Questo non è altro che un blog con la funzione di "raccoglitore" di tutti i post di Leyla McDowell, un personaggio inventato da Juditta e che agisce nel Gioco Di Blog Magical Future. Ogni fatto ed avvenimento è di fantasia ed ogni riferimento a fatti o avvenimenti realmente accaduti è casuale. L'aspetto di Leyla è quello dell'attrice Evangeline Lilly, ma a parte l'aspetto il personaggio non ha alcuna attinenza con Evangeline.
Nata il: 31 ottobre
A: Nashville - Highland, Scozia
Anni: 21
Corso Universitario: Pozioni 3° Anno
Difficile descriverla in poche righe. Lei è l'essenza della vita e della morte, in lei dimora l'antico demone per eccellenza, il vampiro.
Occhi color del ghiaccio, che assumono sfumature verdi d'estate, lunghi capelli corvini che fanno da cornice a lineamenti di porcellana.
Leyla Mcdowell, in orgine Cassandra Leyla Knight, ha cambiato nome il 6 Maggio di unidici anni fà, quando lo zio per sua brama di potere ha sterminato la sua famiglia, e ha reso lei vampira. La sua vita è cambiata radicalmente, il ricordo del fratello e dei genitori le fà tutt'ora male, ma finge, come sempre. Ha sempre desiderato avere una vita normale, che non comprendesse nottati passate a soddisfare le voglie strane degli amici dello zio. Leyla ha la forza di dieci uomini, un agilita fisica sviluppata all'inverosimile (non è solo per via del suo essere vampira, ma anche anni e anni di Arti Marziali), ha una vista notturna perfetta, e sente suoni ed odori che ai comuni mortali non sono dati sentire. Ha un anima, un antico shamano le ha ridonato l'anima, permettendo cosi la sua sopravvieva alla luce del sole, e a quelle cose che erroneamente si credono mortali per i vmapiri.
La sua vita ha avuto un altro cambiamento fondamentale, con l'arrivo di Ray Sullivan nella sua vita, lui ha cominciato a farle credere e capire che c'è molto di più al mondo oltre il cinismo e la violenza. `Amore e una gamma di emozioni che ti coinvolgono e stravolgono, anche se te non vuoi`. Dal suo arrivo niente è piu uguale. Lei da sempre estranea ad emozioni e sentimenti ha cominciato a provarli. Ha pochi amici fidati, e poche persone a cui tiene realmente. Le sue vipere sono il suo sostegno continuo, nonostante ultimamente queste grandi amicizie si siano un po' sbiadite. Finn & Hecate sono la sua famiglia, quelli che c'erano quando il resto del mondo se ne era andato. Draco Malfoy. Il migliore amico di sempre, il compagno di avventure, il fratello mancato, il rompiscatole preferito. Il ragazzo con cui ha passato piu tempo in assoluto. Ora è lui che ha fatto breccia nel suo cuore di pietra, è lui che con un sorriso le fà tremare il cuore. Lui è l'amore, quello vero, quello che ti prende e ti porta lontano, quello che ti fà sognare ad occhi aperti.
° Draco Lucius Malfoy.
° Volare. ° Uccidere. °Usare la magia. °La Notte. °Il Potere. °Divertirsi.
° I Mezzosangue. ° I Sangue Sporco. °La noia. ° La Routine. ° Il Buonismo.
Corso Universitario: Pozioni anno III.
Lavoro: Possiede un Negozio di Pozioni.
Animali: Civetta di nome Gwyneth & Un furetto di nome Sly.
Numero Forunato: 9
Pietra: Ambra.
Desiderio: Avere una famiglia tutta sua.
draco
egocentrismo
follie
natale
nervosimo
notte
ray
succubi
* Draco Malfoy * - The only and true love..
Finn - The supremacy of friendship..
Hecate - My Cinica BestFriends
Millicent - So Sweet Dirty Girl
Pansy - JD
Ray - Simply a brother...
Seth - A very Special Yankee
A Stylish Diaries Maker production;
Immagini di Evangeline Lilly da SweetandTalented;
Textures da tokyo.disparue.org and Ewanism;
With my hands on my mind I hold wounds that won't mend (Fadeaway © Celldweller)
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Quello stupido moccioso, se non l’avessi generato, lo avrei già ucciso da un pezzo. Quella Mezza-Metà che non è altro! Mezzo-Sangue Mezzo-Vampiro Mezzo-Auror, si ma è Coglione-Integrale!
Cioè mi viene addosso, perché secondo me è cieco come una talpa, e mi chiede come mi chiamo?! Oh ma questo non è normale… *Leyla calma, l’hai mandato in tilt, ricordi cosa vuol dire incrociare per caso chi ti ha generato? Quella forza magnetica che ti attira a lui?!*
Ma per fortuna è arrivato Ronald McDonald che come al suo solito, con la grazia di un lestofante e l’educazione di un istrice l’ha portato via.. Peccato, avrei voluto giocare ancora con lui..
Gli effetti su Harry si vedono e come, lui non lo sa, ma stà diventando sempre più, sempre più me! Seconda volta che prende a cazzotti qualcuno, comincia a essere nervoso e sempre più agitato, i suoi nervi saltano al minimo rumore, lui è una mina che stà per esplodere. Controllarlo non sarà facilissimo, per lo meno non quanto generarlo. Poi cocciuto com’è, lui e il suo salvare il mondo mi darà da torcere! Ma bene! Mi piace cosi! Il gatto e il topo, anzi LA gatta e il topo. Almeno avrò qualcosa da fare in attesa di Nick.
È notte fonda, io esco, ho bisogno di riprendere fiato. Lo studio mi ha portato via molto tempo, non riesco a concludere una pozione, neanche controllando sui libri di mio zio, e mi servirà presto. Mi innervosisco quando una cosa non va per il verso giusto, soprattutto quando decido che deve andare per forza bene!
*Mandragola, lacrima di drago, polline di un fiore bulgaro… Che manca Leyla? La polvere irlandese c’è, succo di papindo…. Pensa… Pensa…No niente! Che nervi!*
Cammino per un vialetto quando sento una donna urlare, un urlo spezzato a metà. Il suono di chi non potrà mai più parlare. Lo vedo, si sta nutrendo di lei, bravo piccino, bravo!
Come è bello vedere le proprie creature, crescere cosi velocemente. Peccato che gli manca la grazia, l’accortezza e l’eleganza che contraddistingue noi, da delle sanguisughe!
Scuoto la testa. Mi avvicino a lui gli tendo la mano, lui mi segue, ancora non si rende conto di quello che fa, lui non ne ha coscienza.. “Devi imparare a controllarti sai?!Non puoi fare fuori tutta Londra, daresti troppo nell’occhio.” *Si perché un Fotter, ehm un Potter che dissangua Londra non è bella come cosa. *
Ci stiamo osservando. Ci stiamo studiando. Affamati di noi. Ci giriamo intorno, non vogliamo darci le spalle, sarebbe letale. C’è un’energia impressionante nell’aria. Energia allo stato puro, quasi elettrica. Sento il suo cuore battere velocemente, sento i suoi pensieri. Sento lui. La sua rabbia sale, il cuore accelera, sembra di sentire una band di metal pesante. Ancora non ha imparato a controllarsi grave errore, gravissimo. Posso percepire le sue intenzioni.
Ecco, che scatta verso di me, ora si, cominci a ragionare, lo schivo portandomi sul fianco, lui si gira innervosito, questo gioco d’attesa non gli interessa, lo fa arrabbiare ancora di più…
*Sfogati ragazzino, cacciami, per una notte sarò la tua prenda, fai entrare in circolo il sangue della tua vittima, fallo ribollire nelle vene*. Nella foresta si sentono strani rumori, ma non ce ne curiamo, lui ha ancora qualche difficoltà con il buio, e con l’agilità. Sono come una Pantera mamma, che insegna al piccolo a lottare e combattere, che lo batte con l’esperienza, e con la calma di chi sa aspettare. Mi distraggo per un attimo, e lui mi è addosso, all’inizio non riesco a liberarmi, anzi non voglio, prova ad affilare i suoi denti sul mio collo, reagisco, faccio sentire chi comanda.
Gwyneth mi viene incontro, si poggia sulla mia spalla, ha legato alla caviglia un bigliettino e una micro-bottiglietta, sfilo entrambe e la lascio libera. Metto tutto dentro la borsa, non è il caso di vedere di cosa si tratta, e poi non ne ho voglia. Mi dirigo verso il campo da Qwidditch devo incontrare un ragazzo che mi porta l’algabranchia per una vecchia pozione. Lui si stà allenando, sente la mia presenza mi osserva, io lo guardo sorrido, e me ne vado subito dopo. Come è bello perseguitarlo, mi diverto a creare la mia ragnatela, bella fitta, così quando sarà ora non potrà più sfuggirmi. Harry Potter diventerà leggenda, la leggenda di chi non è più.
Eccole che entrano, Milli Pansy e Daph, stranamente sorridenti. “Leyla! Ma ciao!” Mi salutano quasi in coro, faccio un cenno con la mano, sorrido, sono intenta a osservare una cosa molto interessante, fuori dalla finestra di casa mia, c’è una ragazza che stà gironzolando da una vita con la bacchetta in mano. Mi incuriosisce. Le ragazze vengono alle mie spalle, quando hanno notato che ho impugnato la bacchetta.
“Stupeficium!”Dico a bassa voce indirizzando la bacchetta verso la ficcanaso. La ragazza cade a terra stordita, colpita da un faccio di luce, una specie di fulmine. Io rido. È bellissimo vedere soffrire le persone. Apro la finestra.
“Mobilicorpus” Il corpo della ragazza si lievita in aria, e io con la bacchetta la dirigo lontano, e la lascio, poco delicatamente, cadere a terra.
Chiudo la finestra e mi giro verso le ragazze, che hanno assistito alla scena divertite.
“Alla prossima che si avvicina cosi a casa mia, la crucio!” Dico sorridente. Ridiamo tutte insieme.
“Accomodatevi ragazze… Vi posso offrire qualcosa?!”
“Succo di Zucca”
”Burro Birra”
“Niente Grazie..” Osservo Milli, sento che c’è qualcosa che non và.
Mi dirigo in cucina apro il frigo e vedo che purtroppo c’è una cosa che non ci dovrebbe essere, sangue di drago…”Cripto” E il sangue sparisce, non devono sapere. Nessuno sa. Nemmeno loro che sono le mie migliori amiche fin dal tempo del liceo.
“Ecco a voi.” Dico facendo volteggiare il vassoio vicino alle loro mani. Mi butto sul divano, sono stanchissima, mi stò sfiancando stare dietro a MrMiMangioTuttaLondraEFaccioFintaDiNiente.
”Leyla… Yu-uuu!”
Pansy mi sta facendo cenno con la mano davanti al viso, ci metto un po’ prima di metterla a fuoco.
“Vedi di riposare, prima… Prima!” Mi dice con tono severo.
”Ma Ccccerto” dico scimmiottandola. Quando stò con loro stò stranamente bene, non è nella mia natura affezionarmi a delle persone, non ho mai avuto grandi legami affettivi, quindi a volte non so neanche come comportarmi. Quando iniziavo a fidarmi di loro veramente, Draco ha fatto il voltafaccia. Quel essere immondo, non è degno di respirare l’aria che respiro io, non è degno di camminare dove cammino. Se solo prova a dirmi qualcosa lo crucio all’istante!
“Non sai che ti perdi, non sai che ti sei persa oggi a mensa!” Daphne, cerca di trattenere le risa, io la guardo e sorrido.
“Avete schiantato qualche insulsa matricola?!”
“Nooooooo Meglio!” Interviene Pansy, che scambia con Daphne uno sguardo d’intesa…
“Harry Potter, ha baciato Milli!”
Non ci posso crede, Harry, Harry Mezza-Metà ha baciato, davanti a tutti Milli?!
“È al S.Mungo vero?!” Chiesi normalmente, beh, come minimo Milli l’avrebbe schiantato, oppure cruciato… Sicuramente!”
”No..”
“Come no?!” Chiedo perplessa.
“Gli ha dato uno schiaffo…”
“E…?”
”E Niente… Ha alzato i tacchi e se ne è andata!”
“Ma come?!”
”Parlate come se io non ci fossi ehhh” Interviene gelida Milli.
La osservo, non tento neanche di percepire ciò che prova, i fatti parlano da se. Non so se provo gelosia, disgusto, rabbia, impotenza, o qualche altro sentimento.
“Ma Milli…” Stavo per continuare ma Pansy mi fa cenno di tagliare corto. Ubbidisco almeno per una volta. Un freddo quasi glaciale era sceso nella stanza. Non che mi dispiacesse, anzi almeno un po’ di sano silenzio per riordinare le idee mi aiutava!
“Ecco!!!!” Quasi urlo all’improvviso balzando in piedi, dalle facce delle amiche mie devo avergli fatto prendere un colpo!
”Ho trovato l’ingrediente mancate! Posso… Posso realmente finire la-la-la pozione..”
Pansy Milli Daphne mi osservavano allibite, so fossimo stati in un cartone manga, si poteva notare il gocciolone d’imbarazzo dietro la testa!
“Dovete sapere, che sono riuscita a rifare, almeno spero, la pozione…” neanche riesco a dirlo dall’emozione..
“La Pozione?!!!” Mi chiede quasi spazientita Daphne.
“MobilitaMentis..” I miei occhi luccicano quasi dalla commozione.. “La pozione, che mi servirà ben presto..” Logicamente le mie amiche mi osservano farneticare senza dire niente.
“Draco ha Baciato Pans!” Sbotta di colpo Milli, io che ero nel bel mezzo della mia danza mentale della vittoria, mi ritrovo sul divano, esterrefatta, tant’è che ho perso pure l’equilibrio!
Faccio un respiro profondo. Cerco di calmare la mia furia omicida.
“Prima che comincia a parlare, e a dire qualsiasi cosa, è stato solo uno sbaglio…” Cerca di tranquillizzarmi Pans.
“Ma sbaglio un corno! Quel vile, quell’insulso, quel verme, doppiogiochista che non è altro!”
Potrei continuare fino a domani mattina a insultarlo, aveva ferito me, aveva abusato della mia ‘bontà’, e per di più stava facendo soffrire una delle mie più grandi amiche.
“Calmati Leyla!” Mi riprende Milli.
Mi giro la fulmino. Il mio lato animalesco stà per saltare fuori e sbranare il primo che dice una parola.
“Accio ‘Grappa Matta’” Ecco che viene a me la bottiglia. Ne bevo un po’, mi tranquillizzo, almeno un po’.
“Ma che periodo è? Draco che bacia Pans, Harry che bacia Milli..”
“Harry non è più lo stesso..” Milli dice cercando di mantenere la calma..
“Ormoni maschili… Ormai comandano gli ormoni, la testa la usano come decorazione…!”Aggiungo.
Sono nell’appartamento delle ragazze, stò scrivendo l’incantesimo per far funzionare la mia pozione tanto adorata! Quando entra Alex, ci spiega di Draco e Nicholas, e viene fuori che tutti sanno.
*Ma non sanno, non sanno che io sono, ma saranno presto, basta mentire a tutti, basta mentire a chi crede in me. Presto rivelerò le mie carte..*
“Bene… A quanto pare si comincia a giocare..” Ci scambiamo tutte uno sguardo di intesa.
Era ora, era ora, finalmente! Non vedo l’ora di cominciare… Finalmente…
Con la punta della lingua sento allungarsi i canini, gesto incondizinato che riesco a gestire, ma qui l'eccitazione del sangue, della lotta, della paura, mi porta ad aver sensibili i miei 'poteri' ai massimi livelli.
Mi spazzolo i capelli, una volta, e ancora, ancora e ancora. Il nero corvino riflette la bianca luce lunare. Tra poco è ora, devo stare attenta, devo vedere quello che fa, devo riuscire a bloccarlo quando è solo. *Ma che diamine, è sempre circondato da un branco di coglioni, o oche starnazzanti!*
“Leyla, il tuo mantello, te lo metto sul letto”
Faccio un cenno con la testa, non mi và di parlare, oggi è una serata cosi, cosi speciale. Mi affaccio alla finestra, osservo ragazzini cha vanno e vengono, ridono e scherzano. Fragili, giovani, deboli.
Scuoto la testa, stà sera c’è ben altro da fare. Altro che torturare sciocche matricole del primo anno.
Esco dalla mia stanza. Sono fuori per strada, il rumore dei miei tacchi echeggia per le vie , alzo gli occhi al celo.
“Oh, bianca luna… Dolce messaggera delle tenebre..” Sussurro a voce bassa. Il cielo è un manto di stelle, lassù nel cielo brilla a luce più splendente, qui dimorano le tenebre più profonde.
*Nel bosco… Leyla.. è nel bosco…*
Come un sussurro lontano, una voce che mi guida. Tiro su il cappuccio del mantello e mi dirigo verso il bosco.
Eccolo, è solo. Lo osservo, i miei occhi lo scrutano, lo studiano. Posso sentire la sua potenza, la sua fragilità, posso sentirlo. Libera i suoi pensieri incondizionatamente, è ubriaco. Cosa che mi renderà le cose anche più facili.
Bramo, la sua forza. Con un gesto involontario la mia lingua bagna le mie labbra. Aspetto, non ho fretta, l’osservo. Erroneamente rompo un rametto di legno, il rumore risuona amplificato nella foresta. Lui si gira di scatto nella mia direzione, ma non mi può vedere, è buio pesto, solo io posso vederlo, mi muovo attorno a lui, è come giocare al gatto e al topo, e lui è intrappola.
È proprio davanti a me, sembra stordito, confuso. È il momento giusto, con un scatto agile lo raggiungo alle spalle. Lo afferro, non fa opposizione, inclino la testa all’indietro e faccio scivolare il cappuccio. Chiudo gli occhi. Sento il gelido tocco della luna sul mio viso. Le mie labbra, i miei denti sul suo collo. La sua ninfa vitale mi entra dentro. Posso sentire il suo potere, posso sentire la sua forza. Ora lui è in me. Io sono in lui. Mi stacco, riprendo fiato, è come se fossi stata in apnea. Il mio cuore batte di nuova forza, di nuova vita. Lascio cadere a terra il bamboccio. È ancora cosciente. *Brava Leyla, non lo hai ucciso, stai imparando a controllarti…*
…Stò correndo è notte fonda, ma riesco a vedere tutto alla perfezione, riesco a schivare i rami, so cosa fare, come muovermi come reagire. Sono forte, mi sento invincibile. Mi fermo, ho il fiatone, devo aver corso per tutta la foresta, senza mai fermarmi. Nella mia testa echeggiano le urla di quelle povere persone, sento ancora il forte odore di sangue. Rivedo il terrore delle loro facce, sento la loro paura, leggo i loro pensieri le loro preghiere a un Dio mai esistito.
Continuo a camminare, il cuore mi si è calmato, non batte più forte. Arrivo a un ruscello, vedo la mia immagine riflessa, sono coperta di sangue, ma non sono ferita, non ho male…
Inspiro l’aria pungente e fredda, lentamente sento che mi entra nei polmoni, sperando che tutto questo sia un’incubo. Riapro gli occhi, il sangue ancora c’è… Ma… Ora so… Ora ricordo…
Sono stata io… Le mie labbra si aprono a un sorriso pieno, pieno di vita! ….
Entro come in una sorta di Trance:
“usare di nuovo il tuo sangue come suggello .... ora giochiamo ..... vediamo se riesci a resistere ..... quando ti chiamerò ...... e allora sarai succube ...... come un lento veleno ...... la mia vendetta”
Riapro gli occhi, lui è svenuto. E ancora vivo. Un po’ di sangue mi cola dall’angolo della bocca, lo catturo con il dito, e lo porto alla bocca. Ogni singola goccia è preziosa. Poi l’ultima è sempre la migliore.
Rimetto il cappuccio, e mi riavvio verso casa. Il richiamo del sangue è sempre una cosa magnetica. Una cosa a cui non posso resistere. Poi c’è da dire che il suo sangue era un qualcosa di delizioso. Sorrido tra me e me.
“Leyla mi devi aiutare!” Stavo appoggiata all’ombra di un albero quando, Chris, una ragazzina del primo anno mi è venuta incontro, quasi piangendo.
”Smettila di piangere, piccola insulsa frignona” Il mio tono è piatto, quasi annoiato.
“Ma mah..!”Prova a rispondermi, ma mi giro e la fulmino. Comincio a non sopportarla più!
”Hai tempo trenta secondi, prima che ti stordisco..” Vediamo se mi capisce, che non è giornata.
”Ho fatto una pozione… E, eh..” I suoi occhi si stanno per riempire di lacrime, ma un mio sguardo severo la blocca. “eh.. ho ucciso il mio gatto!”
Mi metto a ridere, chissà che avevo pensato, solo un insulso gatto ha tirato le cuoia! Le mie risa feriscono ancor di piu quel pulcino vicino a me.
“Chris, imparerai a non fare piu errori… Fidati..!” Sicuramente ci sarebbe stato un antidoto, o qualche incantesimo da fare, ma non ne avevo voglia, non avevo voglia di andare nel suo dormitorio, vedere gli ingredienti. Mi lazo di scatto, mi ha scocciato. Me ne vado senza neanche salutarla.
La mia Gwyneth è tornata. Ha un messaggio per me. So già chi è, o per lo meno me lo sento.
…Sta sera da me!...
*Che bello! Bello!* è da tempo che non avevo sue notizie.
Prendo la piuma e la pergamena. "Sarò da te il prima possibile!" dò la letter a Gwyneth.
"Vedo e prevedo...che salterò lezione oggi!"
Prendo il mantello e la mia bacchetta ed esco. Nel giro di venti minuti mi ritrovo ad attraversare la foresta, ho deciso di prendere la strada lunga per evitare di fare incontri spiacevoli...
Ormai il sole stà scendendo, io mi ritrovo davati a questa cosa, che all'apparenza è abbandonata. Mancano pochi minuti e dovrebbe arrivare. Eccolo infatti, ho sentito la sua aura.
Faccio qualche passo verso il portone, ma prima di salire i tre gradini impugno la mia bacchetta e la dirigo verso la porta. La faccio roteare tre volte e dico una sorta di frase in latino, sperando che siano giuste le parole, altrimenti saranno guai.
Perfortuna ancora mi ricordo bene! Il portone di legno scricchiola e si apre, io entro.
Lui non è in salone, sarà sicuramente nel suo ufficio, adoro quella stanza, è la stanza piu bella di tutta la casa, riescoa trovare sempre tutti gli ingredienti, anche quelli proibiti.
Appena entro un'odore pungente mi infastidisce il naso, tutte quelle spezie messe sulle mensole rendono l'aria quasi insopportabile.
Mi guardo intorno lui è seduto sul divanetto. Non parla mi osserva. Sorrido, per lui riesco a provare un profondo affetto, è una delle poche persone a cui sono affezionata, lui è il mio mentore, la mia vita.
>SCRACK< Skin, l'elfo domestico di famiglia si materializza all'improvviso.
"Salve padroncina Leyla!" Si inchina sulle ginocchia tremanti. "é un piacere vederla qui...de-desidera qualcosa?!" Mi chede guardandomi.
"No grazie stò a posto! Ora va via!"
Si smaterializzò subito. Mi innervosiva, mi dava fastidio quella sua reverenza cosi, cosi viscida!
"Allora, che ti serve?!" Chiedo subito. Non esistono convenevoli tra me e lui, e questo mi piace.
"Mi servi te, è finalmente arrivata l'ora..."Lascia cadere cosi le parole, vuole tenermi sulle spine, vuole giocare al gatto e il topo, come io feci con Harry... "Ah, complimenti per il lavoro fatto con il prescelto..."
Faccio le spallucce, non è stato un granche difficile, era ubriaco, anzi quasi deludente, il grande HArry Potter che si arrendeva a.. a un bacio..
"Prego" Rispondo secca, avrei preferito un bel combattimento.
"Ora si passa alla parte successiva, e mi posso fidare solo di te."
Annuisco, io sò che sono la sua preferita, io sò che lui mi salverà, anzi ci salverà tutti...
Ha aperto la sua mente a me, non oppone barriere, posso sentire, vedere,capire, ciò che vuole fare, sento il suo desiderio di vendetta, sento le sue emozioni come se fossero le mie..
Stiamo in silenzio quasi tutta la serata, non c'è bisogno di parlare, lui mi ha generato, lui legge dentro di me, e io stò leggendo dentro di lui..
Mi alzo, è tardi devo rientrare. Lui mi accompagna alla porta.
"Ciao Zio Nicolas"dico dandogli un bacio sulla guancia.
"Ciao Leyla" Rcambia il bacio e mi osserva andare via.
Ora non mi rimane altro che aspettare sue direttive, sà che sarò dei loro, sà che ho abbastanza potere per fare ciò che vuole, ho anche giurato fedeltà nei suoi confronti. Il nostro non è un legame di affari. Il nostro è un legame di sangue. Lui mi generò quando ero piccola, mi generò, diventai per 3/4 vampira.