Questo non è altro che un blog con la funzione di "raccoglitore" di tutti i post di Leyla McDowell, un personaggio inventato da Juditta e che agisce nel Gioco Di Blog Magical Future. Ogni fatto ed avvenimento è di fantasia ed ogni riferimento a fatti o avvenimenti realmente accaduti è casuale. L'aspetto di Leyla è quello dell'attrice Evangeline Lilly, ma a parte l'aspetto il personaggio non ha alcuna attinenza con Evangeline.
Nata il: 31 ottobre
A: Nashville - Highland, Scozia
Anni: 21
Corso Universitario: Pozioni 3° Anno
Difficile descriverla in poche righe. Lei è l'essenza della vita e della morte, in lei dimora l'antico demone per eccellenza, il vampiro.
Occhi color del ghiaccio, che assumono sfumature verdi d'estate, lunghi capelli corvini che fanno da cornice a lineamenti di porcellana.
Leyla Mcdowell, in orgine Cassandra Leyla Knight, ha cambiato nome il 6 Maggio di unidici anni fà, quando lo zio per sua brama di potere ha sterminato la sua famiglia, e ha reso lei vampira. La sua vita è cambiata radicalmente, il ricordo del fratello e dei genitori le fà tutt'ora male, ma finge, come sempre. Ha sempre desiderato avere una vita normale, che non comprendesse nottati passate a soddisfare le voglie strane degli amici dello zio. Leyla ha la forza di dieci uomini, un agilita fisica sviluppata all'inverosimile (non è solo per via del suo essere vampira, ma anche anni e anni di Arti Marziali), ha una vista notturna perfetta, e sente suoni ed odori che ai comuni mortali non sono dati sentire. Ha un anima, un antico shamano le ha ridonato l'anima, permettendo cosi la sua sopravvieva alla luce del sole, e a quelle cose che erroneamente si credono mortali per i vmapiri.
La sua vita ha avuto un altro cambiamento fondamentale, con l'arrivo di Ray Sullivan nella sua vita, lui ha cominciato a farle credere e capire che c'è molto di più al mondo oltre il cinismo e la violenza. `Amore e una gamma di emozioni che ti coinvolgono e stravolgono, anche se te non vuoi`. Dal suo arrivo niente è piu uguale. Lei da sempre estranea ad emozioni e sentimenti ha cominciato a provarli. Ha pochi amici fidati, e poche persone a cui tiene realmente. Le sue vipere sono il suo sostegno continuo, nonostante ultimamente queste grandi amicizie si siano un po' sbiadite. Finn & Hecate sono la sua famiglia, quelli che c'erano quando il resto del mondo se ne era andato. Draco Malfoy. Il migliore amico di sempre, il compagno di avventure, il fratello mancato, il rompiscatole preferito. Il ragazzo con cui ha passato piu tempo in assoluto. Ora è lui che ha fatto breccia nel suo cuore di pietra, è lui che con un sorriso le fà tremare il cuore. Lui è l'amore, quello vero, quello che ti prende e ti porta lontano, quello che ti fà sognare ad occhi aperti.
° Draco Lucius Malfoy.
° Volare. ° Uccidere. °Usare la magia. °La Notte. °Il Potere. °Divertirsi.
° I Mezzosangue. ° I Sangue Sporco. °La noia. ° La Routine. ° Il Buonismo.
Corso Universitario: Pozioni anno III.
Lavoro: Possiede un Negozio di Pozioni.
Animali: Civetta di nome Gwyneth & Un furetto di nome Sly.
Numero Forunato: 9
Pietra: Ambra.
Desiderio: Avere una famiglia tutta sua.
draco
egocentrismo
follie
natale
nervosimo
notte
ray
succubi
* Draco Malfoy * - The only and true love..
Finn - The supremacy of friendship..
Hecate - My Cinica BestFriends
Millicent - So Sweet Dirty Girl
Pansy - JD
Ray - Simply a brother...
Seth - A very Special Yankee
A Stylish Diaries Maker production;
Immagini di Evangeline Lilly da SweetandTalented;
Textures da tokyo.disparue.org and Ewanism;
With my hands on my mind I hold wounds that won't mend (Fadeaway © Celldweller)
Hosting by Splinder e Altervista
Prima di Natale:
“Hecate!” La blocco all’improvviso, mentre leggo un annuncio affisso su una bacheca.
“Che? Cosa?” Chiede guardandomi accigliata, odia quando la blocco con la forza.
“Leggi!” Stacco l’avviso sorridente. Lei prende il foglio, e osserva la foto.
“Ma è perfetto!” Dice entusiasta.
“Esatto…” Sorrido compiaciuta.
“Che aspettiamo? A chi arriva pri…” Non riesce neanche finire la frase che si è già smaterializzata. Maledetta mi frega sempre.
“Non vale cosi..” Dico materializzandomi alle sue spalle.
“Seh seh seh…” Dice facendo un cenno con la mano.
“Ma è fantastico…” Dico incredula.
“Si…”
Siamo davanti a una palazzina stile Liberty, con i mattoni rossi, una specie di torretta con delle grandi finestra a cerchio. Un mini giardino, con tanto di vialetto, e 6 gradini per arrivare al grande portone, decorato con una ghirlanda.
“Che aspetti a entrare?” Dico facendo un buffetto all’amica mia, che sospira e mi segue.
“Benvenute signorine” Una voce accomodante ci apre la porta di sorpresa, e noi entriamo senza farci molto problemi.
“Wow..” Esclamo esterrefatta.
“Giusto wow…” Ribatte Hecate.
“Bene signorine, vi vedo interessate, siete dottorande?” Ci chiede l’agente che ci ha aperto la porta.
“No, dovrebbe essere il regalo per un amico” Dico continuando a girare per l’appartamento. È veramente fatto bene. All’ingresso c’è l’appicca pani e dall’altra parte un grande specchio barocco, e sulla destra c’è la sala d’attesa grande spaziosa e luminosa. Poi sulla sinistra le scale che portano alle stanze superiori. Davanti invece c’è un mini corridoio che porta al bagno e a una specie di cucinino. E tornando sempre sulla destra c’è il primo studio. Al piano superiore ci sono altri due studi, due bagni, e 3 stanze ricovero, e una stanza protetta per i casi più gravi. Questo è il regalo perfetto.
***
“Non c’è nessuna protezione” Dico smaterializzandomi a casa di Seth. “Ti devo insegnare come si fa?” Alzo la voce.
“Shhh” Sento una voce provenire dal salone. Seth e i suoi mille film.
“Allora schizzo!” Dico entrando in sala sorridente. Mi fermo a guardarlo, è praticamente proiettato dentro il film, muove le labbra ripetendosi tutte le battute degli attori, e si mangia i popcorn con concentrazione. Schizzato, sempre detto che lo è, lo conosco da mesi e ogni volta mi stupisce sempre di più.
“Silenzio…” Dice senza distogliere lo sguardo dalla televisione.
“Capito? Silenzio..” Dico divertita, ok ora basta, ho aspettato abbastanza i piazzo davanti alla televisione e lo guardo male, anzi no malissimo.
“Ecco lo sapevo!” Sbotta lui sbuffando. “Morticia, te lo hanno detto che non sei trasparente?” Mi chiede stoppando il film.
“Si, appunto perché non lo sono che vorrei udienza!” Dico sorridente e divertita.
“Senti, mi hai interrotto la visione di un film, se non IL film!” Esclama allibito.
“E sarebbe?” Chiedo inarcando il sopracciglio.
“Star Wars. Episodio III, la vendetta dei Sith!” Esclama. Eh logico no? Se questo non è IL film, che altro potrebbe esserlo? “Dove l’eroe buono si trasforma nel classico dei cattivi…” Continua entusiasta.
“Ah.. è per caso quel film che è stato fatto relativamente da poco, sarebbe come un prologo alla trilogia vero?” Chiedo fingendomi interessata.
“Morticia mi stupisci, esatto, è la seconda trilogia, quella che c’è prima dell’altra anche è stata fatta dopo…” Dice lui sorridente.
“Bene” Sorrido, prendendogli il telecomando e spengendo la tv. “Sai come va a finire e non ti rovino niente!” Dico compiaciuta posando il telecomando sul mobile della televisione.
“Ecco… Grazie Eh! Dolce e sensibile come sempre…” Dice lui un po’ offeso, lanciandomi una manciata di Popcorn.
“Ho ucciso per molto meno Barkley!” Dico puntandogli il dito contro. “Solo in casa?” Chiedo sedendomi vicino a lui, incrociando le gambe.
“Con te non parlo…” Si gira dall’altra parte.
“E dai Schizzo…” Lo strattono per un braccio.
“Schizzo? È già la seconda volta che mi chiami cosi Morticia!” Dice guardandomi con la coda dell’occhio. Io congiungo le mani, e appoggio le dita sulle labbra e annuisco.
“Si Schizzo, da Schizzato…” Dico tranquillamente. “Sai, te mi chiami Morticia, e io ti chiamo Schizzo…” Faccio le spallucce e sorrido. Lui scrolla le spalle, e senza farsi ‘vedere’ mi lancia un’altra manciata di popcorn. Lo vedo ridersela da sotto i baffi. “Allora vuoi morire sotto atroci torture vero? Fa che mi arrivi un altro popcorn e giuro che te li faccio invogliare tutti insieme al recipiente!” Esclamo seria, anche se non sono minimamente arrabbiata. Lo vedo farmi il verso, inclino la testa, e conto fino a tre… Uno… Due… “Allora vuoi la guerra!” Dico cominciando a fargli il solletico, bloccandogli le mani con la mano sinistra, con una presa decisa ma non molto forte, e con la destra comincio a fargli il solletico. Lui cerca di resistere i primi 5 secondi, ma poi scoppia a ridere.
“Morticia… No…” Dice cercando di prendere fiato. “No non vale cosiiii” Continua a ridere.
“La smetto solo se mi dai la giusta attenzione Schizzo!” Dico divertita, ho le unghia lunghe quindi il solletico è ancora peggio, perché viene è come un tocco leggero.
“Ok ok…” Dice dopo qualche minuto. “Mi arrendo… Ti ascolto…” Lascio lentamente la presa, e smetto di fare il solletico. Grave errore il mio, perché leggo nella sua mente quello che vuole fare, subito prima che lo faccia. Solo per un secondo. Un maledetto secondo, e mi ritrovo sommersa di Popcorn, rimango ferma immobile qualche secondo, giusto il tempo che seth schizza in piedi e corre verso camera sua. Mi alzo tranquilla, e quando stà per chiudere la sua porta a chiave mi smaterializzo alle sue spalle.
“Ora che fai Morticia?” Dice girando la chiave nella porta.
“Ti ringrazio, perché mi hai reso le cose più facili!” Dico tranquillamente alle sue spalle. Lui sobbalza, e si gira lentamente. “Accio chiave!” Dico puntando la bacchetta verso la porta, e la chiave si trasporta tra le mie mani. La infilo nei jeans.
“Oh… Morticia…Ma sai che ti amo? Che ti adoro?” Dice camminando lateralmente. Ma fa un passo di troppo e cade sul letto. Non perdo l’occasione e si salto letteralmente sopra. Mi metto a cavalcioni su di lui, e con la mano sinistra, gli afferro i polsi come prima, e con la destra gli punto la bacchetta al collo.
“Se non fosse per la bacchetta puntata al collo, e il tuo sguardo assassino questa situazione sarebbe molto piccante…” Dice con il suo solito sorriso ironico.
“Ora Barkley sei nelle mie mani” Rido malefica.
“Più che altro sono sotto di te…” Nota con una punta di malizia.
“Oh… Uff…” Sbuffo esasperata. Lascio la presa delle sue mani, e ripongo la bacchetta nella sua custodia. “Sei il solito allupato, ninfomane!” Dico divertita.
“Ah… Io eh? Chi è seduta a cavalcioni su chi?” Dice sfidandomi.
“Ma che c’entra!” Rido.
“E chi è che continua a starci tranquillamente…” Mi provoca. Io mi avvicino lentamente, lo fisso dritto negli occhi, conscia che sono più ipnotico del solito. Mi avvicino quel tanto che basta per sentire il suo respiro bloccarsi. I nostri nasi si sfiorano, e io sorrido.
“E chi è che ora si aspetta un bel bacio?” Dico con voce sensuale, avvicinandomi ancora di più, e mentre lui stà fermo immobile, con un’agile mossa torno in piedi. Lui ci mette un secondo per capire cosa sia successo. E mi guarda accigliato.
“Cosi non vale… Seduci e poi abbandoni…” Dice mettendosi a sedere sul letto.
“Che ci vuoi fare… Sono una sciupa uomini!” Dico divertita.
“Si anche molto spiritosa…” Sbuffa lui.
“E dai.. Schizzo!” Mi avvicino a lui, sedendomi sul letto, gli passo il braccio intorno alle spalle, e lo tiro verso d me. “Sei troppo sexy per me…” Lo prendo in giro.
“E non chiamarmi Schizzo!” Dice lui divincolandosi dall’abbraccio.
“Oh, quante storie fai, schizzetto va bene?”
“No”
“Dj Schizzo?”
“No”
“Pazzo?”
“No”
“Psyco?”
“No”
“Puffo?”
“No!”
“Teletubbies?”
“No!” Sgrana gli occhi allibito.
“Ok, ho deciso… Schizzo..” Dico divertita, lui alza gli occhi al cielo.
“Allora mi dici quale annunci sei venuta a portarmi, cosi importante, da farmi interrompere la visione del film?” Mi chiede cercando di sembrare serio.
“Il 23 cenone di natale a casa mia…” Dico divertita, giocando con una ciocca di capelli.
“Wow, che onore…” Esclama sorridente. Ma poi uno sguardo di terrore gli attraversa il volto. “Cucini te? Oddio… Magari ti aiuta Lerch? O mano…” Dice fingendosi spaventato, io lo sguardo allibita.
“A parte che sono una cuoca provetta…” Sottolineo bene l’ultima parola. “E poi mi darà una mano Pansy, o Hecate…” Dico accigliata.
“Ah beh… Allora si che siamo in banca!” Risponde ironico.
“Senti te…” Dico forse con un po’ troppo impeto, dato che Seth si scansa all’indietro. “Che dai giudizi a destra e manca, vuoi cucinare te?” Dico minacciosa.
“No no…” Sorride. “Sono sicuro che sarà una cena fantastica, ma che dico… la migliore di tutta la mia vita!”
“Ecco… cosi mi piaci Schizzo!”
“E Charlie?” Mi chiede incuriosito.
“Se vuoi invitalo…” Non ci avevo pensato, ma penso che lo abbia avvertito Ray.
“E misha?” Ecco che provoca, o tenta il suicidio. Mi giro di scatto incenerendolo con lo sguardo
“Senti…” Dico seria, anche se non sono per niente arrabbiata. “Già devo sopportare Hermione, non voglio mica diventare santa in una sera!” Concludo però con voce divertita.
Finn è stato a dir poco estenuante, e subdolo, anzi no malefico. Ha convinto Draco e Ray a battersi per Millicent. Già perché la stronza della situazione sono io no? Già, sono io. Sempre io. Ho ceduto, a Ray non posso dire di no, non ci riesco. Ecco, ma che c’entra Ray con Milly? Lei a lui non lo sopporta… Ah giusto, è l’amica di Pansy. Tutto per la sua amata Pansy.
E il bello della serata sarà sicuramente che Draco si porta appresso la mezzosangue. Mi domando se non sarà il caso di dare buca a tutti, far trovare la cena pronta e sparire. Altrimenti presumo che rovinerò il natale a tutti. La Granger a casa mia, dopo dovrò disinfettare tutto.
***
Il campanello suona. “Ray Vai te?” Chiedo mentre sistemo le ultime cose sulla tavola.
“Certo” Dice scendendo le scale al volo.
“Cosi è perfetta” Dico guardando la tavolata, questa sera ci sarà da divertirsi, ci saranno molte più persone di quanto mi sarei mai aspettata.
“Hey cuoca!” la voce squillante di Daphne mi fa girare.
“Ragazzi!” Esclamo realmente contenta di vederli.
“Pansy!” Abbraccio l’amica mia, poi subito dopo Daphne.
“Nail?” Chiedo stupita. “è un onore averti qui…” Dico dandogli due baci sulla guancia.
“Millicent” La guardo dritta negli occhi, sembra non passare mai il tempo, faccio un passo verso di lei, cancello l’orgoglio per una volta e l’abbraccio.
“Grazie” mi dice a un orecchio.
“Shhhh ci mancherebbe altro” Dico divertita.
“Allora chi saremo?” Chiede Daphne.
“Allora, Mancano Finn, Ian, Colin, Hecate, Seth, Charlie, Zabini, Draco.. E la Granger…” Dico l’ultimo nome con aria schifata.
“Mio dio..” Dice Daphne con la stessa smorfia.
“Ci sarà anche Hermione?” Chiede Pansy incuriosita.
“Si, purtroppo…” dico abbattuta.
“Ma dai non è cosi male..” Dice sorridente, io e Daphne la inceneriamo in un secondo.
“Ora ci manca che la chiami vipera, e poi Pansy ti mettiamo al bando!” Dico ridendo.
“Lo sapete che questa casa ha una protezione antismaterializzazione potente?” Dice Seth entrando in salone. “Per fortuna la porta di casa era aperta…”
“Seth, Charlie!” Ed ecco un altro giro di baci e abbracci.
“Mamma mia quanta gente..” Esclama Charlie.
“Già, e molta ne deve arrivare…” Mi giro verso Seth. “Schizzo, stà sera mi farai da cavaliere vero?” Domando angelica.
“Vedremo Morticia, vedremo…” Dice lui pensieroso.
“Arrivano i ritardatariiii!” Urla Finn entrando in salone, grazie a dio ho una cosa realmente grande.
“Bengiunti!” Dico io sorridente.
“Per te” Mi dice colin porgendomi un mazzo enorme di rose bianche e blu, con al centro un orchidea nera.
“Grazie mille!” Dico dandogli due baci sulla guancia e uno lieve sulle labbra. Alla fine sono stata 3 anni e passa con lui.
“Hecate!” Dico abbracciando l’amica mia.
“Hey” Mi saluta ricambiando l’abbraccio.
“È permesso?” Chiede Draco salendo fin sopra il salone. No non entrare, non entrare con lei. La lurida mezzosangue. È la prima mezzosangue che faccio entrare in casa. Brividi, io, Daphne e Nail ci scambiamo uno sguardo più che eloquente, e poi attacchiamo a ridere come 3 cretini.
“Ecco, qui basta alcool!” Esclama Seth indicandoci. “Che poi la cuoca, sbaglia tutto…”
“C’è anche Ray che mi ha dato una mano!” Dico per difendermi.
“Wow, non so se esserne terrorizzato o sollevato..” Dice alzando le mani in segno di resa.
“Mi sembra che siamo tutti, no?” Dico guardandomi intorno.
“Blaise!” Lo saluto con un abbraccio. È vestito elegante, come sempre.
“Miss!” Ricambia il saluto.
“Si dovremmo essere tutti...” Dice Ray controllando la gente in salone.
“Allora seduti!”
La gente comincia a prendere posto a tavola. Il tavolo è realmente enorme, a capo tavola ci stanno due persone e ben comode.
“Allora Daphne e Nail a capotavola di là!” Dico indicandogli il posto infondo al salone.
“Io e Seth, che gentilmente si è offerto di essere il mio cavaliere…” Comincio a dire, mentre lui dietro alle mie spalle, fa il verso dell’impiccato. “Stiamo qua” Colin si siede alla mia destra, e gli altri poi prendono posto.
“Prima di cominciare discorso!” Urla Nail.
“Vero.. Discorso!” Incita Daphne, ed ecco che tutta la tavolata mi guarda e incita a un discorso.
“Ma guardate che anche Ray…” Comincio a dire.
“No no, Ray è un ospite sta sera!” Dice divertito mentre passa un braccio intorno alle spalle di Pansy e tirandola a se.
“Bene…” Dico allibita.
“Morticia, per favore veloce e coincisa, ho fame” Mi dice Seth tirandomi la manica del vestito.
“Allora, che dire…” Prendo la bacchetta e faccio comparire i bicchieri di cristallo per il brindisi. “Questa è la prima volta che faccio un cenone di Natale, in questo anno che sono cambiate tante cose, mi fa piacere vedervi tutti qua insieme, è come tornare ad Hogwarts, che sono stati gli anni migliori per tutti noi..” E le mie vipere e gli ex studenti di Hogwarts ridono divertiti, tranne una. Chissà perché. “Abbiamo anche dei nuovi acquisti in questo gruppo. Gli Yankee che ormai hanno colonizzato Londra..” Guardo Seth e Ray. “Però alla fine siamo sempre qua, tutti insieme…”
“Cin-Cin!” Si alza Seth e porta in alto il bicchiere con lo Champagne dentro.
“Cin-Cin!” Risponde tutta la tavolata alzandosi in piedi.
“Scusa ma ho fame..” Dice ridendo. Io lo guardo in maniera storta, e scuoto la testa. E come succedeva per Hogwarts le pietanze si materializzano sul tavolo, c’è ogni cosa possibile e immaginabile. Conosco i gusti preferiti di tutti…
“No Finn.. Finn non lo fare!” Dico seria alzandomi di scatto in piedi.
“Ma come… Sei cosi carina…” Dice dolcemente.
“Millicent, digli qualcosa, o altrimenti rimani vedova!” Intimo l’amica mia.
“Leyla è inutile…” Dice rassegnata.
“Cosa?” Chiede Draco.
“Già cosa?” Si aggiunge pure Blaise.
“Blaise!” Lo richiamo arrabbiata. Lui si gira mi fissa e torna a guardare Finn.
“No è che, cercando una foto di Leyla, per farle il bigliettino di Natale, ho trovato una foto..”
“Finn!” Lo richiamo inviperita, quella foto proprio no.
“E c’ha fatto i biglietti per tutti noi..” Conclude Hecate che se la stà ridendo come poche.
“Vi ucciderò tutti prima o poi!” Ed ecco che un brusio si alza dalla tavola.
“Dici sempre cosi, da quando ti conosco che lo dici..” Interviene Colin. “Ma ancora siamo tutti qua!” Sorride come un ebete. Per poco Colin, per molto poco.
“Voglio vederla!” Dice Ray alzandosi, e andando verso Finn.
“No Ray… Non anche te..!” Dico esasperata.
“Mamma mia che amore che eri!” Esclama ridendo.
“Dai, dai.. Vogliamo vedere…” Dice Draco, seguito da Daphne e Charlie, e Seth… E allora ciao.
“Ecco a voi, fa lievitare il bigliettino d’auguri in mano a tutta la tavola, che lo afferra e lo apre subito. Sono rovinata.
“Maaaaaaa” Sento esclamazioni di ogni tipo, da ‘come sei carina’ a ‘questa me l’appendo in camera’ a ‘non sembri neanche te’
“Questa l’avete fatta quando noi piccoli eravamo al salone?” Chiede Draco osservandola.
“Esatto, è stato quel natale, dove si era tutti insieme, ancora voi eravate piccoli non frequentavate Hogwarts, questa è stata la festa dell’alta società magica..” Spiega Finn.
“Mi ricordo!” Esclama Pansy.
“Già..” dico io abbattuta. Prendo il bigliettino e lo apro, ci sono io da piccola, avrò si e no 9 anni, e indosso “un adorabile” vestito da babbonatale, ho i capelli legati in due trecce, e sorrido.
“Non sembri neanche te Morticia!” Dice Seth fissandomi. “Qui avevi un colorito umano, non da morto, e qui ridevi soprattutto!” Dice sorridente.
“Già, ma poi ho conosciuto te, e mi è passata la voglia di vivere..” Dico inarcando il sopracciglio.
“Ok, Morticia 1, Seth 0” Dice alzando le mani in segno di resa.
Vedo tutti guardare alle mie spalle. Mi concentrato su Finn per leggere cosa stò succedendo, ed ecco che vedo che Colin e Ian mi stanno prendendo in giro, facendomi il verso da dietro, mentre continuo a mangiare, tranquillamente prendo la mia bacchetta “Stupeficium!” Dico con voce non troppo alta, e la punto verso i due dietro di me.
Sento dei gridolini di Hermione, e Finn che non se l’aspettavano, Nail e Daphne se la stanno ridendo di gusto, Zabini stà ignorando tutto, come fa di solito, e Ray ha preso già la bacchetta in mano.
“No Ray..” Lo blocco sorridente.
“Ma Leyla cavoli..” Dice tra il divertito e lo scocciato.
“Alzi la mano chiunque voglia continuare a commentare la foto!” Dico sorridente, e angelica. Tutti abbassano lo sguardo e continuano a mangiare.
“Hey voi due..” Dico uscendo in terrazza.
“Hey Missis” Mi saluta Zabini.
“Allora da chi vi nascondete?” Chiede raggiungendo i miei amici.
“Da nessuno, ricordavamo un po’ i vecchi tempi” Dice sorseggiando il suo drink.
“Ahhh” Esclamo sospirando.
“Come quando Zabini era entrato a fare parte del LumaClub…” Dice Draco ridendo.
“Oh Mio Dio… è verooo!” Dico indicando Zabini.
“No ragazzi vi prego..” Dice alzando le mani in segno di resa.
“Ma cosa? Ci preghi?” Chiede Draco con la voce rotta dalle risate.
“Dio Santo.. Quel viscido verme..” Ribatto io.
“Ma non era cosi male..” Dice Blaise in sua difesa.
“Si come no..” Rispondiamo all’unisono io e Draco.
“E scusate, e quando Moody trasforma Draco in furetto?” Chiede Blaise, cambiando discorso.
“Eh.. Che c’è di cosi comico?” Chiede un Draco indispettito.
“Che eri bellissimo da furetto bianco!” Dico io guardandolo con gli occhi luccicanti.
“Si esatto..” Ride Blaise.
“Ahahahaha” Rido. Mi mancavano le nostre prese in giro, alla fine Zabini e Draco sono stati gli unici a sopportarmi realmente ad Hogwarts, con loro le notti passati a parlare nei dormitori erano un cult, Tiger e Goyle prendevano non so quale pozione per dormire, perché non sopportavano le litigate mie e di Draco.
“Draco” Hermione esce in terrazza, guarda Zabini e ed evita accuratamente il mio sguardo.
“Hey” Lui gli accarezza la guancia con il dorso della mano, e lei gli cinge la vita con un braccio.
“Che facevate?” Chiede guardando Draco.
“Ricordavamo i tempi di Hogwarts” Dice Blaise bevendo un sorso del suo drink. Io sospiro spazientita. Draco mi guarda con una punta di disapprovazione nello sguardo.
***
Durante le Vacanze di natale:
“Lucius!” Sobbalzo per lo spavento, chiudendo dietro di me la porta.
“Leyla!” Esclama con la sua solita voce tonante. Mi avvicino al ritratto sopra il camino.
“Lu-Lucius” Dico titubante. “Che piacere rivederla…”
“Ancora del lei mi dai? Leyla ti conosco da quando avevi dieci anni, sei stata più tempo qui che ad Hogwarts…” Dice divertito.
“Oh, beh, non riuscirò mai a darle del tu…” Ammetto sorridente.
“Draco?” Chiede inarcando il sopracciglio.
“Oh beh.. Non le piacerà sapere…” Abbasso lo sguardo.
“Cosa?” Tuona a gran voce.
“Stà aspettando la mezzosangue, la pezzente, e lo sfregiato…!” Dico con un soffio di voce. “Passeranno le vacanze di natale qui…” Continuo chiudendo gli occhi, conoscendo il vecchio Lucius ora scaglierà maledizioni a destra e manca.
“Maledetto verme, maledetto invertebrato, maledetto…” Urla a gran voce. “Non ha sangue Malfoy nelle vene quello li! Ha succo di zucca diluito con pus!” Continua, se fosse ancora vivo, avrebbe ucciso Draco con le sue stesse mani.
“Lucius!” Interrompo la sua sequela d’insulti alzando la voce, ma subito dopo mi placo. “Mi scusi Signore, ma la prego, cerchi di capire, non faccia il mio stesso errore, lei è stato ucciso, Narcissa ridotta in fin di vita, lui era solo, io stessa avrei voluto ucciderlo con le mie mani, e nella mezzosangue ha trovato un qualcosa, non mi chieda cosa che non lo so neanche io.”
“Non m’interessa! Quella feccia non può venire qui alla Tenuta Malfoy!” Urla.
“La stessa cosa abbiamo detto io e Narcissa, ma poi Narcissa a ceduto alle continue lamentele di suo figlio, e non si preoccupi, ci penserò io a tenerli occupati, e ho stregato la maggior parte delle porte di casa, cosi non possono entrare…”
“Leyla… Se non ci fossi te…” Sospira ancora contrariato.
“Grazie per il complimento Signore!” Dico inchinando il capo. “Se mi permette, dovrei sistemare questa stanza, è l’ultima rimasta”
“Prego fai pure…” Mi dà il permesso, rimanendo a sorvegliare ogni mia mossa.
“Posso una domanda Signore?”
“Certo dimmi”
“Draco è venuto qui in questi giorni?”
“No” Dice lui scuotendo la testa.
“Grazie Signore!” Dico, sistemando le ultime cose. “Signore immagino che le decorazioni natalizie non le voglia qui, vero?” Domando divertita.
“Immagini bene, piccola peste!” Ecco come mi chiamava. Piccola peste, ero irriverente da piccola, molto, non riuscivo a gestire la mia natura animalesca, e le combinavo di tutti i colori.
“Arrivederci, a domani signore!” Chiudo la porta alle mie spalle, dandogli un colpo di bacchetta, stregandola come per le altre.
“Lonnyyyyyyyy!” Urlo furibonda in salone.
“Mi dica Signorina!” Dice comparendo e abbassando il capo.
“Cosa sono queste?” Dico prendendo delle decorazioni oro, e rosse.
“Le decorazioni Natalizie Signorina!” Risponde.
“Falle sparire tutte! Tutte quelle oro, e quelle rosse!” Urlo impetuosa. Non capisce niente. Oro e Rosso, ci manca un gallo e troviamo la casa dei Gallidoro. “Solo argento e Blu!” Dico dandogli dietro, facendo molta attenzione che non dimenticasse niente.
“Cosa sono queste urla?” Scende Draco assonnato, con la vesta che gli regalai io quando eravamo piccoli, quella che cresce insieme al proprietario, è verde scuro, con le cuciture in argento.
“Niente Lonny aveva addobbato la casa Oro e Rosso…” Sospiro scuotendo la testa.
“E mamma l’ha visto?” chiede preoccupato.
“No, fatto togliere tutto…” Dico sibillina. “Ho tutto sotto controllo…” Sorrido. “Manca solo al gentaglia…” Dico schifata.
“E dai Leyla… Quante volte ne dobbiamo parlare? Almeno a Natale…” Dice facendo il suo solito broncio.
“Uff, ci proverò!” dico scuotendo la testa.
***
Mi guardo allo specchio. Il vestito che mi ha regalato Lucius mi stà divinamente bene, ok il colore è vistoso e non è il mio solito nero, ma non importa. Metto la spilla che mi ha dato Narcissa, quella con lo stemma della famiglia Malfoy, è un onore per me portare questa spilla. Narcissa mi ha detto che sono come una figlia per lei, e Lucius mi ha dato il benvenuto in famiglia, non potrei chiedere di meglio. “Leyla” Mi sento chiamare da Draco, è spazientito, sono in ritardo, ultimo sguardo allo specchio, e mi dirigo verso le scale, il lungo corridoio fa eco ai miei tacchi, arrivo in cima alle scale, tutti si girano, mi stanno fissando, posso leggere in loro lo stupore, e pensieri poco puri da parte di Erick. Sorrido mentre comincio a scendere lentamente la lunga scalinata.
“Scusate il ritardo…” Dico scendendo l’ultimo gradino, mi stanno fissando ancora tutti sbalorditi, se è questo l’effetto che faccio mi devo vestire più spesso così.
“Draco, ringrazia Lucius… Questo abito è favoloso, è stato un regalo più che apprezzato” Gli dico facendo un giro su me stessa.
“Sei bellissima mia dama..” Dice Erick prendendomi una mano e dandogli un lieve bacio.
“Grazie” Sorrido.
“Si ti stà veramente bene questo vestito!” Esclama Ginny sorridente.
“Andiamo che si fa tardi” Dice Draco dirigendosi verso il salone.
“Mio Dio Leyla.. Sei incantevole…” Dice Narcissa appena ci vede entrare.
“Oh, grazie mille signora, è l’abito che avete scelto lei e Lucius che fa quest’effetto” Inchino lievemente il capo in segno di riconoscimento.
“Eccovi Signora!” Krabathor il più anziano degli elfi stà servendo Narcissa. È seduta a capotavola. Alla sua destra ci sono io, e alla sinistra Draco. E qualche essere insignificante lungo la tavolata. Ah no, Draco mi ha detto che li devo chiamare per nome, Pezzente, Sfregiato Mezzosangue.
“Tutto eccellente signora” Erick rompe il silenzio a mio discapito. Sono stata zitta per non insultare nessuno, cosa a dir poco insopportabile.
“Grazie, molto gentile” Risponde Narcissa annuendo. Poi si gira verso di me. “Leyla tutto bene? Sei particolarmente silenziosa in questo giorni.” Mi sorride, ma ha un sorriso stanco. È ancora provata da tutto quello che le è accaduto, domani le parlerò in privato.
“Certamente Narcissa, qui è meraviglioso come sempre” Poso delicatamente il coltello sulla tavola. “Anzi le rinnovo ancora i miei ringraziamenti” Dico versandomi un po’ di burrobirra sul bicchiere.
“Oh Leyla..” Sorride divertita. “Quando la smetterai del darmi del lei? E di ringraziarmi? Sei di casa qui, e sai che la tua camera è sempre a disposizione..” Dice accondiscendente. Posso sentire l’invidia della brunetta, di certo lei non è mai stata trattata cosi da Narcissa, e penso che mai lo sarà.
***
“Allora…” Comincio a dire camminando davanti ai due divani. “Per queste vacanze di Natale, ho progettato una cosa carina da fare tutti insieme…” Fisso uno a uno, gli ospiti di casa Malfoy. “Niente stermini collettivi Ginny..” Rido divertita. “Nemmeno lotte ad armi impari Harry…” E i pensieri di Hermione neanche li commento. Inutili proprio come lei. “Ci saranno due squadre, da me scelte… E alla fine delle vacanze, ovvero il 5 Gennaio, si proclamerà il vincitore.” Con un colpo di bacchetta faccio comparire una lavagna incantata. “Segnerà i punti delle varie squadre a ogni sfida, e anche per quanto impegno ci mette ogni giocatore, e toglierà i punti se necessario..”
“E magari l’hai stregata per far vincere la tua di squadra…” Sospira Hermione, facendo l’indifferente.
“Magari stai di squadra con me, e potresti risultare almeno per una volta vincente…” Rispondo, cordialmente a tono. Per evitare delle inutili polemiche continuo. “I vincitori avranno 600 galeoni da spartirsi..”
“Wow!” Esclama Harry divertito.
“Le squadre sono: Io Ginevra e Draco” Fisso i diretti interessati. “Ed Erick, Harry e Hermione!” Ed ecco che posso sentire il loro pensieri, le loro contestazioni, i loro voler cambiare dritti nella mia testa. “Vi prego!” Alzo la voce. “Non pensate cosi forte, cosi intensamente!” Dico decisa. “Allora ho deciso queste squadre, per evitare che ci siano le coppie. Non sarebbe bello Hermione se stessi con Ginny e Harry, e si mettessero a tubare tutto il tempo…” Faccio notare cordialmente. “Quindi le squadre sono cosi punto e basta…” Sospiro.
“Ah!” Esclama Draco sorridente. “Vinceremo!”
“E perché mai domando?” Inarcando il sopracciglio, precedendo Harry ed Hermione.
“Perché Leyla bara, e in più ha i super poteri!” Dice divertito.
“Io che?” Domando incredula. “Non si può barare… La lavagna non mente…!” Dico indicandola.
“Ma rimani sempre con i Super Poteri!” Mi dice sorridente. Io guardo istintivamente Erick, che se la stà ridendo sotto i baffi.
“Per me va bene…” Dice Harry determinato. È semplicemente sollevato di non essere capitato in squadra con me. Chissà perché, da quando sono arrivati, non leggo altro di quanto sia cosi scomoda la mia presenza qui, ma non si sono resi conto che gli intrusi sono loro?
“Leyla” Mi sento chiamare. Mi volto e vedo Narcissa.
“Mi dica Narcissa” Sorrido.
“La tua camera è pronta e perfetta, ho rimesso anche le tende che avevi prima…”
“Oh, non doveva Narcissa, lei è troppo gentile…” Inchino il capo in segno di riconoscimento. “Ci mancherebbe altro, sei come una figlia per me, e quella stanza è la tua…” Sorride girandosi.
“Draco, tua madre non s’è data pace per ritrovare quelle tende vero?” Gli chiedo fissandolo.
“No, veramente, non ha dato pace a me, che le ho dovute cercare nella seconda cantina…!” Dice secco.
“Vuoi che ringrazi anche te?” Chiedo divertita.
“Si!” Esclama lui.
“Manco morta!” Ribatto a tono.
“Mi dispiace Narcissa” Dico chinando il capo.
“Non ti devi preoccupare Leyla, comprendo benissimo” Sorride lei.
“Sono veramente insolente, a fare una cosa del genere, ma non riesco proprio” Cerco di giustificarmi, infondo lei è stata disponibilissima con me.
“Stai tranquilla” Si volta a guardare fuori, appoggiando le mani sul davanzale della finestra.
“Vado a salutare gli altri” Dico uscendo.
“Hey” Appoggio il baule sulla porta, ed entro in sala. Tutti mi fissano con aria interrogativa.
“Hey” Draco mi sorride, ma poi guarda alle mie spalle, e il suo sorriso si tramuta in una smorfia. “È per il gioco?” Chiede subito dopo. Mi giro a vedere il baule.
“No è la mia roba”
“Cosa?” Chiede perplesso. Infilo le mani nei Jeans, e sorrido a labbra serrate.
“Torno a casa” Dico fulminando con lo sguardo le persone dietro a Draco, che mi stanno fissando. Draco non parla resta immobile a fissarmi. “Contrariamente a quello che pensate è stato divertente questo natale” Dico alzando la mano in segno di saluto. Hermione Ginny ricambiano con un sorriso, Potter con un cenno del capo. Prendo la bacchetta e mi giro, mi avvio verso la porta, una volta passata alzo il baule e me lo porto dietro.
“Aspetta” Sento afferrarmi un polso. Draco.
“Cosa c’è?” Chiedo girandomi un po’scocciata.
“E la rivincita a cavallo? E la gara sul ghiaccio? E la fine dei giochi?” Chiede stupito.
“Le squadre rimangono due a due, finite voi” Dico normalmente.
“Perché vai via?” Mi chiede serio.
“Perché questo non è il mio natale, non è sopportare qualcuno, non è fingere di non essere come sono… Non è il mio posto” Dico semplicemente.
“Ma Leyla, chi ti ha detto di fingere?”
“Chi mi ha chiesto di essere gentile?” Ribatto a tono.
“Ma dai.. Non fare cosi…” Dice facendo il broncio,
“Rischio di rovinare l’inizio della tua storia d’amore, non vorrei avere questo peso sulla coscienza, e poi goditi le vacanze!” Mi smaterializzo a casa mia, prima che possa solamente ribattere.
***
“Casa dolce casa…” Dico sospirando. Mi giro intorno, è tutto buio, Ray non deve essere in casa, almeno non ho interrotto qualcosa. Una volta sfatto il baule, vado in sala e mi butto sul divano. Silenzio. Pace. Tranquillità. Al collo ho le tre catenine di Draco. Tolgo il diamante nero, lo fisso a lungo. Chissà quali peripezie deve aver fatto per trovarlo. Sorrido continuando a fissare questa pietra nera, ma lo stesso luminosa. ‘Per ringraziarti di tutto che hai fatto per mia madre’. Già, non perché ci tiene a me, ma per la madre. Tolgo anche l’altra collana, quella per il compleanno, e infine quella da Groopie. Le faccio smaterializzare in camera mia, insieme all’anello che mi ha regalato Ray, non l’ho mai praticamente tolto. È come se per stà sera non volessi avere legami, regole segrete da seguire, finti sorrisi, e tanta ipocrisia. Sospiro. Ma quando è finito il momento di schiantare la gente per divertimento, da quando siamo tutti cresciuti, o almeno io, ci stò provando..
Ne approfitto per fare gli auguri a tutti, per un buon 2007!!
Ps: Leyla ha cambiato volto, per l'ultima volta, oraè Evangeline Lilly.. Speriamo che sia quella giusta! XD
Questo Post, è veramente Lungo, per non dire LUNGHISSIMO. Però leggetelo, c'ho messo tanto amore nello scriverlo!!! *_* Un Grazie a Mione che ha fatto con me il dialogo con Draco, e un grazie alla Molly, che è stata il mio appoggio, che ho tormentato a dovere! Buona Lettura..
“Ray!” Lo chiamo a gran voce. “Ray Ray Ray!” Continuo a urlare, salendo le scale dello scantinato di corsa, e anche quelle che portano al secondo piano.
“Hey!” Si para davanti a me, con il viso un po’ preoccupato. Io mi blocco di colpo, onde evitare di salirgli letteralmente sopra.
“Ray!” Appoggio una mano sul suo petto, e inclino la testa per prendere fiato.
“Leyla, che è successo?” Mi domanda ancora più in agitazione.
“Oh, fai un thermos di caffè, e raggiungimi nello studiolo di sotto!” Dico senza dargli tante spiegazioni.
“Ma Leyla, domani ho il tirocinio la mattina…” Prova a lamentarsi.
“No Ray, non hai capito, ci potremmo essere vicini!” Gli dico convinta.
“Eh, va bene… Ma spero per te che sia vero…” Sospira scrollando le spalle.
Io scendo di sotto, e prima di entrare nello studiolo, tiro un lungo respiro, devo essere concentrata. So di essere vicina alla soluzione. So che questa volta è quella buona. Ci stò lavorando da mesi, non ho mai fallito, e non posso fallire nemmeno ora!
“Eccomi qui” Esclama Ray con un Thermos, anzi dire IL Thermos di caffè, il più grande che abbiamo in casa, e due piattini con qualcosa da sgranocchiare.
“Se fallisci in medicina… Hai un futuro da cameriere!” Esclamo sorridente.
“Dovrei ridere? No perché non riesco a cogliere il lato spiritoso della cosa!” Scuote la testa posando le cose sul tavolo.
“E questi dove l’hai presi?” Osserva le cose che ho sul grande tavolo.
“Oh beh..” Sospiro. “Sicuro che lo vuoi sapere?” Chiedo ridendo.
“Questo implica una mia possibile apparizione in qualche giornale? Del tipo sono stati sequestrati dei filtri mortali? O peggio ancora?” Mi chiede ironico ma non troppo.
“Mhm!” Fingo di essere pensierosa.
“Leyla..”
“Mhm..” Continuo cercando di non ridere.
“Hey!” Esclama.
“Ma dai! Ti stò prendendo in giro!” Scoppio a ridere. “Però, li ho trovati al mercato nero di Praga” Ammetto divertita.
“Io ho scoperto che il connubio Leyla/Legalità non potrà mai esistere!” Ammette sospirando.
“Beh, non esisteva neanche Ray/Fidanzatino perfetto!” Lo prendo in giro un po’.
“Mamma mia quanto sei spiritosa!” Ribatte acido.
“Mamma mia quanto hai perso lo spirito dell’umorismo!” Rispondo a tono.
“O magari sei te, che non riesci più a farmi ridere? Eh Eh Eh?” Dice lui dandomi dei pizzichi consecutivi sul fianco.
“No il solletico non vale…” Dico parandomi con una mano. “Dai mettiamoci all’opera..”
“Ok Capo!” Sorrido istintivamente, mi ci ha chiamata, anzi mi ci chiama tutt’ora anche Nail.
“No Leyla No!” Esclama Ray all’improvviso. Ma ormai ho versato le 5 gocce di estratto di Salamandra Asiatica, e un fumo nero invade la stanza, e io faccio a fatica a respirare.
“Extremum Lievitas Imperia!” Pronuncia Ray facendo roteare la bacchetta in aria.
“Grazie!” Pronuncio tra un colpo di tosse e l’altro.
“Le avevo messe io…” Dice trattenendosi dal ridere.
“Hey!” Tossisco un paio di volte. “Che c’è da ridere?” Cerco di risultare minacciosa ma non ce la faccio.
“Sembri appena uscita, da uno di quei film babbani, Mary Poppins!”
“Che?” Chiedo non riuscendo a vedere il collegamento.
“Sembri uno spazza camino! Sei tutta nera in viso!” Dice prendendo un pezzo di stoffa da tavolo, e comincia a pulirmi il viso, cercando di trattenere le risate.
“Grazie!” Dico più per il fatto che non mi ha continuato a ridere in faccia, che per avermi ripulito con cura.
“Lo fai per tuo zio, o per Draco?” Mi chiede, mentre con molta attenzione miscela bene gli ultimi due ingredienti.
“All’inizio lo facevo per me stessa” Ammetto. “Volevo dimostrarmi, di essere in grado di fare qualsiasi cosa.” Sfoglio lentamente il grande libro nero, sotto i miei occhi. “Poi ho voluto aiutare mio zio, alla fine sono molto legata a Narcissa, è una seconda madre per me, mi ha accolto durante tutte le feste, tutte le vacanze, in casa sua, come una vera e propria figlia.” Continuo senza osservare le reazioni di Ray. “E poi ho deciso di dare a Draco un’altra chance..” Concludo chiudendo il libro.
“E siete tornati migliori amici?”
“Diciamo che è in prova!” Rido divertita.
“Sai Ray?” Il mio tono si fa più serio. “Non avrei mai pensato di avere legami cosi forti con persone che non erano Finn e Hecate.” Ammetto abbassando lo sguardo. “Però mi colpisce come riesco a preoccuparmi cosi tanto di una persona, o riesca a esserne gelosa…”
“Me ne stò rendendo conto…” Sospira divertito.
“Che vorresti insinuare?” Lo minaccio con la prima cosa che mi capita sotto mano. Lui fissa me, e poi l’oggetto che ho in mano.
“No scusa… Eh! Ma mi vorresti minacciare con una piuma da scrittura?” Ride divertito. “Gli avada e i crucio? Sono passati di moda?” Continua a ridere.
“Hey!” Protesto lievemente offesa. “Ti stò minacciando di morte!” Esclama portandomi i pugni chiusi sui fianchi. “Abbi almeno un po’ di timore!”
“Ma se mi minacci con una PIUMA!” Esclama asciugandosi le lacrime dal viso. Io istintivamente alzo la gamba e gli do una tacchetatta sul piede. “Ahio!” Protesta lui tornando serio.
“Ora ti ho dato un buon motivo per piangere!” Dico lievemente divertita.
“Si ma cavoli! Leyla!” Mi guarda in cagnesco. “Hai tacchi a spillo da 13 centimetri! Sono armi improprie quelle!!!” Dice fissandomi.
“Ahahahahahaha!” Ora sono io a piangere dalle risate. “Di grazia, non ho gli stivali che in genere portavo ai tuoi concerti!” Continuo a dire tra una risata e l’altra.
“Quelli con la punta e il tacco di metallo?” Chiede sgranando gli occhi.
“Siiiii esattamente quelli!” Continuo a ridere.
***
L’orologio scandisce il tempo lentamente. Quasi inesorabile passa, Ray è andato a farsi una doccia, per poi tornare qui a cominciare il tirocinio. Non mi sono mossa neanche di un millimetro. Neanche Narcissa. E questo non va assolutamente bene. Ci dovevamo essere, doveva essere la volta giusta, Ho miscelato tutto con cura, ho calibrato tutte le varianti. Ho fatto veramente l’impossibile. E con l’aiuto di Ray ho perfezionato tutto. Non posso aver fallito ancora. Non posso. Ho promesso a Draco che per Natale avrebbe avuto un regalo indimenticabile.
Doveva almeno dare un segno, un minuscolo segno di ripresa. Ma ancora dorme candidamente su quel letto. Mi alzo. La mia calma abitudinaria, mi stà abbandonando. Sono estremamente nervosa, penso che se qualcuno mi dicesse qualcosa di storto lo ucciderei all’istante. Cosa che però mi capita anche quando sono tranquilla. Quindi non stò messa poi cosi tanto male.
Ma ecco che noto la mano di Narcissa stringere forte il lenzuolo. Il suo petto gonfiarsi, e il suo viso contorcersi. Con un gesto rapido della bacchetta faccio svanire l’incantesimo che le permetteva la respirazione, e che ora le ostruisce le vie aeree.
“Narcissa!” Mi avvicino di scatto prendendole la mano. Sussulta al mio contatto gelido. Il suo respiro si regolarizza lentamente, comincia ad aprire gli occhi. “Narcissa…” La chiamo per vedere se riesce a sentirmi. Lei inclina lievemente la testa, e cerca di focalizzare bene i miei lineamenti. “Bentornata” Le dico sorridendole. E dentro di me tiro un sospiro di sollievo.
Qualche ora dopo:
“Cosa è successo?” La voce tonante di Draco echeggia per il lungo corridoio. Mi alzo dalla panca, e gli vado incontro.
“Calmati” Gli dico bloccandolo.
“Calmarmi?” Chiede sgranando gli occhi. “Vieni urgentemente al S.Mungo. Leyla.” Una tua missiva mentre stò a lezione cosi. Senza dire altro… E so solo che mi avresti chiamato qui per via di mia madre…” Esclama con il respiro affannato.
“Si ma ti ho detto di calmarti!” Gli scandisco bene le parole. Mi sposto alla sua sinistra, per lasciarlo entrare nella stanza di Narcissa. Lui entra di filato senza neanche guardarmi. Sento solo dire “Mamma…” E poi mi smaterializzo a casa. Voglio farmi una doccia, e tornare in ospedale.
“Hey” Ray mi si avvicina silenziosamente.
“Hey” Lo guardo, abbiamo entrambi una cera non bellissima, ma siamo entrambi soddisfatti.
“Come va?” Chiede guardando la porta chiusa della stanza di Narcissa.
“Draco è dentro da due ore…” Sorrido.
“Ce l’abbiamo fatta…” Sospira rilassato.
“Esattamente…” Lo abbraccio forte. “Grazie fratellone!”
“Hey! Figurati… “ Mi stringe a se. “Ora scusa ma finisco il giro…”
Guardo l’orologio. Sono le sette di sera. E Draco è li dentro da tre ore. Tra poco lo cacceranno via i dottori, anche perché Narcissa ha bisogno di riposo.
Come prevedevo dopo qualche minuto lo vedo uscire. M’alzo subito in piedi, e gli vado incontro. Mi fermo a qualche passo da lui, ha il viso un po’ stanco, ma è sereno, posso sentire il sollievo che stà provando. Avrei voluto provarlo anche io, ma non mi è stata mai concessa questa grazia, ed ora non ricordo neanche come è più fatto il sollievo.
“Grazie” Mi dice abbracciandomi.
“Per Natale avrai tua madre a casa… Auguri anticipati” Rispondo con tranquillità.
"Non sò proprio come ringraziarti... Non sò proprio che dire..." Mi dice fissandmi negli occhi.
"Hey, gli amici servono per questo... No? E poi anche Ray è stato fondamentale... Devi sapere le notti intere che abbiamo passato spra pozioni, incantesimi, filtri, fatture, veleni..." Sorrido divertita al pensiero. E guarda casa, esplodevano tutte in faccia a me. "Quindi a Natale un regalo glie lo farei..." Aggiungo sorridendo.
***
Ci smaterializziamo a casa mia, Ray come al solito non c'è, sicuramente starà da Pansy, o alle prove, insomma ormai questa casa è più un albergo che altro. Meglio così, anche perchè non ho assolutamente voglia di leggere nella sua mente, ‘quanto è bella Pansy, quanto amo Pansy, quanto mi manca Pansy.’ "Accomodati pure sul divano" Dico a Draco, mentre appendo i nostri mantelli.
“Grazie” dice un po' stancamente, ma con un sorriso, lasciandosi cadere pesantemente sul divano.
“Vuoi qualcosa? Gli alcolici solo dopo cena!" Sorrido girandomi verso di lui. "Che altrimenti non ti gusti la cenetta che farò!”
"Perchè ora cucini anche?" mi guarda tra il perplesso e il divertito, inclinando leggermente la testa, un sopraciglio inarcato. "Una burrobirra andrà bene grazie. Si toglie le scarpe e posa i piedi sul tavolino "Posso vero?" mi chiede poi sornione a cose già fatte.
"Mi verrebbe da dirti no non puoi, ma lo hai già fatto..." Rispondo scuotendo la testa divertita. "Cucino da sempre! Anzi negli ultimi 4 anni, mi sono specializzata!" Sorrido. Ma lui non lo può sapere, non può sapere quante cose sono cambiate nell'ultimo periodo. "Ecco a te la burrobirra!" Gli dico lanciadongliela.
La afferra al volo e mentre la stappa si gira verso di me "Devi proprio cucinare ora? Non vieni a farmi compagnia..." mette su il suo classico broncio, quello che funziona con tutti ma quasi mai con me.
"Compagnia? Chiama la mezzosangue no?" Rispondo a tono. Anche se ordinassimo a casa, non sarebbe male, stò in piedi da ben 3 giorni.. Non ho chiuso occhio neanche per un secondo, grazie a dio reggo bene anche senza dormire.
"D’accordo..." Mi dice prendendo il suo magicellular e guardandomi con la coda dell'occhio "Non ti da fastidio vero?" mi chiede con un sorrisetto di sfida.
"No certo che no.." Rispondo. Tanto dovrà sentire la sua amata mezzosangue, o la sua sorellina pezzente. Ma la soddisfazione di ammettere che mi dà fastidio non l'avrà mai.
Rimane a guardarmi incredulo per un attimo. Probabilmente si aspettava tutt'altra reazione da me "Uff come sei...permissiva..." borbotta lanciando il cellulare sul divano desistendo dall'intenzione di chiamarla. Intenzione che forse non ha mai avuto.
"E allora ordiniamo a casa..." Dico sedendomi sul divano, e spengendo il cellulare di Draco. "E ti tengo compagnia!" Sorrido. Alla fine una rinuncia lui, una io no? Oddio, stò diventando come Ray, che stà diventando come Draco. Mi stò rammollendo. O sono semplicemente le 72 ore sveglia consecutive che mi fanno quest'effetto?
"Brava è questo che fanno le brave ragazze...tenere compagnia ai loro migliori amici" mi abbraccia schioccandomi un bacio sulla guancia poi mi lascia andare "Cosa mangiamo?" chiede poi, guardandomi.
"Qualcosa che non sia cinese!" Esclamo. "Chiamo Madame Couking, e mi faccio portare due menu a sorpresa!" Dico alzandomi. Dopo qualche secondo torno a sedere vicino a Draco. "Due menu a sorpresa Maxi, in arrivo tra un'oretta!" Sorrido divertita. "Allora come l'hai presa la notizia Ray Pansy?" Chiedo curiosa.
Alza le spalle "Insomma....lo sai che non mi è mai andato a genio il tuo amico yankee però poi l'altra mattina abbiamo preso un caffè insieme facendo due chiacchiere" mi guarda con una leggera smorfia "Alla fine non è poi così male..
"Ray è fantastico... Ray è come un fratello per me... C'è qualcosa in lui, che riesce a placarmi, che riesce a farmi essere meno bestia e più umana.." Sospiro. "Anche se, a me.. Non mi convince più Pansy" Ammetto amaramente. Fà anche male dirlo.
"E io? Io non ti faccio sentire più umana?" mette di nuovo quel suo broncio caratteristico poi mi guarda perplesso "Perchè Pansy non ti convince più? Non eravate grandi amiche?" mi chiede con un velo di curiosità
"Lo eravamo, ma tutto è cambiato quando Ginny ha salvato Harry" Dico con tranquillità. "Da li tutto è andato a rotoli" Sospiro. "E te, sei tornato in carreggiata da poco, non pretendere i miracoli!"
Mi guarda ancora più perplesso "Che c'entrano Potter e Ginevra con il rapporto tra te e Pansy? Mica è loro amica..." poi incrocia le braccia dietro la testa, poggiandola contro lo schienale del divano e chiudendo gli occhi "Ma se tu mi adori" dice aprendo un occhio per guardarmi di sfuggita, trattenendo a fatica un sorriso.
"Si proprio ti adoro!" Dico facendogli il solletico. Mi blocco subito però. "Ginny salvando Harry, mi ha come tolto una parte di me, io causa il dolore, causa il mio aver generato Potter, ho sofferto come una dannata..." Mi fermo a pensare alle parole giuste. "Per come dire... Fuori di testa, ho sterminato un'intera cittadina, e poi le Vipere, più Hecate, mi hanno rinchiuso a casa Riddle..." Sospiro. "Ti ricordi quando mi sei venuto a trovare?Che ero stata male?" Chiedo incuriosita. Lui annuisce. Guardandomi con gli occhi sgranati. "Ecco avevo vissuto una settimana nell'inferno!" Sorrido, non dando tanto peso al dolore che avevo provato, a quello che avevo vissuto, e a quello che non ho mai detto a nessuno.
Abbassa lo sguardo. sembra imbarazzato, dispiaciuto "Io...Io non lo sapevo...di tutto questo...cioè non sapevo perchè eri stata male..." mormora "Solo che sapevo che non potevo non venirti a trovare anche rischiando di venir travolto da fatture e oggetti più o meno contundenti" gli sfugge un sorriso tirato "Lo so che non andavamo più d'accordo quando sei tornata da New York, però tu sei sempre una delle mie migliori amiche, forse la migliore in assoluto" sorride di nuovo, ma così lievemente da rischiare di non accorgersene.
"Sai, Ray è entrato nella mia vita quando te ne sei uscito..." Dico prendendo un braccio di Draco, e stendendolo sopra lo schienale del divano. "E stata strana come cosa.." Appoggio la testa sul braccio di Draco. "Io non amo molto, le smancerie, non amo molto i legami, dopo che ho visto morire dissanguata la mia famiglia, ho deciso di chiudere con tutto che riguarda sentimenti o altro..." Chiudo gli occhi, e per qualche secondo mi torna in mente, mio fratello. Andrew. "Poi ci sono stati Hecate e Finn, gli unici due che hanno vissuto con me ogni attimo, anche la mia trasformazione da bimba a vampira, gli unici due che quando tornavo da casa di mio zio piena di lividi o sanguinante, non facevano domande, anzi andavamo a prendere un gelato..." Mi fermo qualche secondo. "Poi.. Poi c'è stata la battaglia contro Silente, per farmi entrare ad Hogwarts... Ho conosciuto le vipere, e te.. l'unica persona a cui ho detto ti voglio bene prima d'allora.. Poi tutto è andato a rotoli..." Rido divertita. "Ho ceduto ai sentimenti, andando contro a ogni mio ideale, e solo Ray, non averne a male Draco, solo lui è riuscito a farmi sentire quel brivido che si prova a voler veramente bene a una persona.”
Mette di nuovo il broncio "Ora mi tocca essere geloso anche di te oltre che di Pansy?" borbotta. Poi mi guarda serio "Ma tu...sei mai stata con Ray? Perchè quando è arrivato le altre erano convintissime che fosse il tuo ragazzo..." mi guarda attentamente, socchiudendo appena gli occhi e avvicinando il suo viso di poco al mio, come a volermi studiare per bene.
"Oh beh!" Esclamo divertita. "Si si, almeno due milioni di volte! La nostra amicizia, è nata in maniera particolare, diciamo che s'è basata all'inizio sul sesso, e poi pian piano è cresciuta!" Ammetto sorridente. Girandomi verso di lui.
Mi guarda aggrottando le sopraciglia e noto i suoi occhi chiari rabbuiarsi. Mi fissa per qualche istante in silenzio, poi torna a poggiare la testa sullo schienale del divano, chiudendo di nuovo gli occhi "Ma che razza di amicizia è? Basata sul sesso, ma dai...." borbotta quasi infastidito
"Hey geloso Malfoy?" Dico divertita. "O invidioso?" Chiedo per stuzzicarlo.
Ci pensa un po' su poi continuando a restare fermo con gli occhi chiusi "Tutte e due le cose" replica per poi specificare subito "Ma non perchè avrei voluto essere al posto dello yankee...cioè al posto suo magari sì" gli sfugge un sorriso malizioso "ma non con te" mette subito in chiaro.
Non con me? Non con me? Quindi con Pansy? Eh? Crucio? Avada? Lo torturo? Cioè. Non è possibile. Fisso bene Draco, sghignazzare tranquillo. Mi metto in ginocchio sul divano, e mi avvicino a lui. Lo fisso dritto negli occhi, sapendo che riescono a destabilizzare un po' le persone. I miracoli dei vampiri. Lui non muove un muscolo, respira lievemente. Mi avvicino quel tanto da lui da poter sentire il suo respiro sul mio viso. Ora le mie labbra sono a pochi millimetri da lui.
Mi sta guardando fisso negli occhi, o almeno ci prova visto che ogni tanto lo sguardo gli cade sempre più spesso sulle mie labbra profumate di ribes "Leyla..." cerca di apparire tranquillo "non fare la vampira con me..." mi fissa di nuovo negli occhi "Allontanati" vorrebbe essere un'intimazione la sua, ma perchè è così insicuro nella voce? Allontanarmi? Mai! Solo ora comincio a divertirmi... Sorrido debolmente. Sento il suo battito accelerare, ma perchè la gente che mi conosce mente? Mi avvicino ancora di più a lui. Le nostre labbra si sfiorano. Mi domando perché vado sempre a letto con i miei migliori amici, anzi no, vado a finire sempre a letto con tutti. E la cosa non è che mi dispiaccia, anzi, almeno mi diverto.
Rimane ancora immobile senza staccarmi gli occhi di dosso, il respiro leggermente affannato "Leyla..." mormora con voce roca, le sue labbra stanno ancora sfiorando le mie.
Con molta grazia e delicatezza, mi metto a cavalcioni sopra di lui, e in maniera quasi impercettibile mi stacco dalle sue labbra. Con le mani afferro il viso, e lo tiro verso di me, e questa volta il bacio è più passionale. All'inizio sembra quasi che voglia resistere, come se lo ritenesse sbagliato, sbagliato per qualche assurdo motivo comprendente quella maledetta mezzosangue. Eppure sento il suo cuore battere forte, la sua mano posarsi sulla mia schiena, l'altra sulla mia nuca, tra i capelli, per attirarmi con decisione verso di se e ricambiare il bacio con la mia stessa passione. Sono a contatto con il suo petto, sento il suo cuore battere veramente forte, e sento il suo respiro regolarizzarsi, stà cedendo. Non mi stacco neanche per un secondo da questo bacio. E passo una mano tra i capelli di Draco, per poi cominciare a sbottonargli la camicia.
Sento i suoi muscoli rilassarsi sempre di più mentre continua a baciarmi e a lasciarmi giocare con i bottoni della camicia. La mano scivola sotto il maglione e la sento accarezzare la mia schiena nuda, la sua pelle fredda contro la mia. L'altra mano rimane ben salda tra i miei capelli, come per assicurarsi che non gli scappi via all'improvviso.
Sicuramente non scapperò. Il topo è in trappola. Lo bacio ancora con più passione appena ho finito di slacciargli la camicia. E con la mano libera comincio ad accarezzargli il petto.
Anche l'altra sua mano finisce sotto il maglione e lentamente me lo sfila, interrompendo il contatto tra le nostre labbra solo nel momento in cui deve sfilarlo dalla testa, per poi tornare a baciarmi quasi con irruenza, stringendomi forte a sè, quasi da togliermi il respiro.
Andiamo a finire sdraiati sul divano, lui è sopra di me, e con una mano tra i capelli accosta il mio viso al suo. Io porto la mia gamba destra sopra di lui, e lo attiro sempre più a me.
Una mano gli scivola lungo il mio fianco, lo sfiora così delicatamente quasi da solleticarlo. L'altra meno è di nuovo affondata tra i mie capelli. Mi guarda solo per un istante, poi torna a baciarmi, questa volta più dolcemente di prima, ma con lo stesso desiderio.
Mi blocco per qualche secondo, mi stacco lievemente da Draco. "Seguimi" Sussurro al suo orecchio. Lui contrariato mi segue, tenendomi abbracciata da dietro. entriamo in camera mia lanciando da qualche parte i nostri pantaloni, e ci mettiamo sotto le coperte.
Apro lentamente gli occhi, guardo fuori dalla finestra, non è ancora giorno, guardo la sveglia dall' altro lato del letto, e noto Draco dormire rilassato a pancia in giù, e un braccio che pende dal bordo del letto, sorrido, fà quasi tenerezza.
"Hey Draco..." Mi avvicino a lui, accarezzandogli i capelli, per poi continuare lungo la schiena.
Lo sento borbottare qualcosa che non capisco, poi si smuove, rigirandosi e tirandosi su a sedere. Sbadiglia mentre si stropiccia gli occhi con le mani, i capelli ancora arruffati. Poi mi guarda ancora assonnato "Leyla?" mi domanda intontito ma perplesso, come se non abbia ancora realizzato dov'è, ne cosa è successo la notte passata.
"Draco?" Rispondo io, tirandomi su.
"Che ci fai qui?" sbadiglia di nuovo, guardandosi attentamente intorno. A un certo punto assume un'espressione corrucciata "Che ci faccio io qui?" si è reso conto che quella non è camera sua, bensì la mia e ora mi sta guardando grattandosi perplesso la testa. Ha un'espressione così buffa che quasi mi scoppia da ridere.
"E pensare che hai bevuto solo una burrobirra!" Dico ridendo. "Non ti ricordi proprio niente? Niente di niente?" Gli chiedo divertita.
Ci riflette un po' su, poi gli occhi gli si illuminano per poi rabbuiarsi di nuovo "Sì, mi ricordo, però..." dice un po' titubante "Io credevo che...sai ero stanco..." sembra in imbarazzo poi mi guarda preoccupato "Ma è successo davvero? Cioè noi...noi lo abbiamo fatto sul serio?" sgrana gli occhi poi si butta steso sul letto, tirandosi il lenzuolo su fino al naso "Oh cazzo cazzo cazzo! Questa volta sono fottuto, completamente fottuto. Anzi no sono morto, morto e sepolto!" si gira a guardarmi "Leyla ti prego, dov'è il cimitero più vicino?" mi guarda con un'espressione infantile quasi ridicola.
Io a stento riesco a non ridere. "Ma si può sapere cosa è successo?" Chiedo perplessa.
"Cosa è successo???" si tira nuovamente su a sedere e il lenzuolo gli scivola fino alla vita. Mi guarda con occhi sgranati "Cosa è successo chiedi...Ti rendi conto che...che..." si porta le mani tra i capelli "...siamo andati a letto insieme!" urla quasi, con aria disperata e proprio non capisco dove stia il problema.
"Draco!" Lo strattono per farlo riprendere. "Sesso, solamente sesso, divertimento! Come se fossimo andati a bere insieme! Ma ti pare tutte queste storie? Hai 20 anni cristo! E goditela la vita! Ci siamo diverti e basta!" Esclamo come se fosse una delle ovvietà più ovvie al mondo.
"Ma tu non capisci..." mi guarda ancora più disperato "Tu sei la mia migliore amica! Io non vado a letto con la MIA migliore amica! Ci vado con la prima che passa, quello si che è solo sesso" insiste iniziando ad agitarsi, per poi sospirare affranto "Ma tanto...che te lo dico a fare....ormai è fatta..."
"Ma senti una cosa... è stato cosi terribile?" Chiedo una volta che ha finito di agitarsi.
Lui mi guarda imbronciato poi si limita a dire "No" lasciandosi sfuggire un sorriso soddisfatto e avvicinandosi a me.
"Ecco appunto..." Dico appoggiando la testa sul suo petto. "Non farti tante paranoie.. Era solo sesso..."
"Io non mi faccio le paranoie" borbotta risentito, cingendomi le spalle con un braccio "Volevo solo mettere in chiaro le cose ecco. E poi...oh va beh non sono fatti tuoi..." dice un po' scorbutico, ma non realmente arrabbiato.
"A no? Perchè quante altre migliori amiche hai? che ti porti a letto?" Lo punzecchio.
"Io? Nessuna...anche perchè a parte te sono tutte già impegnate..." simula un sospiro affranto "Con Daphne in effetti un pensierino ce lo farei anche..." finge di riflettere, trattenendo una risata e guardandomi con la coda dell'occhio.
Istintivamente gli dò un pizzico, non molto forte. "E non penso che Daphne ti dia questa Chance!" Dico ridendo.
"E che ne sai tu?" ribatte leggermente stizzito "Vuoi andare a chiederglielo?" mi provoca con un sorrisetto indicandomi la porta
"Io lo sò... Sò molte più cose di quanto vi immaginiate!" Dico sibillina.
"Antipatica..." borbotta fingendosi offeso poi all'improvviso mi abbraccia e mi attira a sè, facendomi posare sul suo petto. Lui è ora appoggiato allo schienale del letto. Si china a sussurrarmi all'orecchio "Mi piace il profumo della tua pelle" poi torna a posare la testa contro lo schienale.
"Antipatica..." borbotta fingendosi offeso poi all'improvviso mi abbraccia e mi attira a sè, facendomi posare sul suo petto. Lui è ora appoggiato allo schienale del letto. Si china a sussurrarmi all'orecchio "Mi piace il profumo della tua pelle" poi torna a posare la testa contro lo schienale.
"A me piaci te..." Dico alzando il viso verso di lui. Gli dò un lieve bacio sulle labbra. "Però non te lo dirò mai più in vita mia!" Esclamo subito dopo, sorridente.
Lo vedo sorridere arrossendo appena. Si morde appena il labbro inferiore e sento il suo cuore accelerare leggermente i battiti. Vorrebbe baciarmi ancora, lo so, ma c'è qualcosa che lo trattiene dal farlo. "Sono stato bene stanotte con te. In tutti i sensi" si limita dire con naturalezza, posando la sua guancia sulla mia testa e tenendomi sempre avvolta in un dolce abbraccio.
Hermione. La Mezzo Sangue. Ancora nei suoi pensieri. Non glie lo leggo, lo sò, lo conosco fin troppo bene. S'è preso una bella sbandata! Ma ecco che sento aprire la porta.
“Hey! Dormigliona!” Sento la voce di Ray entrare di ‘prepotenza’ nella stanza. “Ray!” Esclamo assonnata.
“Su su su! Sve..” Dice venendo verso di me, ma si blocca. “Scusate!” Esclama prima di defilarsi.
“Ahahahahaha” Rido sinceramente divertita. Avrei dovuto fargli una fotografia.
“E altre discussioni con lo Yankee” Sospira Draco, mentre continua ad accarezzarmi i capelli, in genere dopo queste nottate cosi, la prima cosa che facevo, era una doccia, e cacciar via colui che mi trovavo sul letto. Ma mi sembra di essere tornata ai tempi di Ray. Prima di alzarsi mi dà un bacio delicato sulla guancia. “Se Ray avesse istinti omicidi nei miei confronti, ti prego, fagli cambiare idea…” Dice ridendo.
“Non penso! Che ti voglia uccidere..” Continuo a ridere. “Fai una doccia, che intanto vado a dargli il buongiorno!” Cerco di ricompormi prima di entrare in cucina, ma la sua faccia è stata troppo spettacolare!
“Buongiorno…” Dico comparendo sullo stipite della porta della cucina.
“Non volevo disturbare..” Risponde frettolosamente, mentre cuoce l’ultima frittella.
“Non hai disturbato…” Dico appoggiandomi con la spalla alla pota.
“Beh..” Scuote la testa. “Dovremmo inventarci un sistema…” Esclama lievemente divertito.
“Come un fiocco rosso?” Rido divertita.
“Pensavo che fosse il tuo migliore amico…” Dice fissandomi dritto negli occhi, in maniera ironica.
“Perché te non lo eri?” Ribatto stupita.
“Hey! Io lo sono ancora!” Protesta. “E tra noi era diverso…” Aggiunge subito dopo.
“Si lo so… Però poi cosi mi diverto!”
“A fare cosa scusa?”
“A far soffrire Hermione” Dico sibillina, forse un po’ troppo. Lo sguardo di Ray , lo riconoscerei ovunque. Disapprovazione e un po’ di frustrazione perché ‘Io non cambio mai’.
“Ma che ti ha fatto di cosi grave?” Chiede, prendendo le sue difese. “Perché ce l’hai tanto con lei… è davvero simpatica come ragazza!” Ecco, lui e il suo idealismo. Ecco lui e io non cambierò mai. Ecco lui e il suo non essere più quello di una volta.
“Mezzosangue, arrivista tale e quale a Misha, e per di più ronza intorno al mio ex ragazzo, Colin, e sfrutta il mio migliore amico.” Dico semplicemente, fin troppo logico perché odio quell’essere ignobile!
“Non puoi ragionare sempre cosi! Cavoli!” Esclama allibito.
“Per non parlare del fatto che mi vuole fare fuori a ogni costo, insieme allo sfregiato… Ma non importa vero? A TE lei è simpatica…” Dico acida, e velenosa come più non posso.
“Se magari inizi a essere più amichevole, con meno pregiudizi, forse avresti meno nemici!”
Ok ho sentito troppo. Veramente troppo. Lo guardo con tutto il disprezzo che ho nei suoi confronti, tutto l’odio che posso provare verso una singola persona, giro i tacchi e me ne vado. Così è veramente troppo. Lui stà diventando rammollito come Draco. E cosi non va bene.
Rientro in camera mia, silenziosa. Ultimamente con Ray è un litigio dopo l’altro, una discussione che ne segue un’altra. Non va bene cosi, non lo sento più vicino come prima. Ma sono io che forse non lo voglio più vicino? Non mi interessa. Non ora.
“Tutto bene?” Mi chiede passandosi l’asciugamano tra i capelli umidi.
Annuisco entrando sotto le coperte. Mi siedo appoggiandomi sullo schienale del letto, e tirandomi su le coperte fino al naso. Draco mi segue dentro, e mi abbraccia.
“Problemi Leyla?” Mi sussurra all’orecchio.
“Nessun problema.” Rispondo.
"Si è incazzato?" mi chiede riferendosi a Ray, accarezzandomi lievemente i capelli.
"No.. Io però con lui si" Dico afona, fissando il muro bianco davanti a me.
"Perchè ce l'hai con lui?" mi chiede perplesso e curioso, continuando ad accarezzarmi i capelli.
"Perchè ha preso subito le difese della Mezzosangue, lui il paladino della giustizia! Il difensore dei più deboli, e dei soppressi!" Dico cinicamente, con cattiveria. "Perchè vuoi ferire Hermione? Che ti ha fatto di male? Se imparassi a essere più amichevole, avresti meno nemici..." Dico imitando un tono melenso. "Lui e le sue stronzate!"
Si lascia sfuggire una risata e scuote la testa "Sai, l'ultima volta che ci siamo parlati civilmente gli avevo assicurato che mi sarei messo d'impegno per conquistare Hermione" sorride "E poi stamattina mi trova a letto con te...non sono stato molto coerente non trovi" con due dita mi girare il viso in modo che possa guardalo "Anche se non so perchè se la sia presa tanto per una cosa che in fondo non lo riguarda gran chè..." alza le spalle poi l'ombra di un dubbio gli attraversa la faccia, ma subito scuote deciso la testa per scacciarla via.
"Che stai pensando?" Chiedo incuriosita.
"A una stronzata" replica, poi sospira "Perchè tu non l'hai fatto per ferire Hermione, vero? Non lo hai fatto perchè vuoi allontanarmi davvero da lei, anche se la odi..." mi guarda serio "So che non lo hai fatto per questo..." afferma, ma dai suoi occhi leggo che spera davvero che sia così come crede lui.
"Se volessi allontanarti da lei, ti avrei fatto un imperio, e ti avrei fatto comportare da vero stronzo..." Dico seria. "Non trovi?" è più una domanda retorica. "Io l'ho fatto perchè mi andava, perchè in quel momento volevo te!"
Torna di nuovo a sorridere, ora più sereno "Anche a me andava, anche se non sono molto sicuro che sarei riuscito a resisterti a lungo se tu non avessi voluto permettermelo" mi guarda "Ma va bene così" sorride sincero "Anche se resta il fatto che sono fottuto ugualmente con Hermione" annuisce convinto, senza però darci troppo peso.
"Secondo me no.." Dico sorridente. "Ma cambiamo discorso.. Sinceramente non mi và di parlare di lei!" Esclamo sorridente.
"Sì certo scusa" annuisce poi torna a guardarmi "E di cosa vorresti parlare?" mi chiede con un sorriso, scompigliandomi affettuosamente i capelli.
"Non sò.. Magari di organizzare qualcosa per natale.."
"Per Natale? Tipo? Io pensavo di tornare un po' a casa con mamma, almeno finche non sarà in grado di stare da sola..." mi dice pensieroso.
"Io già te lo dico, mi auto invito da te... sia per controllare costantemente Narcissa, sia perchè mi mancano i natali in 'Famiglia'" Dico allegramente.
"Ovvio, mi servirà una ragazza che mi aiuti a risistemare casa" sorride "Non ci sono più entrato da quando è morto mio padre e mamma...beh lo sai..." si rabbuia appena "Chissà che disastri avranno combinato gli Elfi domestici..." sospira già rassegnato
"Dai la dovrebbero dimettere tra una settimana... Vorrà dire che nei momenti liberi vado a dare una sistemata io... Te pensa a casa tua.." Sorrido divertita. Draco e le faccende di casa non sono un accostamento molto bello.
"Grazie mille Leyla. Come farei senza di te?" mi abbraccia forte e mi bacia sulla guancia "Per ringraziarti ti preparerò una bella cenetta, quella ho imparato a farla" sorride.
"No grazie!" Esclamo allarmata. "Mi basta l'ospitalità durante le vacanze..."
"Guarda che non ti avveleno mica eh?" sorride divertito "Altrimenti avresti una mezzosangue, uno sfregiato e una pezzente in meno a infestare la terra" ride continuando a guardarmi.
"Peccato..." Sbuffa divertita. "Ma lasciamo lavorare gli Elfi! Kretor, quello più anziano faceva dei biscotti magnifici!"
"Sì me li ricordo" annuisce divertito "E ti ricordi quando sono caduto nel lago ghiacciato, verso la fine dell'inverno, perchè avevo paura che ci finisse dentro perchè avevo paura che ci finesse dentro Lonny. Non so perchè ma mi ero affezionato da morire a quell'esserino e gliene facevo di tutti i colori, poverino!" scoppia a ridere.
"Sei stato poi una settimana a letto con la febbre alta!" Rido divertita. "E io che volevo fare a gara di pallate di neve!" Aggiungo. "E te che stavi malissimo a letto, alla fine Narcissa a riprodotto con un incantesimo la neve finta in camera tua, cosi te potevi giocare in camera, stando sdraiato a letto!"
"Sì me lo ricordo" ride "A pensarci adesso è parecchio imbarazzante la cosa" scuote la testa divertito "Certo che ne abbiamo fatte di tutti i colori io e te insieme...e ora guardaci Leyla, siamo cresciuti e siamo cambiati tantissimo da quei giorni" dice con un po' di malinconia "A volte penso che siamo cresciuti troppo in fretta..." sospira amaramente.
"No, te stai regredendo! Sei tornato Piagnucolante!" Dico divertita. "Io stò bene Draco, non mi guardo mai alle spalle, non ne vedo il motivo, sono cosi, e basta..." Dico cercando di fargli capire il mio punto di vista. "I ricordi sono belli è vero, ma non ti aiutano ad andare avanti.."
"Lo so, però..." alza le spalle "Ogni tanto mi prendono questi attacchi di nostalgia. Però se dovessi tornare indietro rifarei tutto, anche gli stessi errori credo. Se non li avessi fatti forse oggi non sarei diventato così, e anche se tu mi dici che piagnucolo, mi piace così come sono" mi guarda sereno.
"Bravo il mio Malfoy..." dico abbracciandolo. "E fai bene... Alla fine..." Dico a mezza voce.
Sorride compiaciuto della mia ammissione, conscio che non se la sentirà più ripetere "E comunque anche tu mi piaci come sei Leyla e per fortuna so che non cambierai mai" sorride tenendomi di nuovo stretta tra le sue braccia "Sto sempre così bene con te, mi rilassi e mi metti di buon umore" mi confida sincero "Se potessi rimarrei così per sempre..." sospira "...qui con te..." si lascia sfuggire tra il sospiro.
"Ma ormai è quasi ora di pranzo..." Aggiungo. "E qualcuno ha una casa in cui deve tornare..." Lo guardo dritto negli occhi.
Mette appena il broncio "Ma non ne ho voglia...." piagnucola "Poi cominceranno a farmi mille domande..." borbotta "Dovrò rinchiudermi in camera finche non la smetteranno di sbraitare tutti quanti..." dice rassegnato.
"Quando vuoi, qui hai sempre il via libera..." Dico sincera. "E poi ci sono 2 stanze vuote.." Aggiungo sorridente. "E fai lo Slytherine, lasciali sbraitare e ignorali, ricordati come facevi ad Hogwarts!"
Scoppia a ridere "Grazie dell'offerta ma rimarrò nella mia camera di adesso, almeno ho chi me la mette a posto" ride "Li ignorerò non temere" lentamente mi scioglie dal suo abbraccio.
"E se proprio devono prendersela con qualcuno... Mandali da me!" Dico tirandomi su a sedere, e infilando una maglietta di Ray, una di quelle che mi porto dietro da Ny.
Si alza anche lui, recuperando la sua roba e rifilandosi i pantaloni. la camicia è rimasta giù sul divano. Dopo un attimo di silenzio si gira a guardarmi "Leyla..." sembra voglia dirmi qualcosa ma sembra anche ripensarci, perchè si zittisce e sposta lo sguardo, facendo finta di concentrarsi sulla chiusura dei pantaloni.
"Draco.." Lo chiamo. Mi avvicino a lui, con un passo felpato. "Dimmi tutto..." Dico posando una mano sul suo braccio.
"Senti...lo so che sono libero di fare quello che voglio con chi voglio...che non sono affari suoi....però ora che lo sa anche Ray...se poi lo viene a sapere da altri è peggio...." si gira a guardarmi insicuro "Credo che se Hermione mi chiederà perchè sono rimasto da te, le dirò la verità..." mi dice osservandomi attentamente e aspettando la mia reazione.
"Ah" Dico secca, che mi aspettavo che mi dicesse? Se non della mezzosangue. "Va benissimo no problem..." Sorrido scostandomi da lui. "Non temo una sua reazione.."
"Sicura?" mi guarda poco convinto.
"Cioè sicura che non ti da fastidio?" aggiunge poi
"Ma certo! Perchè mai dovrebbe darmi fastidio?"
"Non lo so così..." alza le spalle avvicinandosi alla porta "Scendi anche tu?"
"Si..." Sorrido. "Voglio vedere il tuo fondoschiena allontanarsi da qui!" Rido divertita.
Ride anche lui mentre scende le scale con me dietro, poi allunga una mano indietro a cercare la mia.
Sorpresa la stringo fino ad arrivare alla porta, non l'ho lasciata nemmeno per fargli infilare la camicia. Amo metterlo in difficoltà. Prima di lasciarlo andare via, gli dò un lieve bacio sulle labbra.
Ricambia il bacio prima di sussurrarmi "Grazie Leyla. Per mia madre, per stanotte, per stamattina. Grazie di tutto" mi lascia la mano prima di smaterializzarsi. Sento il suo profumo ancora in giro per casa, me ne torno in camera sorridente, ma ora per quanto mi abbia fatto uno strano effetto stare con Draco ho altro a cui pensare. Erick.
***
“Erick?” Lo chiamo mentre mi inoltro nella foresta. Sento la sua presenza ma non riesco a vederlo.
“Sono qui” Mi giro verso la voce.
“Ma ti diverti a giocare a nascondino?” Chiedo fissandolo dritto negli occhi. Ha delle sfumature color miele, che mi ipnotizzano. Ora riesco a capire quale effetto io ho su gli altri, e perché non tendono mai a fissarmi.
“Un po’ si..” Ammette, senza sorridere però. Non l’ho mai visto sorridere.
“Che divertimento!” Esclamo ironica.
“Non mi aspettavo che venissi!” Dice saltando su un ramo, e sedendovi sopra.
“A no?” Chiedo stupita. “Pensavo che tu conoscessi già ogni mia mossa..” Ripeto testualmente le parole che mi ha detto qualche sera fa, dopo il litigio con Misha.
“Si ma te stai diventando imprevedibile…” Dice pensieroso.
“Posso una domanda?” Interrompo i suoi pensieri.
“Certamente!”
“Da quanto mi osservi?” Chiedo realmente incuriosita.
“Da quando sei venuta a seguire le mie lezioni!” Dice ridendo.
“Giusto..” Esclamo.
“E come ho notato, non sei abituata alla presenza di altri vampiri, vero?” Mi chiede ghignando.
“No solo mio zio…”
“Il Grande… nicholas?” Mi chiede.
“Si, proprio lui…” Rispondo dando un calcio alle foglie.
“Quindi dubito che sappia sfruttare le tue doti da vampiro in pieno…” Scende giù dall’albero con una grazia mai vista.
“Beh..” Comincio a dire. “Penso di saperle usare abbastanza…” Ed ecco che comincia a ridere, una risata fredda, quasi metallica.
“Leyla mia cara… Se solo sapessi sfruttare le tue doti un minimo di più, non ti avrei tormentato per settimane, senza che tu mi vedessi, o avresti resistito alla mia presenza… O mi avresti cacciato per prima..” Dice facendosi gioco di me. Non ha tutti i torti.
“Mi vorresti illuminare?” Chiedo tra l’ironico e l’incuriosito.
“Certo…” Sorride. “Devi sapere una cosa, non tutti sono legimentis accentuati come te.. Cioè, te hai una dote naturale, che ti porta a oclumantare facilmente, e leggere facilmente, soprattutto gli esseri umani… Questo grazie agli sforzi che hai fatto per proteggere la tua mente da tuo zio…” Lui mi stà parlando con tale naturalezza, che mi sembra anche logico quello che mi stà dicendo… Ma lui come può sapere?
“Io ad esempio riesco a prevedere il futuro, e sono diventato, anche se già lo ero, prima di generami un Animagus, una Pantera nera..” Mi gira intorno, stà continuando a studiare ogni mia mossa.
“Wow, un bel micio da compagnia…” Dico ironica.
“Irascibile però…” Mi fa notare lui.
“Allora andrebbe d’accordo con me…” Sorrido. “Perché hai voluto conoscermi..?”
“Per il semplice fatto, che amo l’essenza delle arti oscure, non fraintendermi non voglio ne diventare MangiaMorte, ne tanto meno un mago oscuro…” Si sistema una ciocca di capelli ribelli. “Vorrei però saperne di più, le stò studiando da Hogwarts, quando ancora non ero vampiro, ti dico solo che ho conosciuto Silente da ragazzo… Ero Grifondoro… Però le Arti oscure mi hanno sempre appassionato, e dato che te del tuo essere vampira devi imparare molto, io ti aiuto in quel campo, e te mi insegni tutto quello che sai delle arti oscure, mi dai una mano a farmi capire la vostra mentalità…” Mi propone invadente. Non penso a niente, non credevo che si potessero sviluppare ancora di più le mie doti, non credevo neanche che esistessero altri vampiri, soprattutto professori e cervelloni..
“Chi mi assicura, che non è una trappola? Magari da parte dei ‘buoni?” Chiedo diffidente.
“Questo è un rischio, però.. Ami rischiare no? Non ti definisci spericolata? Incauta? Che ama godersi la vita come viene?” Mi chiede facendo un passo avanti. Mi conosce, fin troppo bene, e questa cosa mi mette a disagio.
“Ok va bene.” La mia bocca ha parlato in maniera autonoma. No non è vero, è che sono fottutamente curiosa di saperne di più sul mio essere vampira..
“Lo sapevo che avresti accettato!” Esclama sorridente.
“Visione?” Domandi incredula.
“No, sei vampira, se ti si tocca sui tasti giusti scatti, e per di più sei molto più umanizzata di altri esseri come noi..” Se lo sentisse Ray, non ci crederebbe.
“Ah” Rispondo secca.
“E dai… So che ti dà fastidio che le persone ti conoscano cosi bene” Mi dice con tranquillità.
“Ma…” Inizio a dire.
“Ma sei una di noi, anzi, non propriamente, non sarai mai umana, ma neanche solamente vampira…” Dice camminando verso la fine della foresta, io lo seguo rimanendo in silenzio, la sua voce ha uno strano effetto calmante su me. Che io faccia lo stesso effetto? Sapevo di avere doti come ipnotizzanti, ma pensavo che fossero lievi. “Sai, noi vampiri, noi pochi civilizzati, amiamo la cultura, e come ho potuto notare te ami le pozioni e gli incantesimi, hai una passio smodata per le nuove ricerche, e cosi sei riuscita a salvare Narcissa, e Piton… E vuoi sempre metterti in gioco, provare cose nuove…” Continua a dire con una grazia mai vista. “Sei fiera e orgogliosa di trattenere la tu sete di sangue, ti senti abile nel non ferire i tuoi amici, perché lo so, riuscire a regolare la propria forza è sempre una grazia divina, so anche che corri qui a distruggere mezza foresta quando proprio non sai resistere, o che a volte prendi a cazzotti il muro talmente forte, da escoriarti profondamente, e che ti diverti a leggere le persone, ti diverti a sentire quanti discorsi inutili fioccano in testa alle persone, vorresti imparare cosa sono i sentimenti, amare odiare, vorresti sentire cose più forti che una sola sensazione…”
“Quando iniziamo?” Chiedo incuriosita. Basta parole, voglio i fatti.
“Domani sera ti va bene?”
“Certamente…”
“Alle 21.00 a casa tua…” Dice cominciano a scattare via. “Tanto so dove abiti…” E una risata lontana si perde nel fruscio delle foglie.
“Rayyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyy” Lo chiamo appena entro dentro casa.
“Sono in cucina!” Mi risponde. Che uomo di casa, dovrò regalargli un grembiule rosa, cosi è perfetto. Penso divertita. Appena entro in cucina mi accorgo che è apparecchiato per tre.
“Pansy è a cena qui?” chiedo istintivamente.
“No Hecate” Sorride.
“E come mai?” Chiedo stupita.
“Era passata a ringraziarti per un regalo che gli hai portato da Praga, e non c’eri, gli ho detto di tornare per cena!” Sorride.
“Fatto bene!” Dico allungando la mano su uno dei crostini che sono sopra il bancone, ma ecco che una botta secca sulla mano me lo fa ricadere sul piatto.
“Hey!” Protesto.
“Non si toccano, sono anche per Hecate!” Dice sventolando il mestolo davanti al mio naso.
“Si Casalingo!” Lo prendo in giro. “Almeno posso bere?” Chiedo aprendo il frigo.
“Si ma non l’aperitivo dentro la brocca!”
“Oh ma guarda, dovrei invitare Hecate più spesso…” Dico sorridente. “Stai diventando una perfetta donna di casa, peccato che sei uomo!” Dico divertita.
“Posso?” Sentiamo una voce provenire dalle scale.
“Vieni!” Esclamiamo a gran voce entrambi. Ci guardiamo e ci mettiamo a ridere.
“Era aperto, e sono salita senza suonare” Dice Hecate sbucando dalla porta della cucina. “Che ridete?” Chiede incuriosita.
“Oh niente..” Dico io. “Ray ha preparato la cena con tanto amore, e passione!” Dico cinguettando, per prenderlo in giro. “Mi fa piacere che sei rimasta!” Sorrido.
“Grazie” Sorride. Non l’avevo più rivista da quando sono tornata. Sono successe tante cose, in pochissimi giorni.
“Allora, qualche novità?” Chiede guardandoci.
“Io! Io! Io! Io! Io!” Dico sventolando la mano in aria, da brava idiota,
“Hai fumato Leyla?” Mi chiede l’amica mia inarcando un sopracciglio.
“Ho un amico Vampiro! Oddio, amico, è un parolone! Ma suvvia, solidarietà di Razza!” Dico a gran voce. Entusiasta. Ma gli amici miei non sono proprio entusiasti come me. Ray mi guarda, con la solita espressione cosa stai dicendo? Invece Hecate mi guarda con gli occhi più simili a fessure, che altro.
“Allora, è un mio professore, insegna a un piccolo corso, semi-sconosciuto” Comincio a spiegare. “E diciamo che mi stava osservando, l’altra sera, quando ho discusso con Misha, l’ho incontrato fuori del pub, e oggi l’ho rivisto… Mi ha spiegato le sue intenzioni, lui è uno studioso di Arti Oscuri, prima che commentiate qualsiasi cosa…” Dico facendo cenno con le mani di fare silenzio. “è un ex-grifondoro, non farebbe male a una mosca, ho letto i suoi pensieri, e mi ha dato libero accesso anche ad alcuni ricordi, non ha manipolato niente, lui vuole studiare la mentalità di un mago oscuro, e ha scelto me.. Perché dice che ho molte doti da sviluppare da vampira, quindi lui mi aiuterebbe a ‘conoscermi’ meglio, e io aiuterei lui nei suoi studi!” Concludo sorridendo.
“Ti fidi?” Mi chiede Hecate, io annuisco.
“E sei sicura che non sia una trappola?” Aggiunge Ray.
“Non lo so, ma tanto vale provare, se realmente riesce a sviluppare le mie doti…” Comincio a dire, per poi lasciare cadere la frase a metà.
“L’importante è che non sia pericoloso”
“No Ray… te l’assicuro”
“E brava la nostra Leyla… Tra un po’ farà corsi Zen, per raggiungere il nirvana!” Mi prende in giro Hecate addentando uno di quei crostini che Ray prima non mi aveva fatto assaggiare.