divertita.
"Che c'è?" Chiedo perplessa. "Guarda che è vero che sono gelosa.."
"Niente" scuote la testa con un sorriso "Non mi aspettavo che tu fossi gelosa di me" mi confida poi sorride di nuovo "Anche io sono geloso di te comunque" ammette serio.
"Si come no.." Non ci credo manco morta..
"Davvero" mi guarda risentito "Sei una ragazza molto bella e ti puntano tutti gli occhi addosso al pub... è fastidioso" borbotta.
Lo bacio l'ennesima volta. "E non parliamo di tutte le ragazze che ti vengono dietro, e di quelle che vorrebbero sbatterti al muro.."
"Dettagli" dice divertito prima di darmi un altro bacio "Ma se io non ho occhi che per te" dice ridendo, ma nella sua voce c'è una strana sfumatura, diversa da quando dice qualcosa per divertimento o per prendermi in giro.
"Draco..." Lo richiamo seria, guardandolo dritto negli occhi.
"Sì?" mi guarda incuriosito.
"Voglio un bacio.." Sorrido.. anche se sarebbero altre le cose da dire...
Sorride "Tutti quelli che vuoi..." lascia cadere la frase, ma è come se qualcosa gli stesse per sfuggire dalle labbra. Ma dura solo un istante, perchè mi stringe a lui dandomi un lungo bacio passionale.
Ricambio il bacio e lo stringo ancora di più a me. Dio quanto lo voglio...
Mi accarezza lentamente la schiena, senza accennare a voler interrompere il contatto tra le nostre labbra, come se ne avesse bisogno quanto me.

***

Mi smaterializzo a casa. Dove c'è Draco. Lui è stato da schifo, ed è stata colpa mia. Mi ha detto che ora stà bene con me. Mi ha detto che questa situazione va bene, ma se fosse solo un modo per non pensare a lei? Non riesco a capire perchè tanti problemi...Entro in casa senza dire niente, non ho neanche voglia di parlare. Rabbia e delusione sono le regine della serata. Vado in camera mia non sò neanche se Draco è a casa, o da qualche parte con Finn, ultimamente sono diventati come Cip e Ciop. Accendo la musica a un volume discretamente alto. Appoggio le mani sul davanzale, e guardo l'anello che mi ha regalato Ray. Sento gli occhi bruciare come se volessero piangere. Ma non esce neanche una lacrima, come sempre.
Sento la porta che si apre e qualcuno che vi bussa sopra "Leyla, ti ho visto passare dalla cucina. Qualcosa non va?" sento la voce di Draco leggermente preoccupata.
Mi giro sorridendo, non ho bisogno neanche di nascondere le lacrime, non ne ho. "No tutto bene, scusa, non pensavo che fossi a casa" Mi appoggio al davanzale, è fermo sulla porta con quell'aria un po' preoccupata e incuriosita allo stesso tempo.
"Sicura?" chiede perplesso avvicinandosi a me "Di solito saluti sempre quando torni a casa" mi fa notare.
Annuisco continuando a sorridere. "Si, ma te l'ho detto non pensavo che fossi a casa, non ho fatto caso ai rumori..." Mi mordo il labbro inferiore e mi avvicino a lui, lo abbraccio semplicemente, appoggiando la mia testa su il suo petto, e stringendogli la vita con entrambe le braccia.
"Certo tutto a posto..." borbotta retorico "Come se non ti conoscessi..." mi accarezza piano i capelli, tenendomi stretta.
Si scosta quel tanto che basta per guardarmi dritto negli occhi. "Ti chiedo scusa.." Dico mettendo da parte tutto il mio dannato orgoglio e la mia superbia. "Non volevo farti soffrire, non volevo che passassi l'inferno a causa mia.. Non mi ero mai resa conto di quanto potessi stare male per colpa mia.." Comincio a dire tutto d'un fiato. "Non credevo che stessi cosi male con Hermione a causa mia,le vostre liti infinite, le discussioni.." Prendo fiato chiudendo un secondo gli occhi. "Ti avevo vicino ed era come tornare bambini, quando tutto andava alla meraviglia.. Egoisticamente mi sono tenuta la felicità, sentendo il dolore, la frustrazione che creavo.. Ma.. Stavo bene.." Sospiro. La voce mi trema, è difficile per me dire tutto questo, è come ingoiare mille pugnali roventi.
"Leyla, che hai? Perchè ti sono venute in mente queste cose adesso?" mi guarda preoccupato, non è abituato ancora a vedere il mio lato più fragile "Non è stata colpa tua, è stata mia che non ho saputo dare le giuste priorità nel momento giusto" dice tranquillo.
"Sono andata a parlare con Colin" Dico cercando di rimanere calma. "Tu.. Hai sempre scelto me, in ogni caso, in ogni momento, eri con me... Sempre e comunque... Perchè Draco? Perchè proprio io?" Chiedo in maniera forse un po' troppo brusca.
Rimane visibilmente spiazzato. Forse non ci aveva mai riflettuto su questo. "Tu sei sempre stata con me, fin da piccoli. Per me è naturale averti accanto e il fatto di doverti mettere da parte mi faceva male. E poi è successo tutto quel casino di tuo zio...Avevo paura di perdere la mia migliore amica... E quando ti ho visto a pezzi per la sua morte...Capivo perfettamente come ti sentivi e volevo solo esserti vicino per aiutarti a superarlo" dice con la stessa tranquillità di prima.
"Non è giusto sai?" Dico allontanandomi da quella presa, quella presa che ormai mi è vitale come l'aria che respiro. "Hai rovinato tutto con Hermione, ti sei allontanato da quella seconda Chance che ti è stata data, e che hai sempre cercato..." Sospiro girandomi di qualche passo, sento il cuore che stà per smettere di battere, e non sò perchè.
"Non è giusto.."Scuoto la testa fissando un punto non ben definito. "Non è mai giusto.." Mormoro sentendo che il fiato si fà sempre più pesante.
"D'accordo, può anche essere vero che con Hermione abbia rovinato tutto, rischiando di aver gettato all'aria una seconda chance che mi era stata offerta" ammette con semplicità "Però dimentichi che anche tu sei stata disposta a darmi una seconda possibilità, Leyla?" il suo tono è serio "Ho solo scelto la tua, di chance. E non mi sento di aver gettato niente al vento. Evidentemente sei tu quella che voglio avere al mio fianco, anche se ti reputi la ragazza dai soli difetti. Evidentemente per me non ha importanza che tu non sia perfetta o comprensiva come poteva esserlo Hermione. So benissimo cosa avrebbe potuto fare Hermione per me se fossi rimasto con lei. Forse non so cosa potresti fare tu per me, ma resta il fatto che ho bisogno di te per essere davvero me stesso" sento il suo sguardo su di me, impassibile.
Mi giro e mi avvicino a lui delicatamente, lo fisso negli occhi, mi accosto a lui e poso le braccia al suo petto, e in punta di piedi lo bacio. Gli dò un bacio che riesca a fargli sentire tutto quello che provo, tutto quello che non riesco a spiegare.
Ricambia il bacio con la mia stessa intensità, stringendomi a lui con ferma dolcezza.
"Grazie" Mormoro dolcemente. "Perchè sai come farmi stare bene.."
"Sei tu che fai stare bene me" mi sussurra prima di baciarmi nuovamente, con la stessa intensità di prima.
Lo stringo forte a me, senza fargli male. Sono spaventata da morire per tutto questo,  per tutto questo che non sò neanche definire.. "Draco.." Lo chiamo dolcemente.
"Sì?" si scosta di quel poco per potermi guardare.
Avanti Leyla diglielo. Digli che, che sei attratta da lui. Che sei gelosa marcia. Digli che hai paura che una vipera te lo porti via. Dai. "Niente" Scuoto la testa sorridendo, e dandogli un lieve bacio sulle labbra.
Mi guarda perplesso, non devo essere stata molto convincente "Sicura… Sicura?"
"No" Rido imbarazzata. "Ma va bene cosi" Dico cercando di essere naturale. Tutto questo mi stà letteralmente facendo impazzire. "Hai lezione oggi pomeriggio?" "D'accordo. Me lo dirai quando ne avrai voglia" sorride "Uhm...Perchè?" mi chiede curioso.
"Perchè prima degli allenamenti, volevo stare un po' con te" Dico con fare smaliziato e l'aria da gattina.
"No, non ho lezione. Sei fortunata" ridacchia e mi sa che è una bugia bella e buona "Cosa vuoi fare?"
"Ah ecco.." Dico sorridente. "Draco, abbiamo lezione alle 4, scemo!" Dico scompigliandogli i capelli. "Se non sbaglio segui ancora il corso di pozioni vero?" Dico con fare ironico. "Comunque, pensavo un bel bagno nell'idromassaggio.."
"Mica sono le 4 adesso" si giustifica lui assumendo un'aria seria "Pensavi bene per l'idromassaggio" sorride di nuovo.
Inarco il sopracciglio, e lo squadro dalla testa ai piedi. "Se non fossi cosi carino, ti avrei cacciato di casa settimane fà.." Dico divertita. "Ma dato che fisicamente e a letto sei bravo, ti tengo ancora un po'" Scherzo divertita.
Mette il broncio e mi guarda con aria da cane bastonato "Perchè mi avresti cacciato di casa?" chiede tristemente, con il preciso intento di intenerirmi.
"Perchè sei cretino!" Dico ridendo. Quando fà le facce è troppo tenero, ma non lo ammetterò mai. "Però te l'ho detto, ti hanno salvato l'aspetto fisico, e il sapertela cavare a letto!" Rido.
"Io sono il ragazzo più intelligente di tutta Londra" dice con aria di superiorità, per stuzzicarmi, e mi da un leggero colpetto con la mano sulla spalla.
"Si come no!" Dico ridendo. "Speraci, accontentati di essere tra i più carini.."
"Non ci credere" sorride divertito, poi mi guarda serio "Solo tra i più carini?" si lamenta per finta.
"Esatto, dopo Erick, Ray, Uno che ho visto passando per Nocturne Alley, uno che ci ha provato con me a negozio.." Elenco scherzando.
"Io sono più bello di Erick" brontola "Ray ha la fortuna di avere il fascino dello yankee musicista e poi quelli per strada e al negozio nemmeno dovresti guardarli" mi guarda risentito.
"Non dovrei guardarli?" Chiedo perplessa, non mi dire che Draco Malfoy è geloso della sottoscritta, non ci posso credere.
"Certo che no" mi guarda serio "Anzi loro non dovrebbero guardare te" borbotta.
"Perchè mai non dovrei guardarli?" Chiedo divertita, presumo che sia lievemente geloso, e la cosa non m'infastidisce per niente, anzi. "E poi se permetti, non passo inosservata!" Dico facendo un giro su me stessa. "Sono stata eletta Miss Candince al mio primo anno qui, anche se non sò se ti ricordi.." Dico divertita, non ci parlavamo in quel periodo. "Geloso Malfoy?" Domando con un punta di malizia nel tono.
"Sì, perchè ti crea problemi?" mi dice con sincerità, lanciandomi un'occhiata strana.
Rimango interdetta per qualche secondo. Non mi aspettavo una sua risposta cosi schietta. "No.." Dico tentennante dopo qualche secondo. Scuoto la testa e ri-assumo un'espressione meno ebete. "Mi fà piacere..." Ammetto sorridente, e forse arrossendo un po'.
Si passa una mano tra i capelli, con studiata indifferenza, poi mi guarda con quella stessa espressione strana di prima negli occhi. Si avvicina a me lentamente e mi gira dietro. Posso sentire il suo respiro vicino al mio orecchio "Sei arrossita Leyla..." mi sussurra "Hai caldo?" mi chiede apposta, con una punta di malizia nella voce. Poi si allontana e si va a sedere sul divano. La sua espressione è tornata quella di prima: tranquilla e serena. Si accende una sigaretta e ne tira una boccata poi mi guarda "Come mai ti fa piacere?" chiede con semplice curiosità, riferendosi al discorso sulla gelosia.
Vuole giocare al gatto e al topo? Vuole la guerra e guerra sia. "Per il mio lato egocentrico.." Dico ridendo. Faccio un bel respiro. "E poi, da quando ti devo rendere conto dei miei sentimenti?" Lo provoco. "Mi fa piacere e basta.." Mi avvicino a lui, e mi metto a sedere sopra di lui a cavalcioni.
Rimane impassibile, tranquillo, e mi guarda "Non devi rendermi conto dei tuoi sentimenti" alza le spalle "Chiedevo e basta, sai che sono curioso" prende un'altra boccata e mi soffia un po' di fumo alla cannella sul volto, prima di rivolgerlo verso l'alto.
"Hey.." Dico un po' infastidita, non può capire che io ho i sensi umani moltiplicati? Questo è un attentato alla mia salute mentale, il fumo alla cannella. "Sai che tra i babbani, quando ci si soffia il fumo in faccia, è perchè si vuole andare a letto con quella persona?" Dico ancora un po' infastidita dall'odore, ma sorridente.
Mi guarda con un sopraciglio inarcato "Ma va'?" chiede divertito. Evidentemente non lo sapeva. "E tra maghi cosa vuol dire?"
"Che se lo rifai ti uccido, perchè mi dà un fastidio incredibile!" Dico mostrandomi minacciosa.
Ride. Un ultimo tiro alla sigaretta e la spegne. "Preferisco il significato tra babbani" dice semplicemente.
"Chissà come mai!" Dico divertita. "Ero pronta a tirare fuori i canini.."
"Vorresti mordermi?" mi guarda sorpreso, per nulla intimidito.
"No.. Però incutono timore in genere" Faccio le spallucce continuando a guardarlo dritto negli occhi.
"Io amo i tuoi canini" ride, senza smettere di fissarmi. Ha di nuovo quella strana espressione negli occhi.
"Dici?" Decido di allungare i canini, ma lentamente altrimenti magari si spaventa sul serio. "Dubito che possano risultare interessanti.." Dico mostrandoli, lucenti come sempre.
"Io li trovo affascinanti" sorride, posandomi le mani sulla schiena a tirandomi un po' verso di lui.
"Vuoi provare a baciare una vampira?" Chiedo sorridendo. "Prometto che non mordo.."
"Perchè no?" sorride ancora, sembra davvero convinto di volerlo fare.
Mi avvicino a lui, e alle sue labbra. "Sicuro?"
"Sicuro" mi guarda fisso negli occhi, non li ha spostati un solo istante da quando sono salita a cavalcioni su di lui.
Chiudo gli occhi e lo bacio, inizialmente stando attenta a non fargli male con i canini, è la prima volta che bacio qualcuno con i canini detratti.
Anche il suo bacio è più cauto del solito, probabilmente sta solo studiando la situazione 'canini' per evitare di farsi male se volesse baciarmi con più intensità.
Mi lascio andare un po' alla volta, sento le sue mani percorrermi la schiena, e quel solito brivido lungo e potente.
Il suo bacio si fa più intenso secondo dopo secondo, mi stringe di più a sè, sembra quasi essersi dimenticato dei canini.
Mi lascio andare ancora di più, anche se una parte di me la tengo ben a freno, non vorrei fargli male, non potrei mai permetterlo.
Continua ad accarezzarmi la schiena, con movimenti leggeri e lenti. E continua a baciarmi.
Mi scosto da lui con malavoglia. E ritraggo i canini, non voglio rischiare inutilmente.
Mi guarda perplesso "Ti sei già stancata?"
"No.. Non volevo rischiare di farti male.." Sorrido semplicemente. "Per me possiamo continuare fino a domani mattina.."
Sorride dolce "Per me possiamo continuare per sempre" mi attira a sè di nuovo e mi bacia.
Ora ricambio il bacio con più convinzione e sicurezza, lo spingo leggermente per farlo sdraiare sul divano. Ora sono sopra di lui e mi tiene stretta a se.
Si scosta leggermente per potermi guardare. Sorride dolce, mentre riprende ad accarezzarmi la schiena lentamente. "Credo di essere completamente perso di te" sussurra prima di riprendere a baciarmi.
Sento come se il mio stomaco non esistesse più, come se qualcosa lo avesse polverizzato. Mi sento leggera, e un po' spaesata. Non sò che dire o fare, ricambio semplicemente il bacio.
Non dice più nulla. Mi bacia soltanto, con una dolce passione che mai aveva espresso con me. E' come se in lui ci fosse qualcosa di diverso dal solito, qualcosa di più profondo.
Qualcosa che mi stà completamente prendendo, e mi stà facendo perdere in lui. Mi smaterializza in camera, me ne accorgo quando mi fà scivolare su un fianco, e mi viene sopra, neanche sento che sopra di me, sono totalmente presa e persa in questo bacio.
Sento le sue labbra scivolare sul mio collo, a baciarlo. Le sue mani si spostano una sotto la nuca, affondata tra i miei capelli, e l'altra ad accarezzare il fianco e la coscia.
Istintivamente alzo la gamba cingendo cosi la sua, le mie mani stanno  scivolando sotto il suo maglione, per poi sfilarlo lentamente

***

“Sai Finn..” Comincio a parlare, le parole mi vengono fuori da sole. “Sono cambiate tante cose, troppe, e troppo velocemente… L’anno scorso era tutto più semplice, meno complicato… Le cose per quanto non erano eccezionali, erano almeno definite.. Draco con la mezzosangue giocava a fare l’auror.. Io e le vipere eravamo pronte a tutto… Hecate che tra un viaggio e un altro ci voleva far fare pace. Ma ora No…” Scuoto la testa, riprendendo subito a parlare. “Ora le vipere non sono più unite, le Arti Oscure hanno segnato il loro passaggio, io e Colin siamo in rotta.. Hecate esce con un ragazzo fisso, e per quanto lo neghi le interessa e molto.. Io? Io sono un mostro… Ho ucciso mio zio come se niente fosse… Sono sola, per quanto tutti voi mi dite il contrario, non ho più una famiglia..” Sospiro abbassando lo sguardo, Finn stà in silenzio ad ascoltare attentamente ogni mia parola. “Draco ha il cuore spezzato, e non ho saputo fare molto.. Ora vivo in una strana situazione, in Giappone ero attratta da lui, ma veramente molto… Un po’ come era  con Ray.. Siamo finiti a letto insieme, ma non era semplice sesso, c’era Feeling… Ed è rimasto cosi anche qui a Willow Hide… Però non so che dirti.. Parlandone è come.. Come è successo con Ray.. Amici che condividono il sesso, niente più, niente meno… E mi andrebbe anche bene, se non fosse che prima o poi arriverà una vipera che magari me lo porta via.. O non lo so… E mi devo trovare ad affrontare  per l’ennesima volta mille gelosie… Sai?” Chiedo in maniera retorica. “Ho pensato realmente di essere innamorata di Ray.. Lo credevo, ridicola vero? Ma non è possibile, forse Draco ha ragione.. Spesso si confonde l’amicizia con l’amore… Soprattutto perché io non sarò in grado di amare qualcuno… Forse Finn stò qua a parlarti di cose, cose che  non ti riguardano.. Cose che non dovrei neanche pensare… Cose che non dovrebbero Nemmeno esistere…” Mi passo una mano stanca tra i capelli, per mandarli indietro, mi danno fastidio, mi dà fastidio tutto. “Magari dovrei prendere e tornare in Giappone, magari potrei fare mille cose,  come tornare a litigare con la neve… O non lo so… Ma lo vorrei fare con Draco e questo non è normale… Draco è la persona che sono riuscita a odiare con tutta me stessa, ma quando l’ho visto a pezzi, che stava malissimo mi sono dimenticata di tutto il rancore che avevo nei suoi confronti… Di come mi ha fatto sentire da schifo a Natale, e di come si è allontanato da me, nuovamente dopo capodanno.. E volevo rivedere di nuovo il suo sorriso… E l’ho visto… Ma ora è tutto cosi dannatamente complicato… Che non so nemmeno io quello che stò dicendo.. Non so nemmeno perché stò qui, con le lacrime agli occhi, cercando delle risposte in una tazza di cioccolata, cercando cose che non troverò mai, perché non esistono… Perché sono sbagliate.. Perché forse sono io sbagliata..”
Mi lascio cadere all’indietro sul divano, tenendo sempre stretta la tazza con il cioccolato.
“Posso parlare?” Chiede accavallando la gamba e guardandomi serio. Annuisco, ho detto fin troppo. “Cosa ti è successo realmente?”
“Non capisco”
“Ecco vedi, quando mai ho dovuto spiegarti due volte una cosa? Quando mai ti sei fatta mille paranoie..” Dice tranquillamente. “Voglio sapere cosa ti è successo..” Continua serio.
“Non lo so Finn, non ne ho idea..” Poso la tazza di cioccolato svogliatamente sul tavolino. Mi guardo intorno, senza pensare a niente di preciso.
“Draco dov’è?” Chiede sistemandosi meglio sulla poltrona.
“In giro” Faccio la spallucce. “Non sapeva che sarei rientrata prima da lavoro” E anche se lo sapesse? Che sarebbe cambiato.
“Non hai perdonato Colin, vero?”
“Non penso di farlo mai..” Sbuffo. Basta con questa storia.
“Hermione potrei definirla terrorizzata, penso che se la incontri si vaporizza..” Sorride.
“Spero vivamente che lo faccia, perché prima ci prova con Colin da zoccola, poi stà con Draco, e poi gli mette le corna con Colin… Non è possibile..” E sento di nuovo la rabbia montare su. “Non so se ti sei fatto un idea, Colin è il mio Ex ragazzo, siamo stati insieme tre anni.. Draco è il mio migliore amico di sempre..” Dico laconica, riuscendo a cacciar dentro tutta la rabbia. “Sai quando Pansy s’è messa con Ray, ho perso in un colpo solo due dei miei migliori amici, ora con Ray le cose vanno bene, meglio, ma con Pansy ci vorrà ancora un po’ prima che si sistemi tutto.. Non sono stata una ragazza che sente la mancanza di un fidanzato, anzi, non ne ho mai più voluto uno dopo Colin.. Però quando il mondo intorno a te è fidanzato e ti sbatte in faccia la felicità dell’amore, cominci a essere esasperata, soprattutto quando hai quasi la certezza che non riuscirai a provare amore, quello vero..” Ma perché quando mi ritrovo a parlare con Finn dico tutto? Perfino troppo… “Guarda te e Hecate… Da quando stai con Milly pensi solo ed esclusivamente a lei, sono contenta che siete tornati insieme, siete perfetti insieme, la coppia perfetta azzarderei..”
“Aspetta però.. Ora Hecate ha Joshua..” Dice con fare quasi schifato.
“Oseresti essere perfino schifato?” Dico incredula. “Tu hai Milly, e lei non può uscire con Joshua?” Ribadisco allibita.
“No non è che..” Cerca di parlare ma lo interrompo.
“Finn, ok Joshua non è il principe azzurro su un cavallo bianco, ma grazie al cielo! Hecate finalmente ha smesso di pensare o soffrire per Ryan, ha trovato qualcuno tanto pazzo da provocarla, e giocare con lei… E te oseresti giudicare lui?”
“Ma Leyla..”
“Leyla un corno.. Joshua lo devo ammettere non è uno di quelli che adori a prima vista, ma sicuramente è un tipo in gamba.. Quindi lasciala in pace, e tieniti la tua stupida felicità!”
“Possibile che ogni discussione con te, si debba trasformare in un litigio?” Chiede accigliato.
“Cosi sono, se non ti stà bene, quella è la porta” Gli indico la porta con un gesto plateale della mano.
“Oh la solita esagerata!” Sbuffa lievemente spazientito. “Ti conosco Leyla, meglio di quanto credi..” Dice tornando serio. “Ti ho vista praticamente nascere, entrambe le volte.. E ti assicuro che sei più umana di quanto tu voglia far credere…” Io lo guardo, ma non lo vedo realmente. La mano alzata, ricade sulla gamba, scuote la testa e mi fissa dritto negli occhi. “Tu non sai vivere, ti nascondi dietro regole create da te, ti nascondi da un mondo che non riusciresti a gestire, e per farti dormire la notte dici che non provi sentimenti.. Ma cara mia..” Il suo tono è molto tagliente, serio, una delle poche volte in cui è realmente serio. “Caria mia.. Ti sbagli sai? Per farti vivere alla luce del giorno, per farti crescere fino ai 25 anni, per farti tutto questo, ti hanno ridato un anima mia cara… E con l’anima anche tutto quello che ne consegue.. Sentivi benissimo il dolore che provocavi alle tue vittime, senti benissimo tutti i sentimenti se solo ti fermi ad ascoltarli, sei Empatica Leyla, è la tua maledizione, non riuscirai a scappare da questa condizione…” Le sue parole scorrono veloci nella mia testa, ha ragione, entrambi lo sappiamo.
“E che dovrei fare Finn?” Chiedo ironica.
“Lo sai meglio di me quello che dovresti, ma non vuoi, fare..” Sospira lui. “Ora s’è fatto tardi, devo uscire con Millicent, e poi andare al Pub..” Si alza, e io con lui. “Sei dei nostri stà sera?”
“No Finn, devo studiare ho un esame tra qualche giorno, e tra il negozio e le lezioni non ho mai tempo farlo..” Dico accompagnandolo alla porta.
“Ok, ma non ti esaurire troppo” Mi sorride dandomi un bacio sulla fronte.

“Posso?” Dico smaterializzandomi a casa di Ray, entrambi abbiamo deciso di non mettere un filtro antismaterializzamento per i nostri due appartamenti, cioè, io e lui abbiamo sempre il via libera. “Ray, sono quella rompiscatole della vicina di casa!” Dico divertita. Non sento nessuna risposta, e mi dirigo verso il salone, e vedo Pansy seduta sul divano, con le gambe raccolte che legge un libro e ascolta la musica con le cuffie.
“Hey” Dico poggiandogli la mano su una spalla.
“Ahhh” Sobbalza spaventata, togliendosi di scatto le cuffie.
“Scusa non volevo spaventarti” Dico dispiaciuta.
“No è che non aspettavo nessuno, cioè so che Ray è uscito con Charlie, avevano le prove..” Dice chiudendo il libro.
“Non è in casa?” Dico un po’ delusa.
Pansy scuote la testa, osservando le vaschette di gelato che ho tra le mani.
“Aspetta un attimo però..” Di alza sorridente, e si dilegua di là, mi metto  sedere sul divano.
“Eccomi” Entra in sala e tiene in mano due cucchiaini. Il la guardo sorridendo. “Ti và?” Dice sedendosi al mio fianco, ma girandosi verso di me, e incrociando le gambe, io faccio lo stesso. Cosi ora siamo una di fronte all’altra.
“Sei sicura?” Chiedo porgendogli una delle due vaschette.
“A che servono le amiche?” Dice afferrandola. “E poi io e te è da tanto, anzi troppo, che non parliamo come si deve..” Aggiunge.
“Vero, colpa mia” Alzo la mano e abbasso lo sguardo.
“Niente colpevoli, al massimo se ce n’è uno è Ray..” Ride divertita, non lo pensa sul serio, ma almeno rompiamo il ghiaccio.
“Sai, non so se ti farà piacere sentire, quello che stò per dire..” Annuncio un po’ imbarazzata. “So che dà fastidio, quando un’amica ti parla di un ex, o di un amico con cui stà, o peggio se l’ex e l’amico sono la stessa persona…” Continuo.
“Draco?” Chiede tranquillamente.
“Si… Come fai a saperlo?”
“Ultimamente state sempre assieme e da quando s’è lasciato con Hermione abita da te…Qualche problema?”
“No.. Cioè Si… Non lo so..” Ecco che rientro nel mio tunnel di panico e follia..
“Tranquilla” dice ridendo. “Fai un bel respiro e comincia dal principio…”
“Ok..” Chiudo gli occhi e faccio un bel respiro.
“Devo cominciare con il chiederti scusa…” Riapro gli occhi e la guardo. “Perché in qualche modo, te l’ho fatta scontare di esserti messa con Ray, in qualche modo avevo tirato su una barriera invisibile ma che si sentiva, e non è stato giusto.. Ero solo dannatamente gelosa di lui, perché è stato il primo che mi ha insegnato cosa vuol dire affetto, perché con lui mi sentivo al sicuro, perché lui s’è preso un Crucio da mio zio, per difendermi… E avevo paura che me lo volessi portare via, avevo questa voce dentro che mi diceva che tu prima o poi me lo avresti portato via… E i primi tempi è stato cosi, non c’era mai a casa,e  quando c’era si chiudeva in camera ad ascoltare la musica, e pensare a te… Mi sono sentita ferita, non so perché. Lo sapevo. Ma non lo volevo ammettere, mi dava fastidio senza un vero motivo o una scusante. Poi le nostre liti, il clima di tensione tutto questo era diventato troppo..” Mi osserva tranquilla. “Il mio andare in Giappone, il tornare praticamente per Draco.. Ora non so quello che stà succedendo.” Dico sospirando realmente abbattuta.
“Potrei immaginare..” Dice dolcemente. “Alla fine il nostro allontanamento non è stato solo colpa tua… Ma è stata anche colpa mia, perchè alla fine ho praticamente trascurato il mondo per Ray e mi dispiace….”
“Non so dove sbattere la testa, succede come è successo con Ray… Ma questa volta è diverso.. Finn dice che è l’anticamera dell’innamoramento, ma io sarò matta ad andare a chiedere un consiglio a uno che ha mandato mille rose rosse alla ragazza?” Dico quasi ridendo, ma è una risata metallica e nervosa.
“In effetti..” Ride anche lei.
“Non so se è amore, o se è altro, ma tra noi c’è qualcosa…” Dico in un sussurro. “E mi spaventa, tantissimo.. Perché non è da me, sono la classica ragazza che ogni giorno ha un tipo diverso.. E poi è Draco..” Dico quasi scettica. “Cioè, non il bel tenebroso che potrei incontrare in un vicolo buio, ma Draco..”
“Draco..” Ripete lei forse un po’ pensierosa.
“Appunto.. Draco!” Dico ridendo nervosamente.
“Leyla, ultimamente non siamo state in ottimi rapporti, anzi oserei dire pessimi.” Mi guarda negli occhi. “Ma come ti ho detto sempre, Leyla sei una ragazza come tutte noi, non puoi scappare per sempre no?” è seria e comprensiva allo stesso tempo. “Ok, sei vampira, ma hai un anima, te l’hanno ridata.. Quindi, non sfuggire Leyla è inutile…” Mi sorride. “Te sei la cinica, arrogante, iraconda di sempre, ma noi ti vogliamo bene per come sei… Non per la maschera che porti, mostrarsi fragili non è un delitto..” Sospira.
“Forse hai ragione” Dico seria, notando l’espressione di Pansy devo aver stupito anche lei, non solo me stessa.
“Wow” Esclama divertita.
“Scherzi a parte Pansy..” Abbasso lo sguardo. “Non so se nascerà mai niente di serio tra me e Draco, non so quello che c’è.. Però volevo che lo sapessi, e ti prego, non dire niente a nessuno, più avanti lo dirò anche a Ray, però fino a che non so bene cosa stia succedendo non dire niente..”
“Leyla, tranquilla, con me il tuo segreto è al sicuro..” Mi sorride posando una mano sopra la mia stringendola.
“Grazie Pansy..” Le dico realmente grata.
“Niente..” Sospira sorridente.
“Pansy, ne è passato di tempo dalla nostra ultima chiacchierata da amiche, troppo tempo forse” Dico mordendomi il labbro.


***

Sento le sue mani scivolare lungo le braccia. Il suo respiro lieve sul mio collo. Chiudo gli occhi cercando di capire le sue intenzioni. Devo riuscire a concentrarmi, altrimenti potrei rovinare tutto. Ecco che sento una sua mano esitare lungo la gamba, ma non si deve fermare, deve continuare, non può arrendersi. L’altra mano, ora mi stà cingendo la vita. Io apro gli occhi di scatto, e afferro Erick e cerco di proiettarlo violentemente a terra. Ma non si muove neanche di un millimetro.
“Dannazione!” Esclamo allontanandomi da quella presa.
“Leyla concentrazione!” Dice spazientito.
“Concentrazione un corno. Sono riuscita a sentire anche che hai saltato un paio di battiti..” Dico scuotendo la testa.
“Ma evidentemente non eri molto convinta..” Sospira.
“Ah Erick!” Sbotto nervosa. “Non ce la farò mai..” dico ora abbattuta. Ma ecco che sento un fruscio intenso e un calcio mi colpisce all’addome, un dolore lancinante e acuto, per poi sbattere contro uno degli alberi del giardino. Cado a terra accusando visibilmente il colpo.
“Sei distratta Leyla..” La sua voce con quel tono imperativo mi stà facendo uscire di testa. Cerco di rialzarmi in piedi ma non ci riesco, forse non si rende conto di quanta forza ha.
“Cazzo” Sputo del sangue. “Provaci un’ altra volta e te ne pentirai..” Dico stringendo le mani a pugno e strappando da terra dei ciuffi di erba.
“Vediamo..” dice subito prima di sferrare un altro calcio. Più forte del precedente, rotolo a terra senza neanche cercare di riprendermi. “Mi stai deludendo..” Ora è accucciato davanti a me, è trasformato in vampiro, i lunghi canini brillano alla luce della lune, gli occhi sono praticamente bianchi, e i capelli hanno assunto le sfumature rossastre. È cosi diverso da me, ma lo stesso uno strano fascino. “Leyla, ti sei allenata per mesi, e da anni fai arti marziali..” Dice con voce normale calma. “Ultimamente non sei più te stessa, sei spesso malinconica, hai crisi emotive, ti abbatti per un soffio di vento..” Mi porge una mano per aiutarmi a tornare in piedi. L’afferro mi faccio sollevare su, non fa il minimo sforzo, sembra che ha raccolto una piuma da terra, mi sorregge. Ci sediamo sui gradini della veranda. “Stai cercando di essere una di loro?” Mi chiede con finta dolcezza, so che le sue parole nascondo del risentimento.
“Una di loro?” Domando spaesata.
“Si intendo un essere umano..” Spiega lui.
“Ma io sono ‘una di loro’.. Come dici te..” Puntualizzo un po’ acida.
“No Leyla..” Dice lui con un sorriso di scherno. “Non sei un essere umano… E lo sai benissimo.. Ma purtroppo per te, non sei neanche totalmente vampira..” Le sue parole sono come pugnalate dirette al cuore. Fanno male, incredibilmente male. “Stai cercando in ogni modo di rinnegare la tua natura, in ogni modo, stai semplicemente scappando.” Sospira. “Leyla lo capisci che non potrai mai essere una di loro? Te li vedrai invecchiare, ammalarsi, e morire..” Abbassa lo sguardo. “Te rimarrai sempre giovane, sempre con molta forza e in salute, vivrai cosi tante ere che il tempo per te non avrà più significato..” Lo ascolto rimanendo ferma, senza muovermi di un millimetro, solo i capelli si spostano scompigliati dal vento.
“E se volessi essere una di loro?” Dico automaticamente ferita.
“Non lo sarai mai..” Sospira.
“Non è detto…” Dico un po’ tristemente.
Non parla, entrambi fissiamo un punto non ben definito lontano all’orizzonte, solo il vento tra di noi. Ma ecco che sento quell’odore acre e pungente. Ruggine e Sale. Sangue. I miei sensi si risvegliano, quell’odore scatena in me una reazione chimica. Mi giro di scatto verso Erick, e vedo il suo polso, lo noto subito si è graffiato con le unghie, e l’ambrosia bordeaux scivola lentamente sulla pelle. Mi avvicina il braccio, senza dire niente, so quali sono le sue intenzioni, l’ho capito appena ho sentito l’odore. Non resisto, non riesco a resistere. Detraggo i denti e assaporo quel liquido per me vitale. Sento la sua potenza, la sua forza, la sua delizia. Riesco a sentire anche il battito del cuore di Erick, in questo momento siamo due corpi e un'unica essenza. Dopo circa un minuto lui mi stacca con violenza, rischierei di ucciderlo cosi. Mi scosta con forza tanta è la mia resistenza. Cado praticamente all’indietro sento delle gocce di sangue intorno alla bocca. Le pulisco con un dito, e a sua volta il dito con la lingua. Mi sento bene, erano mesi che non avevo sete di sangue, ero riuscita a placare questa mia natura.
“Sei esattamente una bestia, un predatore, un assassina di vite..” Dice smaterializzandosi via.
Ho il cuore che batte a una velocità inaudita, la testa mi gira e l’adrenalina in circolo mi fa sentire esaltata, su di giri. Ma tutto questo finisce nel giro di qualche minuto. Io torno la stessa Leyla di sempre. Anche se qualcosa in me si è spezzato per sempre. Inutile illudermi, ‘loro’ non saranno mai come me. Io non sarò mai una di loro… Io ho bevuto sangue, mi piace, sono un mostro. Non apparterrò mai ne a una categoria ne all’altra. Starò sempre in mezzo, non sentendomi niente se un piccolo mostro. Mi alzo molto lentamente, mi giro verso la casa, vedo la luce in cucina, mi avvicino alla finestra senza farmi vedere, vedo Draco che stà armeggiando tra i fornelli, è rilassato e divertito, tiene uno straccio sulla spalla, e si sposta ogni tanto a tempo di musica, sorrido. È cosi innocente nonostante tutto, è cosi bello vederlo girare per casa, con le sue espressioni buffe, e il suo voler fare sempre tutto e a volte non azzeccarne neanche una. Ma poi quando s’impegna a fondo in qualcosa e ci riesce, è sempre bello vedere quella soddisfazione nel suo volto, piccole cose, piccole imperfezioni a me non concesse.
Non so definire bene come mi sento, è come se fossi sospesa tra due dimensioni, e non posso neanche sceglierne una. Faccio un lungo respiro ed apro la porta a vetri del salone, entro silenziosa come un gatto.
“Finito?” Chiede Draco vedendomi comparire sulla porta della cucina.
“Si” Dico semplicemente aprendo il frigo. Prendo una bottiglia di Latte e Menta, e ne bevo un bel sorso, voglio togliermi il sentore di sangue, non che si senta, forse la mia è una stupida impressione. Mi siedo sullo sgabello della cucina, appoggio svogliatamente i gomiti sul piano di marmo, e appoggio la testa sul palmo delle mani.
“Tutto bene?” Mi chiede sistemando due ciocche di capelli all’indietro e sorridendomi.
“Si sono stanca..” Dico tranquillamente, mentendo talmente bene, che non so nemmeno più io quale sia la verità.
“Miglioramenti con l’allenamento?” Dice girando qualcosa sui fornelli. Sento un pizzico di gelosia nella sua voce, e questa cosa mi fa piacere.
“Non molti, non riesco a ancora a capire..” Sospiro. Lui non sa che Erick è vampiro, non capisco neanche il perché glie lo tenga nascosto, a Ray la prima cosa che ho fatto è stato dirglielo, ero cosi entusiasta di conoscere uno, uno come me, già, sempre qui finisce il discorso.

***

“Cercavo voi due” Dico comparendo alle spalle di Finn e Millicent.
“Wow” Sorride Finn. “Che onore!”
“Hey, ormai è un po’ che non ti si vede in giro” Dice Milly sorridendo.
“Già ho un po’ di casini da risolvere” Dico tranquillamente.
“Che donna impegnata” Mi prende in giro Finn. “Come mai ci cercavi?” Chiede incuriosito.
“Si tratta di Colin” Sospiro. “Cioè..” Non so bene da dove cominciare.
“Per via di Hermione?” Chiede Finn aggrottando le sopracciglia.
“Per via di quella lurida Mezzosangue..” Preciso sibillina io. E vedo Millicent annuire.
“Che problemi ci sono?” Chiede lui mostrandosi serio.
“A parte il fatto che quella ancora vive e respira?” Dico seria. “Stà il fatto che, oltre che mi rode che Colin giri intorno a quella puttana, stà il fatto che s’è bevuto il cervello Colin, ormai la brigata è da prima di San Valentino che non si riunisce, ne parlavo con Hecate prima.. Lui stà sempre attaccato a quella cosa che respira!” Dico visibilmente irritata.
“Questo è vero” Mi appoggia Milly seria.
“Ragazze, sono successe tante cose ultimamente, io stesso non stò molto dietro la brigata” Dice Finn, il solito mediatore. “ Il crucio di Ray, La morte di Nick, Te che vai e torni dal Giappone, la rottura di Draco ed Hermione.. Leyla fa passare un po’ di tempo, prima di premeditare lunghe vendette e atroci torture..” dice ironico, mica tanto poi.
“Ma..” Dico mordendomi il labbro inferiore.
“Se la situazione non si sistema entro qualche settimana ci penso io a parlare con Colin” Dice lui passando un braccio intorno alle spalle di Millicent. Quanto sono belli insieme.
“Una settimana O’Malley!” Dico puntandogli il dito contro.
“Ok, McDowell!” Dice facendomi l’occhiolino.
“Leyla ti stai addolcendo per caso?” Mi chiede la bionda inarcando un sopracciglio.
“Stò cercando di evitare di fare stragi Milly, ma stai tranquilla, che al primo sgarro Hermione è morta, e Colin pure” Dico sorridente. “Non sapete la voglia che ho di fargli pagare ogni singola cosa, a quella sfruttatrice di ossigeno!” Sospiro.
“Non è che sei gelosa di Colin?” Scherza lei.
“Certo che si” Dico con assoluta sincerità. Lasciando entrambi di stucco. “Sono stata tre anni con Colin, che pretendete?” Dico come se fosse normale.
“Giusto, se non fosse che sono passati ormai quasi 4 anni..” Dice Finn ironico.
“Che importanza c’è? Voglio dire mi ritrovo quella smorfiosa ovunque, prima con Draco, poi con Colin, manca solo che diventi una vipera e posso dire che vivrò il mio incubo personale!”
"Ma se non te ne è mai fregato niente di Colin, nemmeno quando stavate insieme...?" Mi dice giustamente Millicent.
"Che c'entra.." La guardo sorridente. "E poi ora che quella gli gira intorno ha fatto rifiorire il sentimento che provavo per lui" Logicamente scherzo.
"Certo che la parola 'sentimento' detta da te che parli di colin fa un po'ridere..."
"Ok, hai ragione" Alzo le mani in segno di resa. "Però cavoli, a pensare che ora fa il filo alla Mezzosangue, mi prende il brutto male!" Ammetto mordendomi il labbro inferiore.
"In effetti colin deve essersi bevuto il cervello...tu ne sai qualcosa?" dice poi milly rivolta a finn
"Sò che c'è stato a pensare mesi.." Lo vedo riflettere. "Ma non mi aspettavo che decidesse di fare la grande rivelazione il giorno prima di San Valentino." Sospira affranto.

***

“Blaise!” Dico appena sento suonare. “Arrivo!” Mi fiondo verso la porta, per aprire.
“Missis!” Mi fa un lieve inchino.
“Entra dai” Gli faccio spazio scostandomi sulla destra.
“Permesso..” Come sempre lui le buone maniere non le dimentica mai.
“Sono sola tanto” Scuoto la testa richiudendo la porta alle nostre spalle, gli prendo il mantello che gli abbiamo regalato io e Draco a natale e lo appendo.
“Draco non c’è a pranzo?”
“No, doveva fare non so cosa, non so dove con Finn!” Alzo le spalle e sorrido.
“Ah ecco.. Beh meglio no?” Mi fa l’occhiolino ridendo.
“Ci stai provando Zabini?” Chiedo incredula.
“Come sempre Missis.. Come sempre..” Si dirige verso la cucina.
“Ne sono lusingata!”
“Allora, va meglio?” Chiede mentre si siede su uno degli sgabelli della cucina.
“Non ci siamo visti da quel giorno, a fine gennaio, e sinceramente Missis, non mi sembravi te..” La sua voce è calma e dolce.
“Va meglio, il Giappone mi ha fatto ricaricare le pile!” Dico mostrandomi convinta.
“Ah, a proposito.. Grazie del regalo”
“Figurati era un pensiero..” Finisco di apparecchiare, e assaggio il sugo.
“Sai Missis, mi sono stupito che non hai ucciso ne Hermione ne Colin..”
“Blaise, per favore..” Gli lascio intendere che non mi và per niente di parlare di quella questione.
“Recepito..”
“Ecco fai il bravo!” Lo prendo in giro dandogli un bacetto sulla guancia.

Il pranzo è praticamente volato, mi mancava parlare con Blaise, di tutto e di più, con lui nonostante non ci frequentassimo molto, in tutti questi anni ho sempre avuto un ottimo rapporto. Quello che mi piace di lui? È discreto, parla solo quando sa di essere ascoltato, non dice niente a sproposito, e soprattutto non domanda mai niente, e non è per niente insistente.
“A che pensi Missis?” Mi chiede porgendomi un bicchiere di vino rosso.
“A quando ci siamo sposati, cioè abbiamo finto di sposarci, e la reazione di Draco..”
“Già, strana reazione, è come se ci fosse rimasto male perché ti avevo sposata..” Asserisce sorseggiando invece il suo drink.
“Vero, ma forse si è sentito tagliato fuori..” Ci ragiono un po’ su, senza neanche io capire bene il perché.
“Missis, dovrei essere io quello che si sente tagliato fuori” Mi fa notare tranquillamente.
“Perché Blaise?” Chiedo stupita.
“Missis, il nostro magnifico trio, assume molte sfumature del duetto..” Il suo tono è garbato, ma sento un pizzico di risentimento. “Ma non importa, a proposito Missis, non ti ho mai visto indossare il corpetto, ma ti è piaciuto?”
“Certo Blaise!” Esclamo posando il tovagliolo sulla tavola.
“Ne sono felice..” Si alza. “Mi concederesti l’onore di vedertelo addosso?” Mi porge la mano per alzarmi.
“Certamente” Gli prendo la mano e lo conduco in camera mia.
“Ti aiuto Missis!” Si alza e mi viene incontro. E sento le sue mani scivolare dalle spalle, sui fianchi, e poi cominciar a stringere l’allacciatura.
“Si Grazie..” Mi osservo allo specchio, e devo dire che questo corpetto mi stà veramente da incanto, anche se è scomodissimo.
“Ok, resisti, sono all’incirca a metà..” E stringe ancora.
Ma ecco che sento la porta aprirsi, e intravedo il biondo capello di Draco, ci mette qualche secondo a realizzare, ha uno sguardo di puro fuoco.
“Draco!” Lo saluta Blaise.
“Hey..” Dico andando verso di lui.
“Disturbo?” Chiede accigliato, e a dir poco furioso.
“No” Scuoto la testa sorridente, ma lui non accenna minimamente a un sorriso. “Mi stava aiutando a mettere questo dannato coso, che è una gabbia mortale più che altro..” Mi avvicino a lui per dargli un bacio sulla guancia, anche se vorrei baciarlo in bocca.
“Non pensavo che per un pranzo ti servisse il corpetto" Dice con un tono tagliente e furioso, mi si gela il sangue nelle vene. "Quando hai finito mi trovi di là" Sibila appena raggiunge la porta, e me la sbatte letteralmente in faccia. Rimango impietrita, non so che fare o dire, ma cosa gli è preso?
“Wow” Esclama allibito quanto me Blaise.
“Giusto Wow..!” Ribadisco io.
“Ci parli tu o io?” Mi chiede inarcando il sopracciglio.
“Io, forse è meglio” Rido nervosamente.
“A presto Missis!” Un lieve bacio sulle guance e si smaterializza.

Lo vedo in sala, è seduto sul divano, stà fumando nervosamente una sigaretta. “Voleva solo vedermi il corpetto addosso” Dico posando sulla spalla di Draco una mano, ma lui la scansa con un gesto repentino. “Da Natale che non l'ho più visto, sapeva che partivo per il Giappone era passato a salutarmi..” Continuo a spiegare ferita, dal suo gesto.  “Mi ha chiesto del corpetto, se mi era piaciuto, perché non me lo aveva mai visto addosso.. E gli ho detto di darmi una mano perchè non riuscivo ad allacciarlo da sola.. Non puoi essere geloso di me e di Blaise...” Concludo accennando un sorriso, che viene bloccato sul nascere appena incontro lo sguardo di Draco di puro odio e fuoco.. "Ci conosciamo da sempre...” Mi giustifico io, anche se non riesco a capire il perché di questa reazione esagerata.
"Primo come si è permesso di regalarti una cosa simile. Secondo come si è permesso di chiederti un cosa simile. Terzo come hai potuto tu dirgli di sì" Dice freddo e tagliente.
"Uno conosce molto i miei gusti, e come regalo di Natale è stato più che gradito..” Comincio a rispondere a quelle tre domande, che sembrano tre sentenze di condanna a morte. “Due pensava che non mi piacesse quindi mi ha chiesto di vedermelo addosso...” E lo capisco, anche io glie lo avrei chiesto. “Tre non credevo che tu spuntassi dal nulla, e stavo semplicemente pensando che lo avrei congedato con una scusa, per poi farlo togliere da te..” Ok, la terza risposta è stata improvvisata lo ammetto, ma non credevo che se la prendesse cosi male.
"Scusa se sono tornato prima a casa dalla mia ragazza senza avvisarla… Solo perchè mi mancava da morire!” Comincia a dire fissandomi dritta negli occhi. “La prossima volta ti manderò un avviso scritto prima così eviterò di trovare la mia ragazza mezza nuda assieme a un imbecille che se non l'ho ammazzato è solo perchè … Non lo so nemmeno io il perché!” Non dice queste cose a voce alta però la mantiene sempre sul gelido, e questo mi fa veramente male… Non è arrabbiato, di più...
"Chiedo scusa.." Mi siedo vicino a lui, mantenendo però una distanza di sicurezza per eventuali suoi scostamenti, se mi respinge un’altra volta non lo sopporterei..” “Ok forse non dovevo farmi aiutare da Blaise..” Abbasso lo sguardo colpevole.
“Non forse, Leyla. Non dovevi e basta” Mi guarda sempre malissimo.
“Non avevo capito.." Dice dopo che ho letto bene i suoi sentimenti e i suoi pensieri... "Non potevo immaginare... Chiedo scusa... Non pensavo che potesse fare cosi fastidio o male..”
“Leyla, ora non sei più da sola. Certe libertà che ti prendevi prima con i ragazzi ora non puoi più averle, lo capisci questo?” Non sono più sola, che vuol dire? Che stiamo insieme? O che altro? Con Ray non era tutto cosi dannatamente complicato. Dannazione.
“Hai ragione...” Ammetto colpevole, sentendomi un essere realmente spiacevole, egoista ed egocentrica. “Chiedo scusa di nuovo...” Abbasso lo sguardo. “Ma sai anche benissimo che voglio te, vero? Lo capisci?” Dico un po’ nervosa. Tutte queste verità fanno troppo male. Non le riesco a gestire.
Lui sospira, e mi guarda in maniera più dolce. “Mi prometti che non lo farai più?” Mi chiede tranquillo.
“Promesso..”

LeylaMcDowell

draco
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