Premessa

Questo non è altro che un blog con la funzione di "raccoglitore" di tutti i post di Leyla McDowell, un personaggio inventato da Juditta e che agisce nel Gioco Di Blog Magical Future. Ogni fatto ed avvenimento è di fantasia ed ogni riferimento a fatti o avvenimenti realmente accaduti è casuale. L'aspetto di Leyla è quello dell'attrice Evangeline Lilly, ma a parte l'aspetto il personaggio non ha alcuna attinenza con Evangeline.

Leyla McDowell

Nata il: 31 ottobre
A: Nashville - Highland, Scozia
Anni: 21
Corso Universitario: Pozioni 3° Anno

Difficile descriverla in poche righe. Lei è l'essenza della vita e della morte, in lei dimora l'antico demone per eccellenza, il vampiro.
Occhi color del ghiaccio, che assumono sfumature verdi d'estate, lunghi capelli corvini che fanno da cornice a lineamenti di porcellana.
Leyla Mcdowell, in orgine Cassandra Leyla Knight, ha cambiato nome il 6 Maggio di unidici anni fà, quando lo zio per sua brama di potere ha sterminato la sua famiglia, e ha reso lei vampira. La sua vita è cambiata radicalmente, il ricordo del fratello e dei genitori le fà tutt'ora male, ma finge, come sempre. Ha sempre desiderato avere una vita normale, che non comprendesse nottati passate a soddisfare le voglie strane degli amici dello zio. Leyla ha la forza di dieci uomini, un agilita fisica sviluppata all'inverosimile (non è solo per via del suo essere vampira, ma anche anni e anni di Arti Marziali), ha una vista notturna perfetta, e sente suoni ed odori che ai comuni mortali non sono dati sentire. Ha un anima, un antico shamano le ha ridonato l'anima, permettendo cosi la sua sopravvieva alla luce del sole, e a quelle cose che erroneamente si credono mortali per i vmapiri.
La sua vita ha avuto un altro cambiamento fondamentale, con l'arrivo di Ray Sullivan nella sua vita, lui ha cominciato a farle credere e capire che c'è molto di più al mondo oltre il cinismo e la violenza. `Amore e una gamma di emozioni che ti coinvolgono e stravolgono, anche se te non vuoi`. Dal suo arrivo niente è piu uguale. Lei da sempre estranea ad emozioni e sentimenti ha cominciato a provarli. Ha pochi amici fidati, e poche persone a cui tiene realmente. Le sue vipere sono il suo sostegno continuo, nonostante ultimamente queste grandi amicizie si siano un po' sbiadite. Finn & Hecate sono la sua famiglia, quelli che c'erano quando il resto del mondo se ne era andato. Draco Malfoy. Il migliore amico di sempre, il compagno di avventure, il fratello mancato, il rompiscatole preferito. Il ragazzo con cui ha passato piu tempo in assoluto. Ora è lui che ha fatto breccia nel suo cuore di pietra, è lui che con un sorriso le fà tremare il cuore. Lui è l'amore, quello vero, quello che ti prende e ti porta lontano, quello che ti fà sognare ad occhi aperti.

Ama

° Draco Lucius Malfoy.
° Volare. ° Uccidere. °Usare la magia. °La Notte. °Il Potere. °Divertirsi.

Odia

° I Mezzosangue. ° I Sangue Sporco. °La noia. ° La Routine. ° Il Buonismo.

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Corso Universitario: Pozioni anno III.
Lavoro: Possiede un Negozio di Pozioni.
Animali: Civetta di nome Gwyneth & Un furetto di nome Sly.
Numero Forunato: 9
Pietra: Ambra.
Desiderio: Avere una famiglia tutta sua.

About...


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Links

* Draco Malfoy * - The only and true love..
Finn - The supremacy of friendship..
Hecate - My Cinica BestFriends
Millicent - So Sweet Dirty Girl
Pansy - JD
Ray - Simply a brother...
Seth - A very Special Yankee

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Credits

A Stylish Diaries Maker production;
Immagini di Evangeline Lilly da SweetandTalented;
Textures da tokyo.disparue.org and Ewanism;
With my hands on my mind I hold wounds that won't mend (Fadeaway © Celldweller) Hosting by Splinder e Altervista

Simply Friends? Maybe...

giovedì, 15 marzo 2007, 17:48

“Buon San Valentino” Una voce a me familiare mi desta dai miei pensieri.
“Hey” Mi giro sorridente. “Ciao!” Gli do un lieve bacio sulla guancia.
“Wow.. Devi stare in Giappone più spesso” MI abbraccia Erick.
“Non ti avevo sentito, e in genere me ne accorgo sempre quando arrivi..”
“Eri talmente assorta nei tuoi pensieri, che non avresti neanche sentito un elefante in corsa..” Mi prende in giro scompigliandomi i capelli.
“Verissimo..” Sospiro. “Ultimamente è sempre cosi..” Faccio le spallucce. “Entriamo?” Chiedo aprendo la porta.
“Grazie” Mi segue, e richiude dietro di se la porta.
“Allora qual buon vento?” Chiedo togliendomi il mantello.
“Niente, passavo di qui..” Dice facendo finta di niente.
“Si certo, in Giappone..” Lo spingo per una spalla, ridendo.


“Cosa c’è?” Chiede aprendo lentamente gli occhi, infastidito dalla luce del sole.
“È una missiva di Draco…” Sorrido contenta.
“Ah..” Sbuffa lui. “Torna qua..” Mi sorride alzando il piumone del letto.
“No dai..” Dico gattonando verso di lui, e dandogli un bacio.
“Ma che ci sarà di cosi importate da dire..” Dice lui riferendosi alla lettera di Draco. “Vi sentite mille volte al giorno..”
“E dai.. Che sei geloso?” Dico ridendo. Scendo dal letto e m’infilo i Jeans, e la maglietta, mi siedo sul letto aprendo la missiva. Prima di leggerla m’infilo le scarpe.
*Ci siamo Lasciati* Ecco tutto quello che c’è scritto, niente più, una calligrafia che non è la sua, è tremante. Devo andare da lui.
“Erick vado da Draco..” Dico impietrita.
“Perché?”
“Lui e Hermione si sono lasciati..” Prendo la bacchetta.
“Leyla non andare..” Il suo tono è serio.
“Come non andare?” Chiedo allibita.
“Se te ne vai, al tuo ritorno non ci sarò più…” Minaccia.
“Allora.. Addio Erick!” Dico scuotendo la testa prima di smaterializzarmi a casa di Draco.

***


Al rientro da Giappone: (Fine Febbraio)
“Scusate, Scusate!” Dico entrando di corsa al pub con il fiatone.
“Hey, sei venuta qua di corsa?” Chiede Pansy divertita.
“Si” Annuisco. “Una gara con Ian” Appoggio le mani alle ginocchia e prendo fiato.
“Ma Ian dov’è?” Chiede Finn guardando dietro di me.
“È..” Mi giro per vedere, più che altro un gesto istintivo. “Sparito” Sospiro togliendomi il mantello, solo ora mi rendo conto che due occhi cerulei mi stanno fissando, un rapido sguardo, un accenno di sorriso, e torno a guardare tutta la tavolata.
“Eccomi!” Sento Ian smaterializzarmi dietro di me.
“E te perchè ti sei smaterializzato?” Chiedo portando le mani ai fianchi.
“E chi aveva voglia di farsi quasi 4 chilometri di corsa!” Dice come se fosse normale.
“Ah..” Dico seria. “Bene a sapersi, perché io conto fino a tre, e te devi cominciare a correre…” Lo guardo in maniera minacciosa.
“E dai Leyla!” Mi dà una forte pacca sulla spalla. Ok, lo uccido, stò per afferrare la bacchetta, quando lui mi prende in braccio stile principessa e mi fissa sorridente.
“Lasciami giù..” Dico seria. “Lasciami giu che cosi poi ti uccido con le mie mani!”
“Ah beh.. Cosi si che ti lascio andare!” Annuisce con fare ironico.
“Prima o poi lo dovrai fare, no?” Dico ormai rassegnata.
“Forse..” Dice lui pensieroso.
“Io dico di si, anche perché prima o poi dovrai andare a dormire..”
“Che problema c’è ti porto a letto con me!” Sorride facendo le spallucce. “Ahia!” Si lamenta dopo che gli ho dato un pizzico.
“Hai capito questo Londinese..” Interviene Seth annuendo, con gli occhi chiusi a fessura. “Mossa sagace per provarci con una ragazza..” Sospira. “Ci dovrò provare!”
“Si come no Schizzo…” Dico ridendo. “E tu, con il tuo fisico, riusciresti a sollevare una ragazza? Ma se cederesti dopo tre secondi..” Rido ancora più divertita. Lui chiude gli occhi per qualche secondo, e si alza di scatto facendo strusciare rumorosamente la sedia a terra. Si avvicina con fare serio a me e a Ian. Si ferma a meno di 3 passi da me, e sento che mi prende in braccio, chiedendo un finto permesso a Ian. Ora sono praticamente in braccio a Seth, cerco di irrigidire lievemente il corpo cosi da pesargli meno, e sistemo la gonna un po’ troppo corta per tutti questi spostamenti.
“Dicevi Morticia?” Dice tranquillamente sorridendomi. Io gli metto le braccia intorno al collo, per reggermi meglio, e lo guardo con aria finta estasiata.
“Sei il mio eroe Schizzo!” Sospiro sognante. “Ora lasciami giù… che mi stò sentendo molto sacco di patate..” Dico seria, lui mi fa scendere delicatamente.
“Magari fossi stato un sacco di patate, era sicuramente più leggero Morticia!” Dice ridendo. “Devi smetterla di mangiare ciambelle alate la mattina!” Mi dà un pacca amichevole sulla spalla e se ne torna a posto. Apro lentamente la bocca allibita, ma poi la richiudo subito e scuoto la testa.
“Sei una persona morta Barkley!” Dico inviperita, scatenando cosi una risata generale della tavolata.
“Siete delle persone morte!” Dico rivolta a gli altri.
“Permalosa Leyla eh!” Fa notare un Charlie divertito.
“Chi io? Mai!” Scuoto la testa.
“Ah perché non gli avete mai criticato un vestito..” Dice Hecate ridendo.
Mi giro verso di lei e la fulmino con lo sguardo. “Visto ragazzi? E neanche glie l’ho mai criticato..” Ride divertita.
“Ah! Siete impossibili!” Dico facendo le spallucce.
“Perché, non sapete che succede se magari cucina qualcosa di sbagliato..” è Ray che ha cominciato a parlare. “Una mattina mi ha bruciato per distrazione le frittelle, e si ostinava a dire che era fatto apposta..”
“Ah perché poi, una volta le ho detto che la maglietta le stava troppo attillata..” E anche Millicent racconta il suo aneddoto.
“Fate come se non fossi qui eh!” Dico rassegnata. “Va beh, vado a prendere qualcosa da bere!” Sospiro. Mi avvicino al bancone, sperando vivamente di non incontrare Misha.
“Hey Leyla” Il barista mi saluta.
“Hey Dj” Lo saluto appoggiandomi con i gomiti sul bancone.
“Cosa ti faccio stà sera?” Chiede venendo davanti a me.
“B-52” Sorrido.
“Drink babbano stà sera?”
“Tanto per cambiare..” Sospiro.
“Uno anche per me..” Sento una voce maschile provenire dalle mie spalle, mi giro pronta a fulminare chiunque esso sia. “Draco?” Chiedo piacevolmente stupita.
“Leyla?” Mi prende in giro.
“Com’è?” Chiedo sorridente.
“Come al solito” Sorride lui.
“Ecco a voi i vostri Drink” Dice Dj posandoli sul bancone, vedo Draco che un gesto repentino paga per entrambi.
“Grazie” Dico sorridente dandogli un bacio sulla guancia.
“Capirai..” Risponde mettendomi un braccio intorno alle spalle e attirandomi a se. “Per una coinquilina permalosa, questo e altro!” Dice divertito.
“Hey!” Protesto dandogli un piccolo e lieve cazzotto.
“Eh, dimmi te se poi non sei permalosa..” Scuote la testa, e mi prende una sedia per farmi sedere vicino a lui.


***

Decisamente una giornataccia. Oggi sembrava che volessero farmi impazzire tutti quanti, Ian compreso, avrei voluto andarmene prima, ma invece no, prima il lavoro e blah, blah, blah. Sono le nove passate ed è dà sta mattina alle otto che non metto piede dentro casa. Prima lezione, poi negozio. Ah! Basta. Relax!
Apro la porta di casa, e sento il caldo tepore fare contrasto con il mio viso gelido.
“Sono a casa!” Dico posando le chiavi all’ingresso, e appendendo il mantello nell’armadio a muro. Sento il rumore della televisione provenire dal salotto, mi fa piacere rientrare a casa e sapere che c’è qualcuno che mi aspetta, che c’è Draco che mi aspetta.
Entro in sala e lo vedo mangiare i popcorn guardando la televisione, e noto la tavola apparecchiata, mi ha preparato l’ennesima volta la cena, lo fa spesso ultimamente. “Hey..” Gli metto una mano sulla spalla, e sorrido. Poi mi piego verso di lui, e gli do un bacio sulle labbra, un semplice gesto spontaneo…
"Hey ciao" mi sorride abbandonando i popcorn a un lato del divano e cercando il telecomando per spegnere la tv.
Ricambio il sorriso. "Forse stà notte ri-nevica!" Dico guardando fuori dalla finestra, e faccio per andare di là in camera a cambiarmi, non sopporto nemmeno più questo tallieur!
"Aspetta" mi blocca il polso con la mano, facendomi fare il giro del divano e costringendomi dolcemente a sedermi sulle sue gambe "Non scappare subito" dice prima di darmi un lungo bacio sulla labbra.
Mi lascio andare completamente in quel bacio, dimenticandomi stanchezza, stress, e tutto il resto... Mi scosto dopo non sò quanto tempo, e lo guardo dolcemente. "Ok non scappo.." Sorrido dandogli un lieve bacio sulle labbra.
"Ti ho preparato la cena" mi tiene abbracciata, come se quel gesto gli fosse del tutto naturale "Sperando che sia venuta meglio delle altre volte..." sorride.
Mi appoggio sulla sua spalla, e mi lascio abbracciare, stò bene, realmente bene, è come se fossi al sicuro. "Grazie.." Dico debolmente. Non solo per la cena, ma per tutto il resto... "Anche se ho come l'impressione che vuoi farmi fuori lentamente te.." Scherzo divertita, passando un braccio dietro il suo collo e stringendolo lievemente.
"Sì, in effetti ci stavo pensando seriamente ultimamente" si fa pensieroso, cercando di mostrarsi il più serio possibile "E poi meglio una cosa graduale, se no gli altri potrebbero insospettirsi..." annuisce appena, sempre fingendosi serio e convinto.
"Già.." Annuisco mostrandomi seria anche io. "Cosi ti becchi casa libera, e una rompi scatole in meno, mica male.." Mi tiro su, sistemandomi meglio in braccio a lui, in maniera da poterlo guardare negli occhi. "E agli altri che dirai? Quando non mi vedranno più in giro.. Eh? Eh? Eh?" Lo guardo con aria seria, ma sorrido divertita.
"Che sei tornata in Giappone perchè ti mancavano i lillipuziani con gli occhi a mandorla e che rimarrai lì per sempre" replica serio, trattenendo a fatica un sorriso.
"Ah.." Mica ci avevo pensato. Lo osservo a lungo, ha un espressione buffissima, non riesco a trattenere le risate, comincio a ridere realmente divertita.
"Che c'è da ridere? Io dicevo seriamente..." replica indispettito, continuando la farsa.
"Sai Draco.." Smetto di ridere, tornando seria. "Stò bene, come non stavo da mesi, se non da anni.." Abbasso lo sguardo appoggiando la testa su il suo petto. "Questa situazione tra noi, tutto questo, non sò.. Ma mi fà stare bene.."
"Fa stare bene anche a me, tutto questo" dice con sincerità, stringendomi appena e posando il mento sulla mia testa, inclinando appena il volto.
"Rientrare a casa e sapere che ci sei, sapere che tenti di uccidermi lentamente, sapere che tra noi.. Non sò.. C'è come un qualcosa di diverso.." Dico senza sapere bene neanche io che dire. Perchè è strano, lui è Draco, il ragazzino che da piccola sfidavo e appoggiavo nelle sue mille follie. "Stò bene.." Mormoro semplicemente.
Non lo vedo, ma lo sento sorridere appena "Vivere con te mi rende rilassato, anche se spesso ci vediamo solo alla sera visti gli impegni. E mi piace prendermi cura di te quando stai fino a tardi al negozio. Venirti a prendere, prepararti la cena e o il bagno...sono tutte cose che mi vengono naturali, come se le facessi da sempre" mormora, sempre appoggiato sulla mia testa.
Sento uno strano e lungo brivido partire dalla schiena ed arrivare fino al cuore, per poi scaricare tutta la tensione in un secondo, come se fosse una scarica di adrenalina pura. Che ho? Che mi prende? Andiamo, con Ray era uguale, simile anzi, era meno 'dualistica' come cosa. Ora c'è Draco, punto e basta. Lui. Chiudo occhi facendo un lungo respiro. "Già, come se lo facessimo sa sempre.." Ripeto.
"E' strano vero?" mi chiede "Eppure da piccoli era uguale...quanto tempo abbiamo passato insieme?" domanda retorico poi resta in silenzio un attimo "Beh ora è diverso in effetti, non so...è come se fosse un legame ancora più profondo di un tempo..." mormora pensieroso. Sembra confuso quanto me.
Lo bacio, un bacio lungo dolce e passionale allo stesso tempo. "C'è questo di diverso.." Dico guardandolo negli occhi, e dandogli un lieve bacio sulle labbra.
"E non solo questo..." sorride con una leggera malizia nella voce, accarezzandomi lieve in fianco con la punta delle dita di una mano.
Ricambio il sorriso. "E che altro.." Chiedo con fare ingenuo.
"Che ho sempre una gran voglia di fare l'amore con te" dice schietto, senza giri di parole, come se fosse normale provare un tale desiderio.
Amore.. Non Sesso... Amore... Mi mordo il labbro inferiore e lo guardo dritto in quei suoi occhi magnetici, rimarrei ore a fissarli, in quegli occhi grigi c'è lui... "Anche io.." Dico semplicemente, mentre continua ad accarezzarmi con dolcezza, gli stessi brividi di sempre mi pervadono il corpo. Ma che siamo? Amici amanti? Oh lo sò che siamo... Amici che dividono il piacere del sesso...
"Vedi? Finalmente abbiamo trovato qualcosa su cui andiamo d'accordo" sorride, per scaricare la tensione che gli percepisco dentro. La stessa tensione che sento in me.
"Già.." Mi sistemo a cavalcioni si di lui, prendendo le sue mani e posizionandole dietro di me sulla mia schiena, e gli prendo il viso tra le mani. "Almeno in questo andiamo d'accordo.." Lo bacio con passione.
"Decisamente"mormora con le labbra ancora sulle mie, prima di baciarmi un'altra volta a lungo, molto a lungo, in un misto di passione e dolcezza.
Non voglio che tutto questa finisca, non voglio assolutamente. Mi rilasso completamente, sento ogni mia preoccupazione svanire, ogni mio dubbio essere cancellato da un suo bacio. Stranamente mi sento sua, e mi questo mi mette a disagio, perchè l'amicizia e il sesso, spesso non vanno d'accordo.
"Che vuoi fare stasera?" mi chiede, staccandosi da me quel tanto che basta per potermi guardare.
"Stare con te" Dico semplicemente.
"A parte questo?"
"Possibilmente rimanere a casa, sono stanca morta, e se vedo Ian in giro lo schianto istintivamente.."
"Allora restiamo a casa" mi da un lieve bacio "A fare quello che preferisci" sorride, poi mi da un altro bacio "A guardare un film per esempio" un altro bacio ancora
"Se vuoi uscire esci.." Ora sono io che gli dò un bacio. "Stà sera c'è anche Seth al pub.." Non voglio obbligarlo a stare qui con me.
"No.. No" scuote la testa divertito "Che poi Seth mi intrappola in uno dei suoi assurdi discorsi da mal di testa. A quanto pare devo essere l'unico che lo sta a sentire per più di dieci minuti" ride "E poi ho già detto a Finn che aspettavo te per decidere cosa fare stasera" dice tornando serio.
"Finn? Da quando ti senti con Finn?" Chiedo incuriosita.
"Da un po' ultimamente" alza le spalle "No, veramente non da un po'...da quando siamo tornati dal Giappone direi..." poi mi guarda "Perchè sei gelosa?" chiede divertito.
"Si.." Ammetto stranamente ed è la verità..
Lui mi guarda incuriosito. Forse si aspettava un Sì e una mia risata divertita.
"Che c'è?" Chiedo perplessa. "Guarda che è vero che sono gelosa.."
"Niente" scuote la testa con un sorriso "Non mi aspettavo che tu fossi gelosa di me" mi confida poi sorride di nuovo "Anche io sono geloso di te comunque" ammette serio.
"Si come no.." Non ci credo manco morta..
"Davvero" mi guarda risentito "Sei una ragazza molto bella e ti puntano tutti gli occhi addosso al pub... è fastidioso" borbotta.
Lo bacio l'ennesima volta. "E non parliamo di tutte le ragazze che ti vengono dietro, e di quelle che vorrebbero sbatterti al muro.."
"Dettagli" dice divertito prima di darmi un altro bacio "Ma se io non ho occhi che per te" dice ridendo, ma nella sua voce c'è una strana sfumatura, diversa da quando dice qualcosa per divertimento o per prendermi in giro.
"Draco..." Lo richiamo seria, guardandolo dritto negli occhi.
"Sì?" mi guarda incuriosito.
"Voglio un bacio.." Sorrido.. anche se sarebbero altre le cose da dire...
Sorride "Tutti quelli che vuoi..." lascia cadere la frase, ma è come se qualcosa gli stesse per sfuggire dalle labbra. Ma dura solo un istante, perchè mi stringe a lui dandomi un lungo bacio passionale.
Ricambio il bacio e lo stringo ancora di più a me. Dio quanto lo voglio...
Mi accarezza lentamente la schiena, senza accennare a voler interrompere il contatto tra le nostre labbra, come se ne avesse bisogno quanto me.

***

Mi smaterializzo a casa. Dove c'è Draco. Lui è stato da schifo, ed è stata colpa mia. Mi ha detto che ora stà bene con me. Mi ha detto che questa situazione va bene, ma se fosse solo un modo per non pensare a lei? Non riesco a capire perchè tanti problemi...Entro in casa senza dire niente, non ho neanche voglia di parlare. Rabbia e delusione sono le regine della serata. Vado in camera mia non sò neanche se Draco è a casa, o da qualche parte con Finn, ultimamente sono diventati come Cip e Ciop. Accendo la musica a un volume discretamente alto. Appoggio le mani sul davanzale, e guardo l'anello che mi ha regalato Ray. Sento gli occhi bruciare come se volessero piangere. Ma non esce neanche una lacrima, come sempre.
Sento la porta che si apre e qualcuno che vi bussa sopra "Leyla, ti ho visto passare dalla cucina. Qualcosa non va?" sento la voce di Draco leggermente preoccupata.
Mi giro sorridendo, non ho bisogno neanche di nascondere le lacrime, non ne ho. "No tutto bene, scusa, non pensavo che fossi a casa" Mi appoggio al davanzale, è fermo sulla porta con quell'aria un po' preoccupata e incuriosita allo stesso tempo.
"Sicura?" chiede perplesso avvicinandosi a me "Di solito saluti sempre quando torni a casa" mi fa notare.
Annuisco continuando a sorridere. "Si, ma te l'ho detto non pensavo che fossi a casa, non ho fatto caso ai rumori..." Mi mordo il labbro inferiore e mi avvicino a lui, lo abbraccio semplicemente, appoggiando la mia testa su il suo petto, e stringendogli la vita con entrambe le braccia.
"Certo tutto a posto..." borbotta retorico "Come se non ti conoscessi..." mi accarezza piano i capelli, tenendomi stretta.
Si scosta quel tanto che basta per guardarmi dritto negli occhi. "Ti chiedo scusa.." Dico mettendo da parte tutto il mio dannato orgoglio e la mia superbia. "Non volevo farti soffrire, non volevo che passassi l'inferno a causa mia.. Non mi ero mai resa conto di quanto potessi stare male per colpa mia.." Comincio a dire tutto d'un fiato. "Non credevo che stessi cosi male con Hermione a causa mia,le vostre liti infinite, le discussioni.." Prendo fiato chiudendo un secondo gli occhi. "Ti avevo vicino ed era come tornare bambini, quando tutto andava alla meraviglia.. Egoisticamente mi sono tenuta la felicità, sentendo il dolore, la frustrazione che creavo.. Ma.. Stavo bene.." Sospiro. La voce mi trema, è difficile per me dire tutto questo, è come ingoiare mille pugnali roventi.
"Leyla, che hai? Perchè ti sono venute in mente queste cose adesso?" mi guarda preoccupato, non è abituato ancora a vedere il mio lato più fragile "Non è stata colpa tua, è stata mia che non ho saputo dare le giuste priorità nel momento giusto" dice tranquillo.
"Sono andata a parlare con Colin" Dico cercando di rimanere calma. "Tu.. Hai sempre scelto me, in ogni caso, in ogni momento, eri con me... Sempre e comunque... Perchè Draco? Perchè proprio io?" Chiedo in maniera forse un po' troppo brusca.
Rimane visibilmente spiazzato. Forse non ci aveva mai riflettuto su questo. "Tu sei sempre stata con me, fin da piccoli. Per me è naturale averti accanto e il fatto di doverti mettere da parte mi faceva male. E poi è successo tutto quel casino di tuo zio...Avevo paura di perdere la mia migliore amica... E quando ti ho visto a pezzi per la sua morte...Capivo perfettamente come ti sentivi e volevo solo esserti vicino per aiutarti a superarlo" dice con la stessa tranquillità di prima.
"Non è giusto sai?" Dico allontanandomi da quella presa, quella presa che ormai mi è vitale come l'aria che respiro. "Hai rovinato tutto con Hermione, ti sei allontanato da quella seconda Chance che ti è stata data, e che hai sempre cercato..." Sospiro girandomi di qualche passo, sento il cuore che stà per smettere di battere, e non sò perchè.
"Non è giusto.."Scuoto la testa fissando un punto non ben definito. "Non è mai giusto.." Mormoro sentendo che il fiato si fà sempre più pesante.
"D'accordo, può anche essere vero che con Hermione abbia rovinato tutto, rischiando di aver gettato all'aria una seconda chance che mi era stata offerta" ammette con semplicità "Però dimentichi che anche tu sei stata disposta a darmi una seconda possibilità, Leyla?" il suo tono è serio "Ho solo scelto la tua, di chance. E non mi sento di aver gettato niente al vento. Evidentemente sei tu quella che voglio avere al mio fianco, anche se ti reputi la ragazza dai soli difetti. Evidentemente per me non ha importanza che tu non sia perfetta o comprensiva come poteva esserlo Hermione. So benissimo cosa avrebbe potuto fare Hermione per me se fossi rimasto con lei. Forse non so cosa potresti fare tu per me, ma resta il fatto che ho bisogno di te per essere davvero me stesso" sento il suo sguardo su di me, impassibile.
Mi giro e mi avvicino a lui delicatamente, lo fisso negli occhi, mi accosto a lui e poso le braccia al suo petto, e in punta di piedi lo bacio. Gli dò un bacio che riesca a fargli sentire tutto quello che provo, tutto quello che non riesco a spiegare.
Ricambia il bacio con la mia stessa intensità, stringendomi a lui con ferma dolcezza.
"Grazie" Mormoro dolcemente. "Perchè sai come farmi stare bene.."
"Sei tu che fai stare bene me" mi sussurra prima di baciarmi nuovamente, con la stessa intensità di prima.
Lo stringo forte a me, senza fargli male. Sono spaventata da morire per tutto questo,  per tutto questo che non sò neanche definire.. "Draco.." Lo chiamo dolcemente.
"Sì?" si scosta di quel poco per potermi guardare.
Avanti Leyla diglielo. Digli che, che sei attratta da lui. Che sei gelosa marcia. Digli che hai paura che una vipera te lo porti via. Dai. "Niente" Scuoto la testa sorridendo, e dandogli un lieve bacio sulle labbra.
Mi guarda perplesso, non devo essere stata molto convincente "Sicura… Sicura?"
"No" Rido imbarazzata. "Ma va bene cosi" Dico cercando di essere naturale. Tutto questo mi stà letteralmente facendo impazzire. "Hai lezione oggi pomeriggio?" "D'accordo. Me lo dirai quando ne avrai voglia" sorride "Uhm...Perchè?" mi chiede curioso.
"Perchè prima degli allenamenti, volevo stare un po' con te" Dico con fare smaliziato e l'aria da gattina.
"No, non ho lezione. Sei fortunata" ridacchia e mi sa che è una bugia bella e buona "Cosa vuoi fare?"
"Ah ecco.." Dico sorridente. "Draco, abbiamo lezione alle 4, scemo!" Dico scompigliandogli i capelli. "Se non sbaglio segui ancora il corso di pozioni vero?" Dico con fare ironico. "Comunque, pensavo un bel bagno nell'idromassaggio.."
"Mica sono le 4 adesso" si giustifica lui assumendo un'aria seria "Pensavi bene per l'idromassaggio" sorride di nuovo.
Inarco il sopracciglio, e lo squadro dalla testa ai piedi. "Se non fossi cosi carino, ti avrei cacciato di casa settimane fà.." Dico divertita. "Ma dato che fisicamente e a letto sei bravo, ti tengo ancora un po'" Scherzo divertita.
Mette il broncio e mi guarda con aria da cane bastonato "Perchè mi avresti cacciato di casa?" chiede tristemente, con il preciso intento di intenerirmi.
"Perchè sei cretino!" Dico ridendo. Quando fà le facce è troppo tenero, ma non lo ammetterò mai. "Però te l'ho detto, ti hanno salvato l'aspetto fisico, e il sapertela cavare a letto!" Rido.
"Io sono il ragazzo più intelligente di tutta Londra" dice con aria di superiorità, per stuzzicarmi, e mi da un leggero colpetto con la mano sulla spalla.
"Si come no!" Dico ridendo. "Speraci, accontentati di essere tra i più carini.."
"Non ci credere" sorride divertito, poi mi guarda serio "Solo tra i più carini?" si lamenta per finta.
"Esatto, dopo Erick, Ray, Uno che ho visto passando per Nocturne Alley, uno che ci ha provato con me a negozio.." Elenco scherzando.
"Io sono più bello di Erick" brontola "Ray ha la fortuna di avere il fascino dello yankee musicista e poi quelli per strada e al negozio nemmeno dovresti guardarli" mi guarda risentito.
"Non dovrei guardarli?" Chiedo perplessa, non mi dire che Draco Malfoy è geloso della sottoscritta, non ci posso credere.
"Certo che no" mi guarda serio "Anzi loro non dovrebbero guardare te" borbotta.
"Perchè mai non dovrei guardarli?" Chiedo divertita, presumo che sia lievemente geloso, e la cosa non m'infastidisce per niente, anzi. "E poi se permetti, non passo inosservata!" Dico facendo un giro su me stessa. "Sono stata eletta Miss Candince al mio primo anno qui, anche se non sò se ti ricordi.." Dico divertita, non ci parlavamo in quel periodo. "Geloso Malfoy?" Domando con un punta di malizia nel tono.
"Sì, perchè ti crea problemi?" mi dice con sincerità, lanciandomi un'occhiata strana.
Rimango interdetta per qualche secondo. Non mi aspettavo una sua risposta cosi schietta. "No.." Dico tentennante dopo qualche secondo. Scuoto la testa e ri-assumo un'espressione meno ebete. "Mi fà piacere..." Ammetto sorridente, e forse arrossendo un po'.
Si passa una mano tra i capelli, con studiata indifferenza, poi mi guarda con quella stessa espressione strana di prima negli occhi. Si avvicina a me lentamente e mi gira dietro. Posso sentire il suo respiro vicino al mio orecchio "Sei arrossita Leyla..." mi sussurra "Hai caldo?" mi chiede apposta, con una punta di malizia nella voce. Poi si allontana e si va a sedere sul divano. La sua espressione è tornata quella di prima: tranquilla e serena. Si accende una sigaretta e ne tira una boccata poi mi guarda "Come mai ti fa piacere?" chiede con semplice curiosità, riferendosi al discorso sulla gelosia.
Vuole giocare al gatto e al topo? Vuole la guerra e guerra sia. "Per il mio lato egocentrico.." Dico ridendo. Faccio un bel respiro. "E poi, da quando ti devo rendere conto dei miei sentimenti?" Lo provoco. "Mi fa piacere e basta.." Mi avvicino a lui, e mi metto a sedere sopra di lui a cavalcioni.
Rimane impassibile, tranquillo, e mi guarda "Non devi rendermi conto dei tuoi sentimenti" alza le spalle "Chiedevo e basta, sai che sono curioso" prende un'altra boccata e mi soffia un po' di fumo alla cannella sul volto, prima di rivolgerlo verso l'alto.
"Hey.." Dico un po' infastidita, non può capire che io ho i sensi umani moltiplicati? Questo è un attentato alla mia salute mentale, il fumo alla cannella. "Sai che tra i babbani, quando ci si soffia il fumo in faccia, è perchè si vuole andare a letto con quella persona?" Dico ancora un po' infastidita dall'odore, ma sorridente.
Mi guarda con un sopraciglio inarcato "Ma va'?" chiede divertito. Evidentemente non lo sapeva. "E tra maghi cosa vuol dire?"
"Che se lo rifai ti uccido, perchè mi dà un fastidio incredibile!" Dico mostrandomi minacciosa.
Ride. Un ultimo tiro alla sigaretta e la spegne. "Preferisco il significato tra babbani" dice semplicemente.
"Chissà come mai!" Dico divertita. "Ero pronta a tirare fuori i canini.."
"Vorresti mordermi?" mi guarda sorpreso, per nulla intimidito.
"No.. Però incutono timore in genere" Faccio le spallucce continuando a guardarlo dritto negli occhi.
"Io amo i tuoi canini" ride, senza smettere di fissarmi. Ha di nuovo quella strana espressione negli occhi.
"Dici?" Decido di allungare i canini, ma lentamente altrimenti magari si spaventa sul serio. "Dubito che possano risultare interessanti.." Dico mostrandoli, lucenti come sempre.
"Io li trovo affascinanti" sorride, posandomi le mani sulla schiena a tirandomi un po' verso di lui.
"Vuoi provare a baciare una vampira?" Chiedo sorridendo. "Prometto che non mordo.."
"Perchè no?" sorride ancora, sembra davvero convinto di volerlo fare.
Mi avvicino a lui, e alle sue labbra. "Sicuro?"
"Sicuro" mi guarda fisso negli occhi, non li ha spostati un solo istante da quando sono salita a cavalcioni su di lui.
Chiudo gli occhi e lo bacio, inizialmente stando attenta a non fargli male con i canini, è la prima volta che bacio qualcuno con i canini detratti.
Anche il suo bacio è più cauto del solito, probabilmente sta solo studiando la situazione 'canini' per evitare di farsi male se volesse baciarmi con più intensità.
Mi lascio andare un po' alla volta, sento le sue mani percorrermi la schiena, e quel solito brivido lungo e potente.
Il suo bacio si fa più intenso secondo dopo secondo, mi stringe di più a sè, sembra quasi essersi dimenticato dei canini.
Mi lascio andare ancora di più, anche se una parte di me la tengo ben a freno, non vorrei fargli male, non potrei mai permetterlo.
Continua ad accarezzarmi la schiena, con movimenti leggeri e lenti. E continua a baciarmi.
Mi scosto da lui con malavoglia. E ritraggo i canini, non voglio rischiare inutilmente.
Mi guarda perplesso "Ti sei già stancata?"
"No.. Non volevo rischiare di farti male.." Sorrido semplicemente. "Per me possiamo continuare fino a domani mattina.."
Sorride dolce "Per me possiamo continuare per sempre" mi attira a sè di nuovo e mi bacia.
Ora ricambio il bacio con più convinzione e sicurezza, lo spingo leggermente per farlo sdraiare sul divano. Ora sono sopra di lui e mi tiene stretta a se.
Si scosta leggermente per potermi guardare. Sorride dolce, mentre riprende ad accarezzarmi la schiena lentamente. "Credo di essere completamente perso di te" sussurra prima di riprendere a baciarmi.
Sento come se il mio stomaco non esistesse più, come se qualcosa lo avesse polverizzato. Mi sento leggera, e un po' spaesata. Non sò che dire o fare, ricambio semplicemente il bacio.
Non dice più nulla. Mi bacia soltanto, con una dolce passione che mai aveva espresso con me. E' come se in lui ci fosse qualcosa di diverso dal solito, qualcosa di più profondo.
Qualcosa che mi stà completamente prendendo, e mi stà facendo perdere in lui. Mi smaterializza in camera, me ne accorgo quando mi fà scivolare su un fianco, e mi viene sopra, neanche sento che sopra di me, sono totalmente presa e persa in questo bacio.
Sento le sue labbra scivolare sul mio collo, a baciarlo. Le sue mani si spostano una sotto la nuca, affondata tra i miei capelli, e l'altra ad accarezzare il fianco e la coscia.
Istintivamente alzo la gamba cingendo cosi la sua, le mie mani stanno  scivolando sotto il suo maglione, per poi sfilarlo lentamente

***

“Sai Finn..” Comincio a parlare, le parole mi vengono fuori da sole. “Sono cambiate tante cose, troppe, e troppo velocemente… L’anno scorso era tutto più semplice, meno complicato… Le cose per quanto non erano eccezionali, erano almeno definite.. Draco con la mezzosangue giocava a fare l’auror.. Io e le vipere eravamo pronte a tutto… Hecate che tra un viaggio e un altro ci voleva far fare pace. Ma ora No…” Scuoto la testa, riprendendo subito a parlare. “Ora le vipere non sono più unite, le Arti Oscure hanno segnato il loro passaggio, io e Colin siamo in rotta.. Hecate esce con un ragazzo fisso, e per quanto lo neghi le interessa e molto.. Io? Io sono un mostro… Ho ucciso mio zio come se niente fosse… Sono sola, per quanto tutti voi mi dite il contrario, non ho più una famiglia..” Sospiro abbassando lo sguardo, Finn stà in silenzio ad ascoltare attentamente ogni mia parola. “Draco ha il cuore spezzato, e non ho saputo fare molto.. Ora vivo in una strana situazione, in Giappone ero attratta da lui, ma veramente molto… Un po’ come era  con Ray.. Siamo finiti a letto insieme, ma non era semplice sesso, c’era Feeling… Ed è rimasto cosi anche qui a Willow Hide… Però non so che dirti.. Parlandone è come.. Come è successo con Ray.. Amici che condividono il sesso, niente più, niente meno… E mi andrebbe anche bene, se non fosse che prima o poi arriverà una vipera che magari me lo porta via.. O non lo so… E mi devo trovare ad affrontare  per l’ennesima volta mille gelosie… Sai?” Chiedo in maniera retorica. “Ho pensato realmente di essere innamorata di Ray.. Lo credevo, ridicola vero? Ma non è possibile, forse Draco ha ragione.. Spesso si confonde l’amicizia con l’amore… Soprattutto perché io non sarò in grado di amare qualcuno… Forse Finn stò qua a parlarti di cose, cose che  non ti riguardano.. Cose che non dovrei neanche pensare… Cose che non dovrebbero Nemmeno esistere…” Mi passo una mano stanca tra i capelli, per mandarli indietro, mi danno fastidio, mi dà fastidio tutto. “Magari dovrei prendere e tornare in Giappone, magari potrei fare mille cose,  come tornare a litigare con la neve… O non lo so… Ma lo vorrei fare con Draco e questo non è normale… Draco è la persona che sono riuscita a odiare con tutta me stessa, ma quando l’ho visto a pezzi, che stava malissimo mi sono dimenticata di tutto il rancore che avevo nei suoi confronti… Di come mi ha fatto sentire da schifo a Natale, e di come si è allontanato da me, nuovamente dopo capodanno.. E volevo rivedere di nuovo il suo sorriso… E l’ho visto… Ma ora è tutto cosi dannatamente complicato… Che non so nemmeno io quello che stò dicendo.. Non so nemmeno perché stò qui, con le lacrime agli occhi, cercando delle risposte in una tazza di cioccolata, cercando cose che non troverò mai, perché non esistono… Perché sono sbagliate.. Perché forse sono io sbagliata..”
Mi lascio cadere all’indietro sul divano, tenendo sempre stretta la tazza con il cioccolato.
“Posso parlare?” Chiede accavallando la gamba e guardandomi serio. Annuisco, ho detto fin troppo. “Cosa ti è successo realmente?”
“Non capisco”
“Ecco vedi, quando mai ho dovuto spiegarti due volte una cosa? Quando mai ti sei fatta mille paranoie..” Dice tranquillamente. “Voglio sapere cosa ti è successo..” Continua serio.
“Non lo so Finn, non ne ho idea..” Poso la tazza di cioccolato svogliatamente sul tavolino. Mi guardo intorno, senza pensare a niente di preciso.
“Draco dov’è?” Chiede sistemandosi meglio sulla poltrona.
“In giro” Faccio la spallucce. “Non sapeva che sarei rientrata prima da lavoro” E anche se lo sapesse? Che sarebbe cambiato.
“Non hai perdonato Colin, vero?”
“Non penso di farlo mai..” Sbuffo. Basta con questa storia.
“Hermione potrei definirla terrorizzata, penso che se la incontri si vaporizza..” Sorride.
“Spero vivamente che lo faccia, perché prima ci prova con Colin da zoccola, poi stà con Draco, e poi gli mette le corna con Colin… Non è possibile..” E sento di nuovo la rabbia montare su. “Non so se ti sei fatto un idea, Colin è il mio Ex ragazzo, siamo stati insieme tre anni.. Draco è il mio migliore amico di sempre..” Dico laconica, riuscendo a cacciar dentro tutta la rabbia. “Sai quando Pansy s’è messa con Ray, ho perso in un colpo solo due dei miei migliori amici, ora con Ray le cose vanno bene, meglio, ma con Pansy ci vorrà ancora un po’ prima che si sistemi tutto.. Non sono stata una ragazza che sente la mancanza di un fidanzato, anzi, non ne ho mai più voluto uno dopo Colin.. Però quando il mondo intorno a te è fidanzato e ti sbatte in faccia la felicità dell’amore, cominci a essere esasperata, soprattutto quando hai quasi la certezza che non riuscirai a provare amore, quello vero..” Ma perché quando mi ritrovo a parlare con Finn dico tutto? Perfino troppo… “Guarda te e Hecate… Da quando stai con Milly pensi solo ed esclusivamente a lei, sono contenta che siete tornati insieme, siete perfetti insieme, la coppia perfetta azzarderei..”
“Aspetta però.. Ora Hecate ha Joshua..” Dice con fare quasi schifato.
“Oseresti essere perfino schifato?” Dico incredula. “Tu hai Milly, e lei non può uscire con Joshua?” Ribadisco allibita.
“No non è che..” Cerca di parlare ma lo interrompo.
“Finn, ok Joshua non è il principe azzurro su un cavallo bianco, ma grazie al cielo! Hecate finalmente ha smesso di pensare o soffrire per Ryan, ha trovato qualcuno tanto pazzo da provocarla, e giocare con lei… E te oseresti giudicare lui?”
“Ma Leyla..”
“Leyla un corno.. Joshua lo devo ammettere non è uno di quelli che adori a prima vista, ma sicuramente è un tipo in gamba.. Quindi lasciala in pace, e tieniti la tua stupida felicità!”
“Possibile che ogni discussione con te, si debba trasformare in un litigio?” Chiede accigliato.
“Cosi sono, se non ti stà bene, quella è la porta” Gli indico la porta con un gesto plateale della mano.
“Oh la solita esagerata!” Sbuffa lievemente spazientito. “Ti conosco Leyla, meglio di quanto credi..” Dice tornando serio. “Ti ho vista praticamente nascere, entrambe le volte.. E ti assicuro che sei più umana di quanto tu voglia far credere…” Io lo guardo, ma non lo vedo realmente. La mano alzata, ricade sulla gamba, scuote la testa e mi fissa dritto negli occhi. “Tu non sai vivere, ti nascondi dietro regole create da te, ti nascondi da un mondo che non riusciresti a gestire, e per farti dormire la notte dici che non provi sentimenti.. Ma cara mia..” Il suo tono è molto tagliente, serio, una delle poche volte in cui è realmente serio. “Caria mia.. Ti sbagli sai? Per farti vivere alla luce del giorno, per farti crescere fino ai 25 anni, per farti tutto questo, ti hanno ridato un anima mia cara… E con l’anima anche tutto quello che ne consegue.. Sentivi benissimo il dolore che provocavi alle tue vittime, senti benissimo tutti i sentimenti se solo ti fermi ad ascoltarli, sei Empatica Leyla, è la tua maledizione, non riuscirai a scappare da questa condizione…” Le sue parole scorrono veloci nella mia testa, ha ragione, entrambi lo sappiamo.
“E che dovrei fare Finn?” Chiedo ironica.
“Lo sai meglio di me quello che dovresti, ma non vuoi, fare..” Sospira lui. “Ora s’è fatto tardi, devo uscire con Millicent, e poi andare al Pub..” Si alza, e io con lui. “Sei dei nostri stà sera?”
“No Finn, devo studiare ho un esame tra qualche giorno, e tra il negozio e le lezioni non ho mai tempo farlo..” Dico accompagnandolo alla porta.
“Ok, ma non ti esaurire troppo” Mi sorride dandomi un bacio sulla fronte.

“Posso?” Dico smaterializzandomi a casa di Ray, entrambi abbiamo deciso di non mettere un filtro antismaterializzamento per i nostri due appartamenti, cioè, io e lui abbiamo sempre il via libera. “Ray, sono quella rompiscatole della vicina di casa!” Dico divertita. Non sento nessuna risposta, e mi dirigo verso il salone, e vedo Pansy seduta sul divano, con le gambe raccolte che legge un libro e ascolta la musica con le cuffie.
“Hey” Dico poggiandogli la mano su una spalla.
“Ahhh” Sobbalza spaventata, togliendosi di scatto le cuffie.
“Scusa non volevo spaventarti” Dico dispiaciuta.
“No è che non aspettavo nessuno, cioè so che Ray è uscito con Charlie, avevano le prove..” Dice chiudendo il libro.
“Non è in casa?” Dico un po’ delusa.
Pansy scuote la testa, osservando le vaschette di gelato che ho tra le mani.
“Aspetta un attimo però..” Di alza sorridente, e si dilegua di là, mi metto  sedere sul divano.
“Eccomi” Entra in sala e tiene in mano due cucchiaini. Il la guardo sorridendo. “Ti và?” Dice sedendosi al mio fianco, ma girandosi verso di me, e incrociando le gambe, io faccio lo stesso. Cosi ora siamo una di fronte all’altra.
“Sei sicura?” Chiedo porgendogli una delle due vaschette.
“A che servono le amiche?” Dice afferrandola. “E poi io e te è da tanto, anzi troppo, che non parliamo come si deve..” Aggiunge.
“Vero, colpa mia” Alzo la mano e abbasso lo sguardo.
“Niente colpevoli, al massimo se ce n’è uno è Ray..” Ride divertita, non lo pensa sul serio, ma almeno rompiamo il ghiaccio.
“Sai, non so se ti farà piacere sentire, quello che stò per dire..” Annuncio un po’ imbarazzata. “So che dà fastidio, quando un’amica ti parla di un ex, o di un amico con cui stà, o peggio se l’ex e l’amico sono la stessa persona…” Continuo.
“Draco?” Chiede tranquillamente.
“Si… Come fai a saperlo?”
“Ultimamente state sempre assieme e da quando s’è lasciato con Hermione abita da te…Qualche problema?”
“No.. Cioè Si… Non lo so..” Ecco che rientro nel mio tunnel di panico e follia..
“Tranquilla” dice ridendo. “Fai un bel respiro e comincia dal principio…”
“Ok..” Chiudo gli occhi e faccio un bel respiro.
“Devo cominciare con il chiederti scusa…” Riapro gli occhi e la guardo. “Perché in qualche modo, te l’ho fatta scontare di esserti messa con Ray, in qualche modo avevo tirato su una barriera invisibile ma che si sentiva, e non è stato giusto.. Ero solo dannatamente gelosa di lui, perché è stato il primo che mi ha insegnato cosa vuol dire affetto, perché con lui mi sentivo al sicuro, perché lui s’è preso un Crucio da mio zio, per difendermi… E avevo paura che me lo volessi portare via, avevo questa voce dentro che mi diceva che tu prima o poi me lo avresti portato via… E i primi tempi è stato cosi, non c’era mai a casa,e  quando c’era si chiudeva in camera ad ascoltare la musica, e pensare a te… Mi sono sentita ferita, non so perché. Lo sapevo. Ma non lo volevo ammettere, mi dava fastidio senza un vero motivo o una scusante. Poi le nostre liti, il clima di tensione tutto questo era diventato troppo..” Mi osserva tranquilla. “Il mio andare in Giappone, il tornare praticamente per Draco.. Ora non so quello che stà succedendo.” Dico sospirando realmente abbattuta.
“Potrei immaginare..” Dice dolcemente. “Alla fine il nostro allontanamento non è stato solo colpa tua… Ma è stata anche colpa mia, perchè alla fine ho praticamente trascurato il mondo per Ray e mi dispiace….”
“Non so dove sbattere la testa, succede come è successo con Ray… Ma questa volta è diverso.. Finn dice che è l’anticamera dell’innamoramento, ma io sarò matta ad andare a chiedere un consiglio a uno che ha mandato mille rose rosse alla ragazza?” Dico quasi ridendo, ma è una risata metallica e nervosa.
“In effetti..” Ride anche lei.
“Non so se è amore, o se è altro, ma tra noi c’è qualcosa…” Dico in un sussurro. “E mi spaventa, tantissimo.. Perché non è da me, sono la classica ragazza che ogni giorno ha un tipo diverso.. E poi è Draco..” Dico quasi scettica. “Cioè, non il bel tenebroso che potrei incontrare in un vicolo buio, ma Draco..”
“Draco..” Ripete lei forse un po’ pensierosa.
“Appunto.. Draco!” Dico ridendo nervosamente.
“Leyla, ultimamente non siamo state in ottimi rapporti, anzi oserei dire pessimi.” Mi guarda negli occhi. “Ma come ti ho detto sempre, Leyla sei una ragazza come tutte noi, non puoi scappare per sempre no?” è seria e comprensiva allo stesso tempo. “Ok, sei vampira, ma hai un anima, te l’hanno ridata.. Quindi, non sfuggire Leyla è inutile…” Mi sorride. “Te sei la cinica, arrogante, iraconda di sempre, ma noi ti vogliamo bene per come sei… Non per la maschera che porti, mostrarsi fragili non è un delitto..” Sospira.
“Forse hai ragione” Dico seria, notando l’espressione di Pansy devo aver stupito anche lei, non solo me stessa.
“Wow” Esclama divertita.
“Scherzi a parte Pansy..” Abbasso lo sguardo. “Non so se nascerà mai niente di serio tra me e Draco, non so quello che c’è.. Però volevo che lo sapessi, e ti prego, non dire niente a nessuno, più avanti lo dirò anche a Ray, però fino a che non so bene cosa stia succedendo non dire niente..”
“Leyla, tranquilla, con me il tuo segreto è al sicuro..” Mi sorride posando una mano sopra la mia stringendola.
“Grazie Pansy..” Le dico realmente grata.
“Niente..” Sospira sorridente.
“Pansy, ne è passato di tempo dalla nostra ultima chiacchierata da amiche, troppo tempo forse” Dico mordendomi il labbro.


***

Sento le sue mani scivolare lungo le braccia. Il suo respiro lieve sul mio collo. Chiudo gli occhi cercando di capire le sue intenzioni. Devo riuscire a concentrarmi, altrimenti potrei rovinare tutto. Ecco che sento una sua mano esitare lungo la gamba, ma non si deve fermare, deve continuare, non può arrendersi. L’altra mano, ora mi stà cingendo la vita. Io apro gli occhi di scatto, e afferro Erick e cerco di proiettarlo violentemente a terra. Ma non si muove neanche di un millimetro.
“Dannazione!” Esclamo allontanandomi da quella presa.
“Leyla concentrazione!” Dice spazientito.
“Concentrazione un corno. Sono riuscita a sentire anche che hai saltato un paio di battiti..” Dico scuotendo la testa.
“Ma evidentemente non eri molto convinta..” Sospira.
“Ah Erick!” Sbotto nervosa. “Non ce la farò mai..” dico ora abbattuta. Ma ecco che sento un fruscio intenso e un calcio mi colpisce all’addome, un dolore lancinante e acuto, per poi sbattere contro uno degli alberi del giardino. Cado a terra accusando visibilmente il colpo.
“Sei distratta Leyla..” La sua voce con quel tono imperativo mi stà facendo uscire di testa. Cerco di rialzarmi in piedi ma non ci riesco, forse non si rende conto di quanta forza ha.
“Cazzo” Sputo del sangue. “Provaci un’ altra volta e te ne pentirai..” Dico stringendo le mani a pugno e strappando da terra dei ciuffi di erba.
“Vediamo..” dice subito prima di sferrare un altro calcio. Più forte del precedente, rotolo a terra senza neanche cercare di riprendermi. “Mi stai deludendo..” Ora è accucciato davanti a me, è trasformato in vampiro, i lunghi canini brillano alla luce della lune, gli occhi sono praticamente bianchi, e i capelli hanno assunto le sfumature rossastre. È cosi diverso da me, ma lo stesso uno strano fascino. “Leyla, ti sei allenata per mesi, e da anni fai arti marziali..” Dice con voce normale calma. “Ultimamente non sei più te stessa, sei spesso malinconica, hai crisi emotive, ti abbatti per un soffio di vento..” Mi porge una mano per aiutarmi a tornare in piedi. L’afferro mi faccio sollevare su, non fa il minimo sforzo, sembra che ha raccolto una piuma da terra, mi sorregge. Ci sediamo sui gradini della veranda. “Stai cercando di essere una di loro?” Mi chiede con finta dolcezza, so che le sue parole nascondo del risentimento.
“Una di loro?” Domando spaesata.
“Si intendo un essere umano..” Spiega lui.
“Ma io sono ‘una di loro’.. Come dici te..” Puntualizzo un po’ acida.
“No Leyla..” Dice lui con un sorriso di scherno. “Non sei un essere umano… E lo sai benissimo.. Ma purtroppo per te, non sei neanche totalmente vampira..” Le sue parole sono come pugnalate dirette al cuore. Fanno male, incredibilmente male. “Stai cercando in ogni modo di rinnegare la tua natura, in ogni modo, stai semplicemente scappando.” Sospira. “Leyla lo capisci che non potrai mai essere una di loro? Te li vedrai invecchiare, ammalarsi, e morire..” Abbassa lo sguardo. “Te rimarrai sempre giovane, sempre con molta forza e in salute, vivrai cosi tante ere che il tempo per te non avrà più significato..” Lo ascolto rimanendo ferma, senza muovermi di un millimetro, solo i capelli si spostano scompigliati dal vento.
“E se volessi essere una di loro?” Dico automaticamente ferita.
“Non lo sarai mai..” Sospira.
“Non è detto…” Dico un po’ tristemente.
Non parla, entrambi fissiamo un punto non ben definito lontano all’orizzonte, solo il vento tra di noi. Ma ecco che sento quell’odore acre e pungente. Ruggine e Sale. Sangue. I miei sensi si risvegliano, quell’odore scatena in me una reazione chimica. Mi giro di scatto verso Erick, e vedo il suo polso, lo noto subito si è graffiato con le unghie, e l’ambrosia bordeaux scivola lentamente sulla pelle. Mi avvicina il braccio, senza dire niente, so quali sono le sue intenzioni, l’ho capito appena ho sentito l’odore. Non resisto, non riesco a resistere. Detraggo i denti e assaporo quel liquido per me vitale. Sento la sua potenza, la sua forza, la sua delizia. Riesco a sentire anche il battito del cuore di Erick, in questo momento siamo due corpi e un'unica essenza. Dopo circa un minuto lui mi stacca con violenza, rischierei di ucciderlo cosi. Mi scosta con forza tanta è la mia resistenza. Cado praticamente all’indietro sento delle gocce di sangue intorno alla bocca. Le pulisco con un dito, e a sua volta il dito con la lingua. Mi sento bene, erano mesi che non avevo sete di sangue, ero riuscita a placare questa mia natura.
“Sei esattamente una bestia, un predatore, un assassina di vite..” Dice smaterializzandosi via.
Ho il cuore che batte a una velocità inaudita, la testa mi gira e l’adrenalina in circolo mi fa sentire esaltata, su di giri. Ma tutto questo finisce nel giro di qualche minuto. Io torno la stessa Leyla di sempre. Anche se qualcosa in me si è spezzato per sempre. Inutile illudermi, ‘loro’ non saranno mai come me. Io non sarò mai una di loro… Io ho bevuto sangue, mi piace, sono un mostro. Non apparterrò mai ne a una categoria ne all’altra. Starò sempre in mezzo, non sentendomi niente se un piccolo mostro. Mi alzo molto lentamente, mi giro verso la casa, vedo la luce in cucina, mi avvicino alla finestra senza farmi vedere, vedo Draco che stà armeggiando tra i fornelli, è rilassato e divertito, tiene uno straccio sulla spalla, e si sposta ogni tanto a tempo di musica, sorrido. È cosi innocente nonostante tutto, è cosi bello vederlo girare per casa, con le sue espressioni buffe, e il suo voler fare sempre tutto e a volte non azzeccarne neanche una. Ma poi quando s’impegna a fondo in qualcosa e ci riesce, è sempre bello vedere quella soddisfazione nel suo volto, piccole cose, piccole imperfezioni a me non concesse.
Non so definire bene come mi sento, è come se fossi sospesa tra due dimensioni, e non posso neanche sceglierne una. Faccio un lungo respiro ed apro la porta a vetri del salone, entro silenziosa come un gatto.
“Finito?” Chiede Draco vedendomi comparire sulla porta della cucina.
“Si” Dico semplicemente aprendo il frigo. Prendo una bottiglia di Latte e Menta, e ne bevo un bel sorso, voglio togliermi il sentore di sangue, non che si senta, forse la mia è una stupida impressione. Mi siedo sullo sgabello della cucina, appoggio svogliatamente i gomiti sul piano di marmo, e appoggio la testa sul palmo delle mani.
“Tutto bene?” Mi chiede sistemando due ciocche di capelli all’indietro e sorridendomi.
“Si sono stanca..” Dico tranquillamente, mentendo talmente bene, che non so nemmeno più io quale sia la verità.
“Miglioramenti con l’allenamento?” Dice girando qualcosa sui fornelli. Sento un pizzico di gelosia nella sua voce, e questa cosa mi fa piacere.
“Non molti, non riesco a ancora a capire..” Sospiro. Lui non sa che Erick è vampiro, non capisco neanche il perché glie lo tenga nascosto, a Ray la prima cosa che ho fatto è stato dirglielo, ero cosi entusiasta di conoscere uno, uno come me, già, sempre qui finisce il discorso.

***

“Cercavo voi due” Dico comparendo alle spalle di Finn e Millicent.
“Wow” Sorride Finn. “Che onore!”
“Hey, ormai è un po’ che non ti si vede in giro” Dice Milly sorridendo.
“Già ho un po’ di casini da risolvere” Dico tranquillamente.
“Che donna impegnata” Mi prende in giro Finn. “Come mai ci cercavi?” Chiede incuriosito.
“Si tratta di Colin” Sospiro. “Cioè..” Non so bene da dove cominciare.
“Per via di Hermione?” Chiede Finn aggrottando le sopracciglia.
“Per via di quella lurida Mezzosangue..” Preciso sibillina io. E vedo Millicent annuire.
“Che problemi ci sono?” Chiede lui mostrandosi serio.
“A parte il fatto che quella ancora vive e respira?” Dico seria. “Stà il fatto che, oltre che mi rode che Colin giri intorno a quella puttana, stà il fatto che s’è bevuto il cervello Colin, ormai la brigata è da prima di San Valentino che non si riunisce, ne parlavo con Hecate prima.. Lui stà sempre attaccato a quella cosa che respira!” Dico visibilmente irritata.
“Questo è vero” Mi appoggia Milly seria.
“Ragazze, sono successe tante cose ultimamente, io stesso non stò molto dietro la brigata” Dice Finn, il solito mediatore. “ Il crucio di Ray, La morte di Nick, Te che vai e torni dal Giappone, la rottura di Draco ed Hermione.. Leyla fa passare un po’ di tempo, prima di premeditare lunghe vendette e atroci torture..” dice ironico, mica tanto poi.
“Ma..” Dico mordendomi il labbro inferiore.
“Se la situazione non si sistema entro qualche settimana ci penso io a parlare con Colin” Dice lui passando un braccio intorno alle spalle di Millicent. Quanto sono belli insieme.
“Una settimana O’Malley!” Dico puntandogli il dito contro.
“Ok, McDowell!” Dice facendomi l’occhiolino.
“Leyla ti stai addolcendo per caso?” Mi chiede la bionda inarcando un sopracciglio.
“Stò cercando di evitare di fare stragi Milly, ma stai tranquilla, che al primo sgarro Hermione è morta, e Colin pure” Dico sorridente. “Non sapete la voglia che ho di fargli pagare ogni singola cosa, a quella sfruttatrice di ossigeno!” Sospiro.
“Non è che sei gelosa di Colin?” Scherza lei.
“Certo che si” Dico con assoluta sincerità. Lasciando entrambi di stucco. “Sono stata tre anni con Colin, che pretendete?” Dico come se fosse normale.
“Giusto, se non fosse che sono passati ormai quasi 4 anni..” Dice Finn ironico.
“Che importanza c’è? Voglio dire mi ritrovo quella smorfiosa ovunque, prima con Draco, poi con Colin, manca solo che diventi una vipera e posso dire che vivrò il mio incubo personale!”
"Ma se non te ne è mai fregato niente di Colin, nemmeno quando stavate insieme...?" Mi dice giustamente Millicent.
"Che c'entra.." La guardo sorridente. "E poi ora che quella gli gira intorno ha fatto rifiorire il sentimento che provavo per lui" Logicamente scherzo.
"Certo che la parola 'sentimento' detta da te che parli di colin fa un po'ridere..."
"Ok, hai ragione" Alzo le mani in segno di resa. "Però cavoli, a pensare che ora fa il filo alla Mezzosangue, mi prende il brutto male!" Ammetto mordendomi il labbro inferiore.
"In effetti colin deve essersi bevuto il cervello...tu ne sai qualcosa?" dice poi milly rivolta a finn
"Sò che c'è stato a pensare mesi.." Lo vedo riflettere. "Ma non mi aspettavo che decidesse di fare la grande rivelazione il giorno prima di San Valentino." Sospira affranto.

***

“Blaise!” Dico appena sento suonare. “Arrivo!” Mi fiondo verso la porta, per aprire.
“Missis!” Mi fa un lieve inchino.
“Entra dai” Gli faccio spazio scostandomi sulla destra.
“Permesso..” Come sempre lui le buone maniere non le dimentica mai.
“Sono sola tanto” Scuoto la testa richiudendo la porta alle nostre spalle, gli prendo il mantello che gli abbiamo regalato io e Draco a natale e lo appendo.
“Draco non c’è a pranzo?”
“No, doveva fare non so cosa, non so dove con Finn!” Alzo le spalle e sorrido.
“Ah ecco.. Beh meglio no?” Mi fa l’occhiolino ridendo.
“Ci stai provando Zabini?” Chiedo incredula.
“Come sempre Missis.. Come sempre..” Si dirige verso la cucina.
“Ne sono lusingata!”
“Allora, va meglio?” Chiede mentre si siede su uno degli sgabelli della cucina.
“Non ci siamo visti da quel giorno, a fine gennaio, e sinceramente Missis, non mi sembravi te..” La sua voce è calma e dolce.
“Va meglio, il Giappone mi ha fatto ricaricare le pile!” Dico mostrandomi convinta.
“Ah, a proposito.. Grazie del regalo”
“Figurati era un pensiero..” Finisco di apparecchiare, e assaggio il sugo.
“Sai Missis, mi sono stupito che non hai ucciso ne Hermione ne Colin..”
“Blaise, per favore..” Gli lascio intendere che non mi và per niente di parlare di quella questione.
“Recepito..”
“Ecco fai il bravo!” Lo prendo in giro dandogli un bacetto sulla guancia.

Il pranzo è praticamente volato, mi mancava parlare con Blaise, di tutto e di più, con lui nonostante non ci frequentassimo molto, in tutti questi anni ho sempre avuto un ottimo rapporto. Quello che mi piace di lui? È discreto, parla solo quando sa di essere ascoltato, non dice niente a sproposito, e soprattutto non domanda mai niente, e non è per niente insistente.
“A che pensi Missis?” Mi chiede porgendomi un bicchiere di vino rosso.
“A quando ci siamo sposati, cioè abbiamo finto di sposarci, e la reazione di Draco..”
“Già, strana reazione, è come se ci fosse rimasto male perché ti avevo sposata..” Asserisce sorseggiando invece il suo drink.
“Vero, ma forse si è sentito tagliato fuori..” Ci ragiono un po’ su, senza neanche io capire bene il perché.
“Missis, dovrei essere io quello che si sente tagliato fuori” Mi fa notare tranquillamente.
“Perché Blaise?” Chiedo stupita.
“Missis, il nostro magnifico trio, assume molte sfumature del duetto..” Il suo tono è garbato, ma sento un pizzico di risentimento. “Ma non importa, a proposito Missis, non ti ho mai visto indossare il corpetto, ma ti è piaciuto?”
“Certo Blaise!” Esclamo posando il tovagliolo sulla tavola.
“Ne sono felice..” Si alza. “Mi concederesti l’onore di vedertelo addosso?” Mi porge la mano per alzarmi.
“Certamente” Gli prendo la mano e lo conduco in camera mia.
“Ti aiuto Missis!” Si alza e mi viene incontro. E sento le sue mani scivolare dalle spalle, sui fianchi, e poi cominciar a stringere l’allacciatura.
“Si Grazie..” Mi osservo allo specchio, e devo dire che questo corpetto mi stà veramente da incanto, anche se è scomodissimo.
“Ok, resisti, sono all’incirca a metà..” E stringe ancora.
Ma ecco che sento la porta aprirsi, e intravedo il biondo capello di Draco, ci mette qualche secondo a realizzare, ha uno sguardo di puro fuoco.
“Draco!” Lo saluta Blaise.
“Hey..” Dico andando verso di lui.
“Disturbo?” Chiede accigliato, e a dir poco furioso.
“No” Scuoto la testa sorridente, ma lui non accenna minimamente a un sorriso. “Mi stava aiutando a mettere questo dannato coso, che è una gabbia mortale più che altro..” Mi avvicino a lui per dargli un bacio sulla guancia, anche se vorrei baciarlo in bocca.
“Non pensavo che per un pranzo ti servisse il corpetto" Dice con un tono tagliente e furioso, mi si gela il sangue nelle vene. "Quando hai finito mi trovi di là" Sibila appena raggiunge la porta, e me la sbatte letteralmente in faccia. Rimango impietrita, non so che fare o dire, ma cosa gli è preso?
“Wow” Esclama allibito quanto me Blaise.
“Giusto Wow..!” Ribadisco io.
“Ci parli tu o io?” Mi chiede inarcando il sopracciglio.
“Io, forse è meglio” Rido nervosamente.
“A presto Missis!” Un lieve bacio sulle guance e si smaterializza.

Lo vedo in sala, è seduto sul divano, stà fumando nervosamente una sigaretta. “Voleva solo vedermi il corpetto addosso” Dico posando sulla spalla di Draco una mano, ma lui la scansa con un gesto repentino. “Da Natale che non l'ho più visto, sapeva che partivo per il Giappone era passato a salutarmi..” Continuo a spiegare ferita, dal suo gesto.  “Mi ha chiesto del corpetto, se mi era piaciuto, perché non me lo aveva mai visto addosso.. E gli ho detto di darmi una mano perchè non riuscivo ad allacciarlo da sola.. Non puoi essere geloso di me e di Blaise...” Concludo accennando un sorriso, che viene bloccato sul nascere appena incontro lo sguardo di Draco di puro odio e fuoco.. "Ci conosciamo da sempre...” Mi giustifico io, anche se non riesco a capire il perché di questa reazione esagerata.
"Primo come si è permesso di regalarti una cosa simile. Secondo come si è permesso di chiederti un cosa simile. Terzo come hai potuto tu dirgli di sì" Dice freddo e tagliente.
"Uno conosce molto i miei gusti, e come regalo di Natale è stato più che gradito..” Comincio a rispondere a quelle tre domande, che sembrano tre sentenze di condanna a morte. “Due pensava che non mi piacesse quindi mi ha chiesto di vedermelo addosso...” E lo capisco, anche io glie lo avrei chiesto. “Tre non credevo che tu spuntassi dal nulla, e stavo semplicemente pensando che lo avrei congedato con una scusa, per poi farlo togliere da te..” Ok, la terza risposta è stata improvvisata lo ammetto, ma non credevo che se la prendesse cosi male.
"Scusa se sono tornato prima a casa dalla mia ragazza senza avvisarla… Solo perchè mi mancava da morire!” Comincia a dire fissandomi dritta negli occhi. “La prossima volta ti manderò un avviso scritto prima così eviterò di trovare la mia ragazza mezza nuda assieme a un imbecille che se non l'ho ammazzato è solo perchè … Non lo so nemmeno io il perché!” Non dice queste cose a voce alta però la mantiene sempre sul gelido, e questo mi fa veramente male… Non è arrabbiato, di più...
"Chiedo scusa.." Mi siedo vicino a lui, mantenendo però una distanza di sicurezza per eventuali suoi scostamenti, se mi respinge un’altra volta non lo sopporterei..” “Ok forse non dovevo farmi aiutare da Blaise..” Abbasso lo sguardo colpevole.
“Non forse, Leyla. Non dovevi e basta” Mi guarda sempre malissimo.
“Non avevo capito.." Dice dopo che ho letto bene i suoi sentimenti e i suoi pensieri... "Non potevo immaginare... Chiedo scusa... Non pensavo che potesse fare cosi fastidio o male..”
“Leyla, ora non sei più da sola. Certe libertà che ti prendevi prima con i ragazzi ora non puoi più averle, lo capisci questo?” Non sono più sola, che vuol dire? Che stiamo insieme? O che altro? Con Ray non era tutto cosi dannatamente complicato. Dannazione.
“Hai ragione...” Ammetto colpevole, sentendomi un essere realmente spiacevole, egoista ed egocentrica. “Chiedo scusa di nuovo...” Abbasso lo sguardo. “Ma sai anche benissimo che voglio te, vero? Lo capisci?” Dico un po’ nervosa. Tutte queste verità fanno troppo male. Non le riesco a gestire.
Lui sospira, e mi guarda in maniera più dolce. “Mi prometti che non lo farai più?” Mi chiede tranquillo.
“Promesso..”

LeylaMcDowell

draco
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A Natale Puoi..

domenica, 31 dicembre 2006, 10:25

Prima di Natale:
“Hecate!” La blocco all’improvviso, mentre leggo un annuncio affisso su una bacheca.
“Che? Cosa?” Chiede guardandomi accigliata, odia quando la blocco con la forza.
“Leggi!” Stacco l’avviso sorridente. Lei prende il foglio, e osserva la foto.
“Ma è perfetto!” Dice entusiasta.
“Esatto…” Sorrido compiaciuta.
“Che aspettiamo? A chi arriva pri…” Non riesce neanche finire la frase che si è già smaterializzata. Maledetta mi frega sempre.
“Non vale cosi..” Dico materializzandomi alle sue spalle.
“Seh seh seh…” Dice facendo un cenno con la mano.
“Ma è fantastico…” Dico incredula.
“Si…”
Siamo davanti a una palazzina stile Liberty, con i mattoni rossi, una specie di torretta con delle grandi finestra a cerchio. Un mini giardino, con tanto di vialetto, e 6 gradini per arrivare al grande portone, decorato con una ghirlanda.
“Che aspetti a  entrare?” Dico facendo un buffetto all’amica mia, che sospira e mi segue.
“Benvenute signorine” Una voce accomodante ci apre la porta di sorpresa, e noi entriamo senza farci molto problemi.
“Wow..” Esclamo esterrefatta.
“Giusto wow…” Ribatte Hecate.
“Bene signorine, vi vedo interessate, siete dottorande?” Ci chiede l’agente che ci ha aperto la porta.
“No, dovrebbe essere il regalo per un amico” Dico continuando a girare per l’appartamento. È veramente fatto bene. All’ingresso c’è l’appicca pani e dall’altra parte un grande specchio barocco, e sulla destra c’è la sala d’attesa grande spaziosa e luminosa. Poi sulla sinistra le scale che portano alle stanze superiori. Davanti invece c’è un mini corridoio che porta al bagno e a una specie di cucinino. E tornando sempre sulla destra c’è il primo studio. Al piano superiore ci sono altri due studi, due bagni, e 3 stanze ricovero, e una stanza protetta per i casi più gravi. Questo è il regalo perfetto.

***


“Non c’è nessuna protezione” Dico smaterializzandomi a casa di Seth. “Ti devo insegnare come si fa?” Alzo la voce.
“Shhh” Sento una voce provenire dal salone. Seth e i suoi mille film.
“Allora schizzo!” Dico entrando in sala sorridente. Mi fermo a guardarlo, è praticamente proiettato dentro il film, muove le labbra ripetendosi tutte le battute degli attori, e si mangia i popcorn con concentrazione. Schizzato, sempre detto che lo è, lo conosco da mesi e ogni volta mi stupisce sempre di più.
“Silenzio…” Dice senza distogliere lo sguardo dalla televisione.
“Capito? Silenzio..” Dico divertita, ok ora basta, ho aspettato abbastanza  i piazzo davanti alla televisione e lo guardo male, anzi no malissimo.
“Ecco lo sapevo!” Sbotta lui sbuffando. “Morticia, te lo hanno detto che non sei trasparente?” Mi chiede stoppando il film.
“Si, appunto perché non lo sono che vorrei udienza!” Dico sorridente e divertita.
“Senti, mi hai interrotto la visione di un film, se non IL film!” Esclama allibito.
“E sarebbe?” Chiedo inarcando il sopracciglio.
“Star Wars. Episodio III, la vendetta dei Sith!” Esclama. Eh logico no? Se questo non è IL film, che altro potrebbe esserlo? “Dove l’eroe buono si trasforma nel classico dei cattivi…” Continua entusiasta.
“Ah.. è per caso quel film che è stato fatto relativamente da poco, sarebbe come un prologo alla trilogia vero?” Chiedo fingendomi interessata.
“Morticia mi stupisci, esatto, è la seconda trilogia, quella che c’è prima dell’altra anche è stata fatta dopo…” Dice lui sorridente.
“Bene” Sorrido, prendendogli il telecomando e spengendo la tv. “Sai come va a finire e non ti rovino niente!” Dico compiaciuta posando il telecomando sul mobile della televisione.
“Ecco… Grazie Eh! Dolce e sensibile come sempre…” Dice lui un po’ offeso, lanciandomi una manciata di Popcorn.
“Ho ucciso per molto meno Barkley!” Dico puntandogli il dito contro. “Solo in casa?” Chiedo sedendomi vicino a lui, incrociando le gambe.
“Con te non parlo…” Si gira dall’altra parte.
“E dai Schizzo…” Lo strattono per un braccio.
“Schizzo? È già la seconda volta che mi chiami cosi Morticia!” Dice guardandomi con la coda dell’occhio. Io congiungo le mani, e appoggio le dita sulle labbra e annuisco.
“Si Schizzo, da Schizzato…” Dico tranquillamente. “Sai, te mi chiami Morticia, e io ti chiamo Schizzo…” Faccio le spallucce e sorrido. Lui scrolla le spalle, e  senza farsi ‘vedere’ mi lancia un’altra manciata di popcorn. Lo vedo ridersela da sotto i baffi. “Allora vuoi morire sotto atroci torture vero? Fa che mi arrivi un altro popcorn e giuro che te li faccio invogliare tutti insieme al recipiente!” Esclamo seria, anche se non sono minimamente arrabbiata. Lo vedo farmi il verso, inclino la testa, e conto fino a tre… Uno… Due… “Allora vuoi la guerra!” Dico cominciando a fargli il solletico, bloccandogli le  mani con la mano sinistra, con una presa decisa ma non molto forte, e con la destra comincio a fargli il solletico. Lui cerca di resistere i primi 5 secondi, ma poi scoppia a ridere.
“Morticia… No…” Dice cercando di prendere fiato. “No non vale cosiiii” Continua a ridere.
“La smetto solo se mi dai la giusta attenzione Schizzo!” Dico divertita, ho le unghia lunghe quindi il solletico è ancora peggio, perché viene è come un tocco leggero.
“Ok ok…” Dice dopo qualche minuto. “Mi arrendo… Ti ascolto…” Lascio lentamente la presa, e smetto di fare il solletico. Grave errore il mio, perché leggo nella sua mente quello che vuole fare, subito prima che lo faccia. Solo per un secondo. Un maledetto secondo, e mi ritrovo sommersa di Popcorn, rimango ferma immobile qualche secondo, giusto il tempo che seth schizza in piedi e corre verso camera sua. Mi alzo tranquilla, e quando stà per chiudere la sua porta a chiave mi smaterializzo alle sue spalle.
“Ora che fai Morticia?” Dice girando la chiave nella porta.
“Ti ringrazio, perché mi hai reso le cose più facili!” Dico tranquillamente alle sue spalle. Lui sobbalza, e si gira lentamente. “Accio chiave!” Dico puntando la bacchetta verso la porta, e la chiave si trasporta tra le mie mani. La infilo nei jeans.
“Oh… Morticia…Ma sai che ti amo? Che ti adoro?” Dice camminando lateralmente. Ma fa un passo di troppo e cade sul letto. Non perdo l’occasione e si salto letteralmente sopra. Mi metto a cavalcioni su di lui, e con la mano sinistra, gli afferro i polsi come prima, e con la destra gli punto la bacchetta al collo.
“Se non fosse per la bacchetta puntata al collo, e il tuo sguardo assassino questa situazione sarebbe molto piccante…” Dice con il suo solito sorriso ironico.
“Ora Barkley sei nelle mie mani” Rido malefica.
“Più che altro sono sotto di te…” Nota con una punta di malizia.
“Oh… Uff…” Sbuffo esasperata. Lascio la presa delle sue mani, e ripongo la bacchetta nella sua custodia. “Sei il solito allupato, ninfomane!” Dico divertita.
“Ah… Io eh? Chi è seduta a cavalcioni su chi?” Dice sfidandomi.
“Ma che c’entra!” Rido.
“E chi è che continua a starci tranquillamente…” Mi provoca. Io mi avvicino lentamente, lo fisso dritto negli occhi, conscia che sono più ipnotico del solito. Mi avvicino quel tanto che basta per sentire il suo respiro bloccarsi. I nostri nasi si sfiorano, e io sorrido.
“E chi è che ora si aspetta un bel bacio?” Dico con voce sensuale, avvicinandomi ancora di più, e mentre lui stà fermo immobile, con un’agile mossa torno in piedi. Lui ci mette un secondo per capire cosa sia successo. E mi guarda accigliato.
“Cosi non vale… Seduci e poi abbandoni…” Dice mettendosi a sedere sul letto.
“Che ci vuoi fare… Sono una sciupa uomini!”  Dico divertita.
“Si anche molto spiritosa…” Sbuffa lui.
“E dai.. Schizzo!” Mi avvicino a lui, sedendomi sul letto, gli passo il braccio intorno alle spalle, e lo tiro verso d me. “Sei troppo sexy per me…” Lo prendo in giro.
“E non chiamarmi Schizzo!” Dice lui divincolandosi dall’abbraccio.
“Oh, quante storie fai, schizzetto va bene?”
“No”
“Dj Schizzo?”
“No”
“Pazzo?”
“No”
“Psyco?”
“No”
“Puffo?”
“No!”
“Teletubbies?”
“No!” Sgrana gli occhi allibito.
“Ok, ho deciso… Schizzo..” Dico divertita, lui alza gli occhi al cielo.
“Allora mi dici quale annunci sei venuta a portarmi, cosi importante, da farmi interrompere la visione del film?” Mi chiede cercando di sembrare serio.
“Il 23 cenone di natale a casa mia…” Dico divertita, giocando con una ciocca di capelli.
“Wow, che onore…” Esclama sorridente. Ma poi uno sguardo di terrore gli attraversa il volto. “Cucini te? Oddio… Magari ti aiuta Lerch? O mano…” Dice fingendosi spaventato, io lo sguardo allibita.
“A parte che sono una cuoca provetta…” Sottolineo bene l’ultima parola. “E poi mi darà una mano Pansy, o Hecate…” Dico accigliata.
“Ah beh… Allora si che siamo in banca!” Risponde ironico.
“Senti te…” Dico forse con un po’ troppo impeto, dato che Seth si scansa all’indietro. “Che dai giudizi a destra e manca, vuoi cucinare te?” Dico minacciosa.
“No no…” Sorride. “Sono sicuro che sarà una cena fantastica, ma che dico… la migliore di tutta la mia vita!”
“Ecco… cosi mi piaci Schizzo!”
“E Charlie?” Mi chiede incuriosito.
“Se vuoi invitalo…” Non ci avevo pensato, ma penso che lo abbia avvertito Ray.
“E misha?” Ecco che provoca, o tenta il suicidio. Mi giro di scatto incenerendolo con lo sguardo
“Senti…” Dico seria, anche se non sono per niente arrabbiata. “Già devo sopportare Hermione, non voglio mica diventare santa in una sera!” Concludo però con voce divertita.

Finn è stato a dir poco estenuante, e subdolo, anzi no malefico. Ha convinto Draco e Ray a battersi per Millicent. Già perché la stronza della situazione sono io no? Già, sono io. Sempre io. Ho ceduto, a Ray non posso dire di no, non ci riesco. Ecco, ma che c’entra Ray con Milly? Lei a lui non lo sopporta… Ah giusto, è l’amica di Pansy. Tutto per la sua amata Pansy.
E il bello della serata sarà sicuramente che Draco si porta appresso la mezzosangue. Mi domando se non sarà il caso di dare buca a tutti, far trovare la cena pronta e sparire. Altrimenti presumo che rovinerò il natale a tutti. La Granger a casa mia, dopo dovrò disinfettare tutto.

***

Il campanello suona. “Ray Vai te?” Chiedo mentre sistemo le ultime cose sulla tavola.
“Certo” Dice scendendo le scale al volo.
“Cosi è perfetta” Dico guardando la tavolata, questa sera ci sarà da divertirsi, ci saranno molte più persone di quanto mi sarei mai aspettata.
“Hey cuoca!” la voce squillante di Daphne mi fa girare.
“Ragazzi!” Esclamo realmente contenta di vederli.
“Pansy!” Abbraccio l’amica mia, poi subito dopo Daphne.
“Nail?” Chiedo stupita. “è un onore averti qui…” Dico dandogli due baci sulla guancia.
“Millicent” La guardo dritta negli occhi, sembra non passare mai il tempo, faccio un passo verso di lei, cancello l’orgoglio per una volta e l’abbraccio.
“Grazie” mi dice a un orecchio.
“Shhhh ci mancherebbe altro” Dico divertita.
“Allora chi saremo?” Chiede Daphne.
“Allora, Mancano Finn, Ian, Colin, Hecate, Seth, Charlie, Zabini,  Draco.. E la Granger…” Dico l’ultimo nome con aria schifata.
“Mio dio..” Dice Daphne con la stessa smorfia.
“Ci sarà anche Hermione?” Chiede Pansy incuriosita.
“Si, purtroppo…” dico abbattuta.
“Ma dai non è cosi male..” Dice sorridente, io e Daphne la inceneriamo in un secondo.
“Ora ci manca che la chiami vipera, e poi Pansy ti mettiamo al bando!” Dico ridendo.
“Lo sapete che questa casa ha una protezione antismaterializzazione potente?” Dice Seth entrando in salone. “Per fortuna la porta di casa era aperta…”
“Seth, Charlie!” Ed ecco un altro giro di baci e abbracci.
“Mamma mia quanta gente..” Esclama Charlie.
“Già, e molta ne deve arrivare…” Mi giro verso Seth. “Schizzo, stà sera mi farai da cavaliere vero?” Domando angelica.
“Vedremo Morticia, vedremo…” Dice lui pensieroso.
“Arrivano i ritardatariiii!” Urla Finn entrando in salone, grazie a dio ho una cosa realmente grande.
“Bengiunti!” Dico io sorridente.
“Per te” Mi dice colin porgendomi un mazzo enorme di rose bianche e blu, con al centro un orchidea nera.
“Grazie mille!” Dico dandogli due baci sulla guancia e uno lieve sulle labbra. Alla fine sono stata 3 anni e passa con lui.
“Hecate!” Dico abbracciando l’amica mia.
“Hey” Mi saluta ricambiando l’abbraccio.
“È permesso?” Chiede Draco salendo fin sopra il salone. No non entrare, non entrare con lei. La lurida mezzosangue. È la prima mezzosangue che faccio entrare in casa. Brividi, io, Daphne e Nail ci scambiamo uno sguardo più che eloquente, e poi attacchiamo a ridere come 3 cretini.
“Ecco, qui basta alcool!” Esclama Seth indicandoci. “Che poi la cuoca, sbaglia tutto…”
“C’è anche Ray che mi ha dato una mano!” Dico per difendermi.
“Wow, non so se esserne terrorizzato o sollevato..” Dice alzando le mani in segno di resa.
“Mi sembra che siamo tutti, no?” Dico guardandomi intorno.
“Blaise!” Lo saluto con un abbraccio. È vestito elegante, come sempre.
“Miss!” Ricambia il saluto.
“Si dovremmo essere tutti...” Dice Ray controllando la gente in salone.
“Allora seduti!”
La gente comincia a prendere posto a tavola. Il tavolo è realmente enorme, a capo tavola ci stanno due persone e ben comode.
“Allora Daphne e Nail a capotavola di là!” Dico indicandogli il posto infondo al salone.
“Io e Seth, che gentilmente si è offerto di essere il mio cavaliere…” Comincio a dire, mentre lui dietro alle mie spalle, fa il verso dell’impiccato. “Stiamo qua” Colin si siede alla mia destra, e gli altri poi prendono posto.
“Prima di cominciare discorso!” Urla Nail.
“Vero.. Discorso!” Incita Daphne, ed ecco che tutta la tavolata mi guarda e incita  a un discorso.
“Ma guardate che anche Ray…” Comincio a dire.
“No no, Ray è un ospite sta sera!” Dice divertito mentre passa un braccio intorno alle spalle di Pansy e tirandola a se.
“Bene…” Dico allibita.
“Morticia, per favore veloce e coincisa, ho fame” Mi dice Seth tirandomi  la manica del vestito.
“Allora, che dire…” Prendo la bacchetta e faccio comparire i bicchieri di cristallo per il brindisi. “Questa è la prima volta che faccio un cenone di Natale, in questo anno che sono cambiate tante cose, mi fa piacere vedervi tutti qua insieme, è come tornare ad Hogwarts, che sono stati gli anni migliori per tutti noi..” E le mie vipere e gli ex studenti di Hogwarts ridono divertiti, tranne una. Chissà perché. “Abbiamo anche dei nuovi acquisti in questo gruppo. Gli Yankee che ormai hanno colonizzato Londra..” Guardo Seth e Ray. “Però alla fine siamo sempre qua, tutti insieme…”
“Cin-Cin!” Si alza Seth e porta in alto il bicchiere con lo Champagne dentro.
“Cin-Cin!” Risponde tutta la tavolata alzandosi in piedi.
“Scusa ma ho fame..” Dice ridendo. Io lo guardo in maniera storta, e scuoto la testa. E come succedeva per Hogwarts le pietanze si materializzano sul tavolo, c’è ogni cosa possibile e immaginabile. Conosco i gusti preferiti di tutti…

“No Finn.. Finn non lo fare!” Dico seria alzandomi di scatto in piedi.
“Ma come… Sei cosi carina…” Dice dolcemente.
“Millicent, digli qualcosa, o altrimenti rimani vedova!” Intimo l’amica mia.
“Leyla è inutile…” Dice rassegnata.
“Cosa?” Chiede Draco.
“Già cosa?” Si aggiunge pure Blaise.
“Blaise!” Lo richiamo arrabbiata. Lui si gira mi fissa e torna a guardare Finn.
“No è che, cercando una foto di Leyla, per farle il bigliettino di Natale, ho trovato una foto..”
“Finn!” Lo richiamo inviperita, quella foto proprio no.
“E c’ha fatto i biglietti per tutti noi..” Conclude Hecate che se la stà ridendo come poche.
“Vi ucciderò tutti prima o poi!” Ed ecco che un brusio si alza dalla tavola.
“Dici sempre cosi, da quando ti conosco che lo dici..” Interviene Colin. “Ma ancora siamo tutti qua!” Sorride come un ebete. Per poco Colin, per molto poco.
“Voglio vederla!” Dice Ray alzandosi, e andando verso Finn.
“No Ray… Non anche te..!” Dico esasperata.
“Mamma mia che amore che eri!” Esclama ridendo.
“Dai, dai.. Vogliamo vedere…” Dice Draco, seguito da Daphne e Charlie, e Seth… E allora ciao.
“Ecco a voi, fa lievitare il bigliettino d’auguri in mano a tutta la tavola, che lo afferra e lo apre subito. Sono rovinata.
“Maaaaaaa” Sento esclamazioni di ogni tipo, da ‘come sei carina’ a ‘questa me l’appendo in camera’ a ‘non sembri neanche te’
“Questa l’avete fatta quando noi piccoli eravamo al salone?” Chiede Draco osservandola.
“Esatto, è stato quel natale, dove si era tutti insieme, ancora voi eravate piccoli non frequentavate Hogwarts, questa è stata la festa dell’alta società magica..” Spiega Finn.
“Mi ricordo!” Esclama Pansy.
“Già..” dico io abbattuta. Prendo il bigliettino e lo apro, ci sono io da piccola, avrò si e no 9 anni, e indosso “un adorabile” vestito da babbonatale, ho i capelli legati in due trecce, e sorrido.
“Non sembri neanche te Morticia!” Dice Seth fissandomi. “Qui avevi un colorito umano, non da morto, e qui ridevi soprattutto!” Dice sorridente.
“Già, ma poi ho conosciuto te, e mi è passata la voglia di vivere..” Dico inarcando il sopracciglio.
“Ok, Morticia 1, Seth 0” Dice alzando le mani in segno di resa.

Vedo tutti guardare alle mie spalle. Mi concentrato su Finn per leggere cosa stò succedendo, ed ecco che vedo che Colin e Ian mi stanno prendendo in giro, facendomi il verso da dietro, mentre continuo a mangiare, tranquillamente prendo la mia bacchetta “Stupeficium!” Dico con voce non troppo alta, e la punto verso i due dietro di me.
Sento dei gridolini di Hermione, e Finn che non se l’aspettavano, Nail e Daphne se la stanno ridendo di gusto, Zabini stà ignorando tutto, come fa di solito, e Ray ha preso già la bacchetta in mano.
“No Ray..” Lo blocco sorridente.
“Ma Leyla cavoli..” Dice tra il divertito e lo scocciato.
“Alzi la mano chiunque voglia continuare a commentare la foto!” Dico sorridente, e angelica. Tutti abbassano lo sguardo e continuano a mangiare.

“Hey voi due..” Dico uscendo in terrazza.
“Hey Missis” Mi saluta Zabini.
“Allora da chi vi nascondete?” Chiede raggiungendo i miei amici.
“Da nessuno, ricordavamo un po’ i vecchi tempi” Dice sorseggiando il suo drink.
“Ahhh” Esclamo sospirando.
“Come quando Zabini era entrato a fare parte del LumaClub…” Dice Draco ridendo.
“Oh Mio Dio… è verooo!” Dico indicando Zabini.
“No ragazzi vi prego..” Dice alzando le mani in segno di resa.
“Ma cosa? Ci preghi?” Chiede Draco con la voce rotta dalle risate.
“Dio Santo.. Quel viscido verme..” Ribatto io.
“Ma non era cosi male..” Dice Blaise in sua difesa.
“Si come no..” Rispondiamo all’unisono io e Draco.
“E scusate, e quando Moody trasforma Draco in furetto?” Chiede Blaise, cambiando discorso.
“Eh.. Che c’è di cosi comico?” Chiede un Draco indispettito.
“Che eri bellissimo da furetto bianco!” Dico io guardandolo con gli occhi luccicanti.
“Si esatto..” Ride Blaise.
“Ahahahaha” Rido. Mi mancavano le nostre prese in giro, alla fine Zabini e Draco sono stati gli unici a sopportarmi realmente ad Hogwarts, con loro le notti passati a parlare nei dormitori erano un cult, Tiger e Goyle prendevano non so quale pozione per dormire, perché non sopportavano le litigate mie e di Draco. 
“Draco” Hermione esce in terrazza, guarda Zabini e ed evita accuratamente il mio sguardo.
“Hey” Lui gli accarezza la guancia con il dorso della mano, e lei gli cinge la vita con un braccio.
“Che facevate?” Chiede guardando Draco.
“Ricordavamo i tempi di Hogwarts” Dice Blaise bevendo un sorso del suo drink. Io sospiro spazientita. Draco mi guarda con una punta di disapprovazione nello sguardo.
 

***

Durante le Vacanze di natale:
“Lucius!” Sobbalzo per lo spavento, chiudendo dietro di me la porta.
“Leyla!” Esclama con la sua solita voce tonante. Mi avvicino al ritratto sopra il camino.
“Lu-Lucius” Dico titubante. “Che piacere rivederla…”
“Ancora del lei mi dai? Leyla ti conosco da quando avevi dieci anni, sei stata più tempo qui che ad Hogwarts…” Dice divertito.
“Oh, beh, non riuscirò mai a darle del tu…” Ammetto sorridente.
“Draco?” Chiede inarcando il sopracciglio.
“Oh beh.. Non le piacerà sapere…” Abbasso lo sguardo.
“Cosa?” Tuona a gran voce.
“Stà aspettando la mezzosangue, la pezzente, e lo sfregiato…!” Dico con un soffio di voce. “Passeranno le vacanze di natale qui…” Continuo chiudendo gli occhi, conoscendo il vecchio Lucius ora scaglierà maledizioni a destra e manca.
“Maledetto verme, maledetto invertebrato, maledetto…” Urla a gran voce. “Non ha sangue Malfoy nelle vene quello li! Ha succo di zucca diluito con pus!” Continua, se fosse ancora vivo, avrebbe ucciso Draco con le sue stesse mani.
“Lucius!” Interrompo la sua sequela d’insulti alzando la voce, ma subito dopo mi placo. “Mi scusi Signore, ma la prego, cerchi di capire, non faccia il mio stesso errore, lei è stato ucciso, Narcissa ridotta in fin di vita, lui era solo, io stessa avrei voluto ucciderlo con le mie mani, e nella mezzosangue ha trovato un qualcosa, non mi chieda cosa che non lo so neanche io.”
“Non m’interessa! Quella feccia non può venire qui alla Tenuta Malfoy!” Urla.
“La stessa cosa abbiamo detto io e Narcissa, ma poi Narcissa a ceduto alle continue lamentele di suo figlio,  e non si preoccupi, ci penserò io a tenerli occupati, e ho stregato la maggior parte delle porte di casa, cosi non possono entrare…”
“Leyla… Se non ci fossi te…” Sospira ancora contrariato.
“Grazie per il complimento Signore!” Dico inchinando il capo. “Se mi permette, dovrei sistemare questa stanza, è l’ultima rimasta”
“Prego fai pure…” Mi dà il permesso, rimanendo a sorvegliare ogni mia mossa.
“Posso una domanda Signore?”
“Certo dimmi”
“Draco è venuto qui in questi giorni?”
“No” Dice lui scuotendo la testa.
“Grazie Signore!” Dico, sistemando le ultime cose. “Signore immagino che le decorazioni natalizie non le voglia qui, vero?” Domando divertita.
“Immagini bene, piccola peste!” Ecco come mi chiamava. Piccola peste, ero irriverente da piccola, molto, non riuscivo a gestire la mia natura animalesca, e le combinavo di tutti i colori.
“Arrivederci, a domani signore!” Chiudo la porta alle mie spalle, dandogli un colpo di bacchetta, stregandola come per le altre.

“Lonnyyyyyyyy!” Urlo furibonda in salone.
“Mi dica Signorina!” Dice comparendo e abbassando il capo.
“Cosa sono queste?” Dico prendendo delle decorazioni oro, e rosse.
“Le decorazioni Natalizie Signorina!” Risponde.
“Falle sparire tutte! Tutte quelle oro, e quelle rosse!” Urlo impetuosa. Non capisce niente. Oro e Rosso, ci manca un gallo e troviamo la casa dei Gallidoro. “Solo argento e Blu!” Dico dandogli dietro, facendo molta attenzione che non dimenticasse niente.
“Cosa sono queste urla?” Scende Draco assonnato, con la vesta che gli regalai io quando eravamo piccoli, quella che cresce insieme al proprietario, è verde scuro, con le cuciture in argento.
“Niente Lonny aveva addobbato la casa Oro e Rosso…” Sospiro scuotendo la testa.
“E mamma l’ha visto?” chiede preoccupato.
“No, fatto togliere tutto…” Dico sibillina. “Ho tutto sotto controllo…” Sorrido. “Manca solo al gentaglia…” Dico schifata.
“E dai Leyla… Quante volte ne dobbiamo parlare? Almeno a Natale…” Dice facendo il suo solito broncio.
“Uff, ci proverò!” dico scuotendo la testa.

***

Mi guardo allo specchio. Il vestito che mi ha regalato Lucius mi stà divinamente bene, ok il colore è vistoso e non è il mio solito nero, ma non importa. Metto la spilla che mi ha dato Narcissa, quella con lo stemma della famiglia Malfoy, è un onore per me portare questa spilla. Narcissa mi ha detto che sono come una figlia per lei, e Lucius mi ha dato il benvenuto in famiglia, non potrei chiedere di meglio. “Leyla” Mi sento chiamare da Draco, è spazientito, sono in ritardo, ultimo sguardo allo specchio, e mi dirigo verso le scale, il lungo corridoio fa eco ai miei tacchi, arrivo in cima alle scale, tutti si girano, mi stanno fissando, posso leggere in loro lo stupore, e pensieri poco puri da parte di Erick. Sorrido mentre comincio a scendere lentamente la lunga scalinata.
“Scusate il ritardo…” Dico scendendo l’ultimo gradino, mi stanno fissando ancora tutti sbalorditi, se è questo l’effetto che faccio mi devo vestire più spesso così.
“Draco, ringrazia Lucius… Questo abito è favoloso, è stato un regalo più che apprezzato” Gli dico facendo un giro su me stessa.
“Sei bellissima mia dama..” Dice Erick prendendomi una mano e dandogli un lieve bacio.
“Grazie” Sorrido.
“Si ti stà veramente bene questo vestito!” Esclama Ginny sorridente.
“Andiamo che si fa tardi” Dice Draco dirigendosi verso il salone.
“Mio Dio Leyla.. Sei incantevole…” Dice Narcissa appena ci vede entrare.
“Oh, grazie mille signora, è l’abito che avete scelto lei e Lucius che fa quest’effetto” Inchino lievemente il capo in segno di riconoscimento.


“Eccovi Signora!” Krabathor il più anziano degli elfi stà servendo Narcissa. È seduta a capotavola. Alla sua destra ci sono io, e alla sinistra Draco. E qualche essere insignificante lungo la tavolata. Ah no, Draco mi ha detto che li devo chiamare per nome, Pezzente, Sfregiato Mezzosangue.
“Tutto eccellente signora” Erick rompe il silenzio a mio discapito. Sono stata zitta per non insultare nessuno, cosa a dir poco insopportabile.
“Grazie, molto gentile” Risponde Narcissa annuendo. Poi si gira verso di me. “Leyla tutto bene? Sei particolarmente silenziosa in questo giorni.” Mi sorride, ma ha un sorriso stanco. È  ancora provata da tutto quello che le è accaduto, domani le parlerò in privato.
“Certamente Narcissa, qui è meraviglioso come sempre” Poso delicatamente il coltello sulla tavola. “Anzi le rinnovo ancora i miei ringraziamenti” Dico versandomi un po’ di burrobirra sul bicchiere.
“Oh Leyla..” Sorride divertita. “Quando la smetterai del darmi del lei? E di ringraziarmi? Sei di casa qui, e sai che la tua camera è sempre a disposizione..” Dice accondiscendente. Posso sentire l’invidia della brunetta, di certo lei non è mai stata trattata cosi da Narcissa, e penso che mai lo sarà.

***

“Allora…” Comincio a dire camminando davanti ai due divani. “Per queste vacanze di Natale, ho progettato una cosa carina da fare tutti insieme…” Fisso uno a uno, gli ospiti di casa Malfoy. “Niente stermini collettivi Ginny..” Rido divertita. “Nemmeno lotte ad armi impari Harry…” E i pensieri di Hermione neanche li commento. Inutili proprio come lei. “Ci saranno due squadre, da me scelte… E alla fine delle vacanze, ovvero il 5 Gennaio, si proclamerà il vincitore.” Con un colpo di bacchetta faccio comparire una lavagna incantata. “Segnerà i punti delle varie squadre a ogni sfida, e anche per quanto impegno ci mette ogni giocatore, e toglierà i punti se necessario..”
“E magari l’hai stregata per far vincere la tua di squadra…” Sospira Hermione, facendo l’indifferente.
“Magari stai di squadra con me, e potresti risultare almeno per una volta vincente…” Rispondo, cordialmente a tono. Per evitare delle inutili polemiche continuo. “I vincitori avranno 600 galeoni da spartirsi..”
“Wow!” Esclama Harry divertito.
“Le squadre sono: Io Ginevra e Draco” Fisso i diretti interessati. “Ed Erick, Harry e Hermione!” Ed ecco che posso sentire il loro pensieri, le loro contestazioni, i loro voler cambiare dritti nella mia testa. “Vi prego!” Alzo la voce. “Non pensate cosi forte, cosi intensamente!” Dico decisa. “Allora ho deciso queste squadre, per evitare che ci siano le coppie. Non sarebbe bello Hermione se stessi con Ginny e Harry, e si mettessero a tubare tutto il tempo…” Faccio notare cordialmente. “Quindi le squadre sono cosi punto e basta…” Sospiro.
“Ah!” Esclama Draco sorridente. “Vinceremo!”
“E perché mai domando?” Inarcando il sopracciglio, precedendo Harry ed Hermione.
“Perché Leyla bara, e in più ha i super poteri!” Dice divertito.
“Io che?” Domando incredula. “Non si può barare… La lavagna non mente…!” Dico indicandola.
“Ma rimani sempre con i Super Poteri!” Mi dice sorridente. Io guardo istintivamente Erick, che se la stà ridendo sotto i baffi.
“Per me va bene…” Dice Harry determinato. È semplicemente sollevato di non essere capitato in squadra con me. Chissà perché, da quando sono arrivati, non leggo altro di quanto sia cosi scomoda la mia presenza qui, ma non si sono resi conto che gli intrusi sono loro?
“Leyla” Mi sento chiamare. Mi volto e vedo Narcissa.
“Mi dica Narcissa” Sorrido.
“La tua camera è pronta e perfetta, ho rimesso anche le tende che avevi prima…”
“Oh, non doveva Narcissa, lei è troppo gentile…” Inchino il capo in segno di riconoscimento. “Ci mancherebbe altro, sei come una figlia per me, e quella stanza è la tua…” Sorride girandosi.
“Draco, tua madre non s’è data pace per ritrovare quelle tende vero?” Gli chiedo fissandolo.
“No, veramente, non ha dato pace a me, che le ho dovute cercare nella seconda cantina…!” Dice secco.
“Vuoi che ringrazi anche te?” Chiedo divertita.
“Si!” Esclama lui.
“Manco morta!” Ribatto a tono.

“Mi dispiace Narcissa” Dico chinando il capo.
“Non ti devi preoccupare Leyla, comprendo benissimo” Sorride lei.
“Sono veramente insolente, a fare una cosa del genere, ma non riesco proprio” Cerco di giustificarmi, infondo lei è stata disponibilissima con me.
“Stai tranquilla” Si volta a guardare fuori, appoggiando le mani sul davanzale della finestra.
“Vado a salutare gli altri” Dico uscendo.

“Hey” Appoggio il baule sulla porta, ed entro in sala. Tutti mi fissano con aria interrogativa.
“Hey” Draco mi sorride, ma poi guarda alle mie spalle, e il suo sorriso si tramuta in una smorfia. “È per il gioco?” Chiede subito dopo. Mi giro a vedere il baule.
“No è la mia roba”
“Cosa?” Chiede perplesso. Infilo le mani nei Jeans, e sorrido a labbra serrate.
“Torno a casa” Dico fulminando con lo sguardo le persone dietro a Draco, che mi stanno fissando. Draco non parla resta immobile a fissarmi. “Contrariamente a quello che pensate è stato divertente questo natale” Dico alzando la mano in segno di saluto. Hermione Ginny ricambiano con un sorriso, Potter con un cenno del capo. Prendo la bacchetta e mi giro, mi avvio verso la porta, una volta passata alzo il baule e me lo porto dietro.
“Aspetta” Sento afferrarmi un polso. Draco.
“Cosa c’è?” Chiedo girandomi un po’scocciata.
“E la rivincita a cavallo? E la gara sul ghiaccio? E la fine dei giochi?” Chiede stupito.
“Le squadre rimangono due a due, finite voi” Dico normalmente.
“Perché vai via?” Mi chiede serio.
“Perché questo non è il mio natale, non è sopportare qualcuno, non è fingere di non essere come sono… Non è il mio posto” Dico semplicemente.
“Ma Leyla, chi ti ha detto di fingere?”
“Chi mi ha chiesto di essere gentile?” Ribatto a tono.
“Ma dai.. Non fare cosi…” Dice facendo il broncio,
“Rischio di rovinare l’inizio della tua storia d’amore, non vorrei avere questo peso sulla coscienza, e poi goditi le vacanze!” Mi smaterializzo a casa mia, prima che possa solamente ribattere.

***

“Casa dolce casa…” Dico sospirando. Mi giro intorno, è tutto buio, Ray non deve essere in casa, almeno non ho interrotto qualcosa. Una volta sfatto il baule, vado in sala e mi butto sul divano. Silenzio. Pace. Tranquillità.  Al collo ho le tre catenine di Draco. Tolgo il diamante nero, lo fisso a lungo. Chissà quali peripezie deve aver fatto per trovarlo. Sorrido continuando a fissare questa pietra nera, ma lo stesso luminosa. ‘Per ringraziarti di tutto che hai fatto per mia madre’. Già, non perché ci tiene a me, ma per la madre.  Tolgo anche l’altra collana, quella per il compleanno, e infine quella da Groopie. Le faccio smaterializzare in camera mia, insieme all’anello che mi ha regalato Ray, non l’ho mai praticamente tolto. È come se per stà sera non volessi avere legami, regole segrete da seguire, finti sorrisi, e tanta ipocrisia. Sospiro. Ma quando è finito il momento di schiantare la gente per divertimento, da quando siamo tutti cresciuti, o almeno io, ci stò provando..

Ne approfitto per fare gli auguri a tutti, per un buon 2007!!
Ps: Leyla ha cambiato volto, per l'ultima volta, oraè Evangeline Lilly.. Speriamo che sia quella giusta! XD

LeylaMcDowell

natale
[commenti ]

mercoledì, 06 dicembre 2006, 06:38

Questo Post, è veramente Lungo, per non dire LUNGHISSIMO. Però leggetelo, c'ho messo tanto amore nello scriverlo!!! *_* Un Grazie a Mione che ha fatto con me il dialogo con Draco, e un grazie alla Molly, che è stata il mio appoggio, che ho tormentato a dovere! Buona Lettura..

“Ray!” Lo chiamo a gran voce. “Ray Ray Ray!” Continuo a urlare, salendo le scale dello scantinato di corsa, e anche quelle che portano al secondo piano.
“Hey!” Si para davanti a me, con il viso un po’ preoccupato. Io mi blocco di colpo, onde evitare di salirgli letteralmente sopra.
“Ray!” Appoggio una mano sul suo petto, e inclino la testa per prendere fiato.
“Leyla, che è successo?” Mi domanda ancora più in agitazione.
“Oh, fai un thermos di caffè, e raggiungimi nello studiolo di sotto!” Dico senza dargli tante spiegazioni.
“Ma Leyla, domani ho il tirocinio la mattina…” Prova a lamentarsi.
“No Ray, non hai capito, ci potremmo essere vicini!” Gli dico convinta.
“Eh, va bene… Ma spero per te che sia vero…” Sospira scrollando le spalle.

Io scendo di sotto, e prima di entrare nello studiolo, tiro un lungo respiro, devo essere concentrata. So di essere vicina alla soluzione. So che questa volta è quella buona. Ci stò lavorando da mesi, non ho mai fallito, e non posso fallire nemmeno ora!
“Eccomi qui” Esclama Ray con un Thermos, anzi dire IL Thermos di caffè, il più grande che abbiamo in casa, e due piattini con qualcosa da sgranocchiare.
“Se fallisci in medicina… Hai un futuro da cameriere!” Esclamo sorridente.
“Dovrei ridere? No perché non riesco a cogliere il lato spiritoso della cosa!” Scuote la testa posando le cose sul tavolo.
“E questi dove l’hai presi?” Osserva le cose che ho sul grande tavolo.
“Oh beh..” Sospiro. “Sicuro che lo vuoi sapere?” Chiedo ridendo.
“Questo implica una mia possibile apparizione in qualche giornale? Del tipo sono stati sequestrati dei filtri mortali? O peggio ancora?” Mi chiede ironico ma non troppo.
“Mhm!” Fingo di essere pensierosa.
“Leyla..”
“Mhm..” Continuo cercando di non ridere.
“Hey!” Esclama.
“Ma dai! Ti stò prendendo in giro!” Scoppio a ridere. “Però, li ho trovati al mercato nero di Praga” Ammetto divertita.
“Io ho scoperto che il connubio Leyla/Legalità non potrà mai esistere!” Ammette sospirando.
“Beh, non esisteva neanche Ray/Fidanzatino perfetto!” Lo prendo in giro un po’.
“Mamma mia quanto sei spiritosa!” Ribatte acido.
“Mamma mia quanto hai perso lo spirito dell’umorismo!” Rispondo a tono.
“O magari sei te, che non riesci più a farmi ridere? Eh Eh Eh?” Dice lui dandomi dei pizzichi consecutivi sul fianco.
“No il solletico non vale…” Dico parandomi con una mano. “Dai mettiamoci all’opera..”
“Ok Capo!” Sorrido istintivamente, mi ci ha chiamata, anzi mi ci chiama tutt’ora anche Nail.

“No Leyla No!” Esclama Ray all’improvviso. Ma ormai ho versato le 5 gocce di estratto di Salamandra Asiatica, e un fumo nero invade la stanza, e io faccio a fatica a respirare.
“Extremum Lievitas Imperia!” Pronuncia Ray facendo roteare la bacchetta in aria.
“Grazie!” Pronuncio tra un colpo di tosse e l’altro.
“Le avevo messe io…” Dice trattenendosi dal ridere.
“Hey!” Tossisco un paio di volte. “Che c’è da ridere?” Cerco di risultare minacciosa ma non ce la faccio.
“Sembri appena uscita, da uno di quei film babbani, Mary Poppins!”
“Che?” Chiedo non riuscendo a vedere il collegamento.
“Sembri uno spazza camino! Sei tutta nera in viso!” Dice prendendo un pezzo di stoffa da tavolo, e comincia a pulirmi il viso, cercando di trattenere le risate.
“Grazie!” Dico più per il fatto che non mi ha continuato a ridere in faccia, che per avermi ripulito con cura.
“Lo fai per tuo zio, o per Draco?” Mi chiede, mentre con molta attenzione miscela bene gli ultimi due ingredienti.
“All’inizio lo facevo per me stessa” Ammetto. “Volevo dimostrarmi, di essere in grado di fare qualsiasi cosa.” Sfoglio lentamente il grande libro nero, sotto i miei occhi. “Poi ho voluto aiutare mio zio, alla fine sono molto legata a Narcissa, è una seconda madre per me, mi ha accolto durante tutte le feste, tutte le vacanze, in casa sua, come una vera e propria figlia.” Continuo senza osservare le reazioni di  Ray. “E poi ho deciso di dare a Draco un’altra chance..” Concludo chiudendo il libro.
“E siete tornati migliori amici?”
“Diciamo che è in prova!” Rido divertita.
“Sai Ray?” Il mio tono si fa più serio. “Non avrei mai pensato di avere legami cosi forti con persone che non erano Finn e Hecate.” Ammetto abbassando lo sguardo. “Però mi colpisce come riesco a preoccuparmi cosi tanto di una persona, o riesca a esserne gelosa…”
“Me ne stò rendendo conto…” Sospira divertito.
“Che vorresti insinuare?” Lo minaccio con la prima cosa che mi capita sotto mano. Lui fissa  me, e poi l’oggetto che ho in mano.
“No scusa… Eh! Ma mi vorresti minacciare con una piuma da scrittura?” Ride divertito. “Gli avada e i crucio? Sono passati di moda?” Continua a ridere.
“Hey!” Protesto lievemente offesa. “Ti stò minacciando di morte!” Esclama portandomi i pugni chiusi sui fianchi. “Abbi almeno un po’ di timore!”
“Ma se mi minacci con una PIUMA!” Esclama asciugandosi le lacrime dal viso. Io istintivamente alzo la gamba e gli do una tacchetatta sul piede. “Ahio!” Protesta lui tornando serio.
“Ora ti ho dato un buon motivo per piangere!” Dico lievemente divertita.
“Si ma cavoli! Leyla!” Mi guarda in cagnesco. “Hai tacchi a spillo da 13 centimetri! Sono armi improprie quelle!!!” Dice fissandomi.
“Ahahahahahaha!” Ora sono io a piangere dalle risate. “Di grazia, non ho gli stivali che in genere portavo ai tuoi concerti!” Continuo a dire tra una risata e l’altra.
“Quelli con la punta e il tacco di metallo?” Chiede sgranando gli occhi.
“Siiiii esattamente quelli!” Continuo a ridere.

***

L’orologio scandisce il tempo lentamente. Quasi inesorabile passa, Ray è andato a farsi una doccia, per poi tornare qui a cominciare il tirocinio. Non mi sono mossa neanche di un millimetro. Neanche Narcissa. E questo non va assolutamente bene. Ci dovevamo essere, doveva essere la volta giusta, Ho miscelato tutto con cura, ho calibrato tutte le varianti. Ho fatto veramente l’impossibile. E con l’aiuto di Ray ho perfezionato tutto. Non posso aver fallito ancora. Non posso. Ho promesso a Draco che per Natale avrebbe avuto un regalo indimenticabile.
Doveva almeno dare un segno, un minuscolo segno di ripresa. Ma ancora dorme candidamente su quel letto. Mi alzo. La mia calma abitudinaria, mi stà abbandonando. Sono estremamente nervosa, penso che se qualcuno mi dicesse qualcosa di storto lo ucciderei all’istante. Cosa che però mi capita anche quando sono tranquilla. Quindi non stò messa poi cosi tanto male.
Ma ecco che noto la mano di Narcissa stringere forte il lenzuolo. Il suo petto gonfiarsi, e il suo viso contorcersi. Con un gesto rapido della bacchetta faccio svanire l’incantesimo che le permetteva la respirazione, e che ora le ostruisce le vie aeree.
“Narcissa!” Mi avvicino di scatto prendendole la mano. Sussulta al mio contatto gelido. Il suo respiro si regolarizza lentamente, comincia ad aprire gli occhi. “Narcissa…” La chiamo per vedere se riesce a sentirmi. Lei inclina lievemente la testa, e cerca di focalizzare bene i miei lineamenti. “Bentornata” Le dico sorridendole. E dentro di me tiro un sospiro di sollievo.

Qualche ora dopo:
“Cosa è successo?” La voce tonante di Draco echeggia per il lungo corridoio. Mi alzo dalla panca, e gli vado incontro.
“Calmati” Gli dico bloccandolo.
“Calmarmi?” Chiede sgranando gli occhi. “Vieni urgentemente al S.Mungo. Leyla.” Una tua missiva mentre stò a lezione cosi. Senza dire altro… E so solo che mi avresti chiamato qui per via di mia madre…” Esclama con il respiro affannato.
“Si ma ti ho detto di calmarti!” Gli scandisco bene le parole. Mi sposto alla sua sinistra, per lasciarlo entrare nella stanza di Narcissa. Lui entra di filato senza neanche guardarmi. Sento solo dire “Mamma…” E poi mi smaterializzo a casa. Voglio farmi una doccia, e tornare in ospedale.

“Hey” Ray mi si avvicina silenziosamente.
“Hey” Lo guardo, abbiamo entrambi una cera non bellissima, ma siamo entrambi soddisfatti.
“Come va?” Chiede guardando la porta chiusa della stanza di Narcissa.
“Draco è dentro da due ore…” Sorrido.
“Ce l’abbiamo fatta…” Sospira rilassato.
“Esattamente…” Lo abbraccio forte. “Grazie fratellone!”
“Hey! Figurati… “ Mi stringe a se. “Ora scusa ma finisco il giro…”

Guardo l’orologio. Sono le sette di sera. E Draco è li dentro da tre ore. Tra poco lo cacceranno via i dottori, anche perché Narcissa ha bisogno di riposo.
Come prevedevo dopo qualche minuto lo vedo uscire. M’alzo subito in piedi, e gli vado incontro. Mi fermo a qualche passo da lui, ha il viso un po’ stanco, ma è sereno, posso sentire il sollievo che stà provando. Avrei voluto provarlo anche io, ma non mi è stata mai concessa questa grazia, ed ora non ricordo neanche come è più fatto il sollievo.
“Grazie” Mi dice abbracciandomi.
“Per Natale avrai tua madre a casa… Auguri anticipati” Rispondo con tranquillità.
"Non sò proprio come ringraziarti... Non sò proprio che dire..." Mi dice fissandmi negli occhi.
"Hey, gli amici servono per questo... No? E poi anche Ray è stato fondamentale... Devi sapere le notti intere che abbiamo passato spra pozioni, incantesimi, filtri, fatture, veleni..." Sorrido divertita al pensiero. E guarda casa, esplodevano tutte in faccia a me. "Quindi a Natale un regalo glie lo farei..." Aggiungo sorridendo.

***

Ci smaterializziamo a casa mia, Ray come al solito non c'è, sicuramente starà da Pansy, o alle prove, insomma ormai questa casa è più un albergo che altro. Meglio così, anche perchè non ho assolutamente voglia di leggere nella sua mente, ‘quanto è bella Pansy, quanto amo Pansy, quanto mi manca Pansy.’ "Accomodati pure sul divano" Dico a Draco, mentre appendo i nostri mantelli.
“Grazie” dice un po' stancamente, ma con un sorriso, lasciandosi cadere pesantemente sul divano.
“Vuoi qualcosa? Gli alcolici solo dopo cena!" Sorrido girandomi verso di lui. "Che altrimenti non ti gusti la cenetta che farò!”
"Perchè ora cucini anche?" mi guarda tra il perplesso e il divertito, inclinando leggermente la testa, un sopraciglio inarcato. "Una burrobirra andrà bene grazie. Si toglie le scarpe e posa i piedi sul tavolino "Posso vero?" mi chiede poi sornione a cose già fatte.
"Mi verrebbe da dirti no non puoi, ma lo hai già fatto..." Rispondo scuotendo la testa divertita. "Cucino da sempre! Anzi negli ultimi 4 anni, mi sono specializzata!" Sorrido. Ma lui non lo può sapere, non può sapere quante cose sono cambiate nell'ultimo periodo. "Ecco a te la burrobirra!" Gli dico lanciadongliela.
La afferra al volo e mentre la stappa si gira verso di me "Devi proprio cucinare ora? Non vieni a farmi compagnia..." mette su il suo classico broncio, quello che funziona con tutti ma quasi mai con me.
"Compagnia? Chiama la mezzosangue no?" Rispondo a tono. Anche se ordinassimo a casa, non sarebbe male, stò in piedi da ben 3 giorni.. Non ho chiuso occhio neanche per un secondo, grazie a dio reggo bene anche senza dormire.
"D’accordo..." Mi dice prendendo il suo magicellular e guardandomi con la coda dell'occhio "Non ti da fastidio vero?" mi chiede con un sorrisetto di sfida.
"No certo che no.." Rispondo. Tanto dovrà sentire la sua amata mezzosangue, o la sua sorellina pezzente. Ma la soddisfazione di ammettere che mi dà fastidio non l'avrà mai.
Rimane a guardarmi incredulo per un attimo. Probabilmente si aspettava tutt'altra reazione da me "Uff come sei...permissiva..." borbotta lanciando il cellulare sul divano desistendo dall'intenzione di chiamarla. Intenzione che forse non ha mai avuto.
"E allora ordiniamo a casa..." Dico sedendomi sul divano, e spengendo il cellulare di Draco. "E ti tengo compagnia!" Sorrido. Alla fine una rinuncia lui, una io no? Oddio, stò diventando come Ray, che stà diventando come Draco. Mi stò rammollendo. O sono semplicemente le 72 ore sveglia consecutive che mi fanno quest'effetto?
"Brava è questo che fanno le brave ragazze...tenere compagnia ai loro migliori amici" mi abbraccia schioccandomi un bacio sulla guancia poi mi lascia andare "Cosa mangiamo?" chiede poi, guardandomi.
"Qualcosa che non sia cinese!" Esclamo. "Chiamo Madame Couking, e mi faccio portare due menu a sorpresa!" Dico alzandomi. Dopo qualche secondo torno a sedere vicino a Draco. "Due menu a sorpresa Maxi, in arrivo tra un'oretta!" Sorrido divertita. "Allora come l'hai presa la notizia Ray Pansy?" Chiedo curiosa.
Alza le spalle "Insomma....lo sai che non mi è mai andato a genio il tuo amico yankee però poi l'altra mattina abbiamo preso un caffè insieme facendo due chiacchiere" mi guarda con una leggera smorfia "Alla fine non è poi così male..
"Ray è fantastico... Ray è come un fratello per me... C'è qualcosa in lui, che riesce a placarmi, che riesce a farmi essere meno bestia e più umana.." Sospiro. "Anche se, a me.. Non mi convince più Pansy" Ammetto amaramente. Fà anche male dirlo.
"E io? Io non ti faccio sentire più umana?" mette di nuovo quel suo broncio caratteristico poi mi guarda perplesso "Perchè Pansy non ti convince più? Non eravate grandi amiche?" mi chiede con un velo di curiosità
"Lo eravamo, ma tutto è cambiato quando Ginny ha salvato Harry" Dico con tranquillità. "Da li tutto è andato a rotoli" Sospiro. "E te, sei tornato in carreggiata da poco, non pretendere i miracoli!"
Mi guarda ancora più perplesso "Che c'entrano Potter e Ginevra con il rapporto tra te e Pansy? Mica è loro amica..." poi incrocia le braccia dietro la testa, poggiandola contro lo schienale del divano e chiudendo gli occhi "Ma se tu mi adori" dice aprendo un occhio per guardarmi di sfuggita, trattenendo a fatica un sorriso.
"Si proprio ti adoro!" Dico facendogli il solletico. Mi blocco subito però. "Ginny salvando Harry, mi ha come tolto una parte di me, io causa il dolore, causa il mio aver generato Potter,  ho sofferto  come una dannata..." Mi fermo a pensare alle parole giuste. "Per come dire... Fuori di testa, ho sterminato un'intera cittadina, e poi le Vipere, più Hecate, mi hanno rinchiuso a casa Riddle..." Sospiro. "Ti ricordi quando mi sei venuto a trovare?Che ero stata male?" Chiedo incuriosita. Lui annuisce. Guardandomi con gli occhi sgranati. "Ecco avevo vissuto una settimana nell'inferno!" Sorrido, non dando tanto peso al dolore che avevo provato, a quello che avevo vissuto, e a quello che non ho mai detto a nessuno.
Abbassa lo sguardo. sembra imbarazzato, dispiaciuto "Io...Io non lo sapevo...di tutto questo...cioè non sapevo perchè eri stata male..." mormora "Solo che sapevo che non potevo non venirti a trovare anche rischiando di venir travolto da fatture e oggetti più o meno contundenti" gli sfugge un sorriso tirato "Lo so che non andavamo più d'accordo quando sei tornata da New York, però tu sei sempre una delle mie migliori amiche, forse la migliore in assoluto" sorride di nuovo, ma così lievemente da rischiare di non accorgersene.
"Sai, Ray è entrato nella mia vita quando te ne sei uscito..." Dico prendendo un braccio di Draco, e stendendolo sopra lo schienale del divano. "E stata strana come cosa.." Appoggio la testa sul braccio di Draco. "Io non amo molto, le smancerie, non amo molto i legami, dopo che ho visto morire dissanguata la mia famiglia, ho deciso di chiudere con tutto che riguarda sentimenti o altro..." Chiudo gli occhi, e per qualche secondo mi torna in mente, mio fratello. Andrew. "Poi ci sono stati Hecate e Finn, gli unici due che hanno vissuto con me ogni attimo, anche la mia trasformazione da bimba a vampira, gli unici due che quando tornavo da casa di mio zio piena di lividi o sanguinante, non facevano domande, anzi andavamo a prendere un gelato..." Mi fermo qualche secondo. "Poi.. Poi c'è stata la battaglia contro Silente, per farmi entrare ad Hogwarts... Ho conosciuto le vipere, e te.. l'unica persona a cui ho detto ti voglio bene prima d'allora.. Poi tutto è andato a rotoli..." Rido divertita.  "Ho ceduto ai sentimenti, andando contro a ogni mio ideale, e solo Ray, non averne a male Draco, solo lui è riuscito a farmi sentire quel brivido che si prova a voler veramente bene a una persona.”
Mette di nuovo il broncio "Ora mi tocca essere geloso anche di te oltre che di Pansy?" borbotta. Poi mi guarda serio "Ma tu...sei mai stata con Ray? Perchè quando è arrivato le altre erano convintissime che fosse il tuo ragazzo..." mi guarda attentamente, socchiudendo appena gli occhi e avvicinando il suo viso di poco al mio, come a volermi studiare per bene.
"Oh beh!" Esclamo divertita. "Si si, almeno due milioni di volte! La nostra amicizia, è nata in maniera particolare, diciamo che s'è basata all'inizio sul sesso, e poi pian piano è cresciuta!" Ammetto sorridente. Girandomi verso di lui.
Mi guarda aggrottando le sopraciglia e noto i suoi occhi chiari rabbuiarsi. Mi fissa per qualche istante in silenzio, poi torna a poggiare la testa sullo schienale del divano, chiudendo di nuovo gli occhi "Ma che razza di amicizia è? Basata sul sesso, ma dai...." borbotta quasi infastidito
"Hey geloso Malfoy?" Dico divertita. "O invidioso?" Chiedo per stuzzicarlo.
Ci pensa un po' su poi continuando a restare fermo con gli occhi chiusi "Tutte e due le cose" replica per poi specificare subito "Ma non perchè avrei voluto essere al posto dello yankee...cioè al posto suo magari sì" gli sfugge un sorriso malizioso "ma non con te" mette subito in chiaro.
Non con me? Non con me? Quindi con Pansy? Eh? Crucio? Avada? Lo torturo? Cioè. Non è possibile. Fisso bene Draco, sghignazzare tranquillo. Mi metto in ginocchio sul divano, e mi avvicino a lui. Lo fisso dritto negli occhi, sapendo che riescono a destabilizzare un po' le persone. I miracoli dei vampiri. Lui non muove un muscolo, respira lievemente. Mi avvicino quel tanto da lui da poter sentire il suo respiro sul mio viso. Ora le mie labbra sono a pochi millimetri da lui.
Mi sta guardando fisso negli occhi, o almeno ci prova visto che ogni tanto lo sguardo gli cade sempre più spesso sulle mie labbra profumate di ribes "Leyla..." cerca di apparire tranquillo "non fare la vampira con me..." mi fissa di nuovo negli occhi "Allontanati" vorrebbe essere un'intimazione la sua, ma perchè è così insicuro nella voce? Allontanarmi? Mai! Solo ora comincio a divertirmi... Sorrido debolmente. Sento il suo battito accelerare, ma perchè la gente che mi conosce mente? Mi avvicino ancora di più a lui. Le nostre labbra si sfiorano. Mi domando perché vado sempre a letto con i miei migliori amici, anzi no, vado a finire sempre a letto con tutti. E la cosa non è che mi dispiaccia, anzi, almeno mi diverto.
Rimane ancora immobile senza staccarmi gli occhi di dosso, il respiro leggermente affannato "Leyla..." mormora con voce roca, le sue labbra stanno ancora sfiorando le mie.
Con molta grazia e delicatezza, mi metto a cavalcioni sopra di lui, e in maniera quasi impercettibile mi stacco dalle sue labbra. Con le mani afferro il viso, e lo tiro verso di me, e questa volta il bacio è più passionale. All'inizio sembra quasi che voglia resistere, come se lo ritenesse sbagliato, sbagliato per qualche assurdo motivo comprendente quella maledetta mezzosangue. Eppure sento il suo cuore battere forte, la sua mano posarsi sulla mia schiena, l'altra sulla mia nuca, tra i capelli, per attirarmi con decisione verso di se e ricambiare il bacio con la mia stessa passione. Sono a contatto con il suo petto, sento il suo cuore battere veramente forte, e sento il suo respiro regolarizzarsi, stà cedendo. Non mi stacco neanche per un secondo da questo bacio. E passo una mano tra i capelli di Draco, per poi cominciare a sbottonargli la camicia.
Sento i suoi muscoli rilassarsi sempre di più mentre continua a baciarmi e a lasciarmi giocare con i bottoni della camicia. La mano scivola sotto il maglione e la sento accarezzare la mia schiena nuda, la sua pelle fredda contro la mia. L'altra mano rimane ben salda tra i miei capelli, come per assicurarsi che non gli scappi via all'improvviso.
Sicuramente non scapperò. Il topo è in trappola. Lo bacio ancora con più passione appena ho finito di slacciargli la camicia. E con la mano libera comincio ad accarezzargli il petto.
Anche l'altra sua mano finisce sotto il maglione e lentamente me lo sfila, interrompendo il contatto tra le nostre labbra solo nel momento in cui deve sfilarlo dalla testa, per poi tornare a baciarmi quasi con irruenza, stringendomi forte a sè, quasi da togliermi il respiro.
Andiamo a finire sdraiati sul divano, lui è sopra di me, e con una mano tra i capelli accosta il mio viso al suo. Io porto la mia gamba destra sopra di lui, e lo attiro sempre più a me.
Una mano gli scivola lungo il mio fianco, lo sfiora così delicatamente quasi da solleticarlo. L'altra meno è di nuovo affondata tra i mie capelli. Mi guarda solo per un istante, poi torna a baciarmi, questa volta più dolcemente di prima, ma con lo stesso desiderio.
Mi blocco per qualche secondo, mi stacco lievemente da Draco. "Seguimi" Sussurro al suo orecchio. Lui contrariato mi segue, tenendomi abbracciata da dietro. entriamo in camera mia lanciando da qualche parte i nostri pantaloni, e ci mettiamo sotto le coperte.

Apro lentamente gli occhi, guardo fuori dalla finestra, non è ancora giorno, guardo la sveglia dall' altro lato del letto, e noto Draco dormire rilassato a pancia in giù, e un braccio che pende dal bordo del letto, sorrido, fà quasi tenerezza.
"Hey Draco..." Mi avvicino a lui, accarezzandogli i capelli, per poi continuare lungo la schiena.
Lo sento borbottare qualcosa che non capisco, poi si smuove, rigirandosi e tirandosi su a sedere. Sbadiglia mentre si stropiccia gli occhi con le mani, i capelli ancora arruffati. Poi mi guarda ancora assonnato "Leyla?" mi domanda intontito ma perplesso, come se non abbia ancora realizzato dov'è, ne cosa è successo la notte passata.
"Draco?" Rispondo io, tirandomi su.
"Che ci fai qui?" sbadiglia di nuovo, guardandosi attentamente intorno. A un certo punto assume un'espressione corrucciata "Che ci faccio io qui?" si è reso conto che quella non è camera sua, bensì la mia e ora mi sta guardando grattandosi perplesso la testa. Ha un'espressione così buffa che quasi mi scoppia da ridere.
"E pensare che hai bevuto solo una burrobirra!" Dico ridendo. "Non ti ricordi proprio niente? Niente di niente?" Gli chiedo divertita.
Ci riflette un po' su, poi gli occhi gli si illuminano per poi rabbuiarsi di nuovo "Sì, mi ricordo, però..." dice un po' titubante "Io credevo che...sai ero stanco..." sembra in imbarazzo poi mi guarda preoccupato "Ma è successo davvero? Cioè noi...noi lo abbiamo fatto sul serio?" sgrana gli occhi poi si butta steso sul letto, tirandosi il lenzuolo su fino al naso "Oh cazzo cazzo cazzo! Questa volta sono fottuto, completamente fottuto. Anzi no sono morto, morto e sepolto!" si gira a guardarmi "Leyla ti prego, dov'è il cimitero più vicino?" mi guarda con un'espressione infantile quasi ridicola.
Io a stento riesco a non ridere. "Ma si può sapere cosa è successo?" Chiedo perplessa.
"Cosa è successo???" si tira nuovamente su a sedere e il lenzuolo gli scivola fino alla vita. Mi guarda con occhi sgranati "Cosa è successo chiedi...Ti rendi conto che...che..." si porta le mani tra i capelli "...siamo andati a letto insieme!" urla quasi, con aria disperata e proprio non capisco dove stia il problema.
"Draco!" Lo strattono per farlo riprendere. "Sesso, solamente sesso, divertimento! Come se fossimo andati a bere insieme! Ma ti pare tutte queste storie? Hai 20 anni cristo! E goditela la vita! Ci siamo diverti e basta!" Esclamo come se fosse una delle ovvietà più ovvie al mondo.
"Ma tu non capisci..." mi guarda ancora più disperato "Tu sei la mia migliore amica! Io non vado a letto con la MIA migliore amica! Ci vado con la prima che passa, quello si che è solo sesso" insiste iniziando ad agitarsi, per poi sospirare affranto "Ma tanto...che te lo dico a fare....ormai è fatta..."
"Ma senti una cosa... è stato cosi terribile?" Chiedo una volta che ha finito di agitarsi.
Lui mi guarda imbronciato poi si limita a dire "No" lasciandosi sfuggire un sorriso soddisfatto e avvicinandosi a me.
"Ecco appunto..." Dico appoggiando la testa sul suo petto. "Non farti tante paranoie.. Era solo sesso..."
"Io non mi faccio le paranoie" borbotta risentito, cingendomi le spalle con un braccio "Volevo solo mettere in chiaro le cose ecco. E poi...oh va beh non sono fatti tuoi..." dice un po' scorbutico, ma non realmente arrabbiato.
"A no? Perchè quante altre migliori amiche hai? che ti porti a letto?" Lo punzecchio.
"Io? Nessuna...anche perchè a parte te sono tutte già impegnate..." simula un sospiro affranto "Con Daphne in effetti un pensierino ce lo farei anche..." finge di riflettere, trattenendo una risata e guardandomi con la coda dell'occhio.
Istintivamente gli dò un pizzico, non molto forte. "E non penso che Daphne ti dia questa Chance!" Dico ridendo.
"E che ne sai tu?" ribatte leggermente stizzito "Vuoi andare a chiederglielo?" mi provoca con un sorrisetto indicandomi la porta
"Io lo sò... Sò molte più cose di quanto vi immaginiate!" Dico sibillina.
"Antipatica..." borbotta fingendosi offeso poi all'improvviso mi abbraccia e mi attira a sè, facendomi posare sul suo petto. Lui è ora appoggiato allo schienale del letto. Si china a sussurrarmi all'orecchio "Mi piace il profumo della tua pelle" poi torna a posare la testa contro lo schienale.
"Antipatica..." borbotta fingendosi offeso poi all'improvviso mi abbraccia e mi attira a sè, facendomi posare sul suo petto. Lui è ora appoggiato allo schienale del letto. Si china a sussurrarmi all'orecchio "Mi piace il profumo della tua pelle" poi torna a posare la testa contro lo schienale.
"A me piaci te..." Dico alzando il viso verso di lui. Gli dò un lieve bacio sulle labbra. "Però non te lo dirò mai più in vita mia!" Esclamo subito dopo, sorridente.
Lo vedo sorridere arrossendo appena. Si morde appena il labbro inferiore e sento il suo cuore accelerare leggermente i battiti. Vorrebbe baciarmi ancora, lo so, ma c'è qualcosa che lo trattiene dal farlo. "Sono stato bene stanotte con te. In tutti i sensi" si limita  dire con naturalezza, posando la sua guancia sulla mia testa e tenendomi sempre avvolta in un dolce abbraccio.
Hermione. La Mezzo Sangue. Ancora nei suoi pensieri. Non glie lo leggo, lo sò, lo conosco fin troppo bene. S'è preso una bella sbandata! Ma ecco che sento aprire la porta.

 “Hey! Dormigliona!” Sento la voce di Ray entrare di ‘prepotenza’ nella stanza. “Ray!” Esclamo assonnata.
“Su su su! Sve..” Dice venendo verso di me, ma si blocca. “Scusate!” Esclama prima di defilarsi.
“Ahahahahaha” Rido sinceramente divertita. Avrei dovuto fargli una fotografia.
“E altre discussioni con lo Yankee” Sospira Draco, mentre continua ad accarezzarmi i capelli, in genere dopo queste nottate cosi, la prima cosa che facevo, era una doccia, e cacciar via colui che mi trovavo sul letto. Ma mi sembra di essere tornata ai tempi di Ray. Prima di alzarsi mi dà un bacio delicato sulla guancia. “Se Ray avesse istinti omicidi nei miei confronti, ti prego, fagli cambiare idea…” Dice ridendo.
“Non penso! Che ti voglia uccidere..” Continuo a ridere. “Fai una doccia, che intanto vado a dargli il buongiorno!” Cerco di ricompormi prima di entrare in cucina, ma la sua faccia è stata troppo spettacolare!

“Buongiorno…” Dico comparendo sullo stipite della porta della cucina.
“Non volevo disturbare..” Risponde frettolosamente, mentre cuoce l’ultima frittella.
“Non hai disturbato…” Dico appoggiandomi con la spalla  alla pota.
“Beh..” Scuote la testa. “Dovremmo inventarci un sistema…” Esclama lievemente divertito.
“Come un fiocco rosso?” Rido divertita.
“Pensavo che fosse il tuo migliore amico…” Dice fissandomi dritto negli occhi, in maniera ironica.
“Perché te non lo eri?” Ribatto stupita.
“Hey! Io lo sono ancora!” Protesta. “E tra noi era diverso…” Aggiunge subito dopo.
“Si lo so… Però poi cosi mi diverto!”
“A fare cosa scusa?”
“A far soffrire Hermione” Dico sibillina, forse un po’ troppo. Lo sguardo di Ray , lo riconoscerei ovunque. Disapprovazione e un po’ di frustrazione perché ‘Io non cambio mai’.
“Ma che ti ha fatto di cosi grave?” Chiede, prendendo le sue difese. “Perché ce l’hai tanto con lei… è davvero simpatica come ragazza!” Ecco, lui e il suo idealismo. Ecco lui e io non cambierò mai. Ecco lui e il suo non essere più quello di una volta.
“Mezzosangue, arrivista tale e quale a Misha, e per di più ronza intorno al mio ex ragazzo, Colin, e sfrutta il mio migliore amico.” Dico semplicemente, fin troppo logico perché odio quell’essere ignobile!
“Non puoi ragionare sempre cosi! Cavoli!” Esclama allibito.
“Per non parlare del fatto che mi vuole fare fuori a ogni costo, insieme allo sfregiato… Ma non importa vero? A TE lei è simpatica…” Dico acida, e velenosa come più non posso.
“Se magari inizi a essere più amichevole, con meno pregiudizi, forse avresti meno nemici!”
Ok ho sentito troppo. Veramente troppo. Lo guardo con tutto il disprezzo che ho nei suoi confronti, tutto l’odio che posso provare verso una singola persona, giro i tacchi e me ne vado. Così è veramente troppo. Lui stà diventando rammollito come Draco. E cosi non va bene.

Rientro in camera mia, silenziosa. Ultimamente con Ray è un litigio dopo l’altro, una discussione che ne segue un’altra. Non va bene cosi, non lo sento più vicino come prima. Ma sono io che forse non lo voglio più vicino? Non mi interessa. Non ora.
“Tutto bene?” Mi chiede passandosi l’asciugamano tra i capelli umidi.
Annuisco entrando sotto le coperte. Mi siedo appoggiandomi sullo schienale del letto, e tirandomi su le coperte fino al naso. Draco mi segue dentro, e mi abbraccia.
“Problemi Leyla?” Mi sussurra all’orecchio.
“Nessun problema.” Rispondo.
"Si è incazzato?" mi chiede riferendosi a Ray, accarezzandomi lievemente i capelli.
"No.. Io però con lui si" Dico afona, fissando il muro bianco davanti a me.
"Perchè ce l'hai con lui?" mi chiede perplesso e curioso, continuando ad accarezzarmi i capelli.
"Perchè ha preso subito le difese della Mezzosangue, lui il paladino della giustizia! Il difensore dei più deboli, e dei soppressi!" Dico cinicamente, con cattiveria. "Perchè vuoi ferire Hermione? Che ti ha fatto di male? Se imparassi a essere più amichevole, avresti meno nemici..." Dico imitando un tono melenso. "Lui e le sue stronzate!"
Si lascia sfuggire una risata e scuote la testa "Sai, l'ultima volta che ci siamo parlati civilmente gli avevo assicurato che mi sarei messo d'impegno per conquistare Hermione" sorride "E poi stamattina mi trova a letto con te...non sono stato molto coerente non trovi" con due dita mi girare il viso in modo che possa guardalo "Anche se non so perchè se la sia presa tanto per una cosa che in fondo non lo riguarda gran chè..." alza le spalle poi l'ombra di un dubbio gli attraversa la faccia, ma subito scuote deciso la testa per scacciarla via.
"Che stai pensando?" Chiedo incuriosita.
"A una stronzata" replica, poi sospira "Perchè tu non l'hai fatto per ferire Hermione, vero? Non lo hai fatto perchè vuoi allontanarmi davvero da lei, anche se la odi..." mi guarda serio "So che non lo hai fatto per questo..." afferma, ma dai suoi occhi leggo che spera davvero che sia così come crede lui.
"Se volessi allontanarti da lei, ti avrei fatto un imperio, e ti avrei fatto comportare da vero stronzo..." Dico seria. "Non trovi?" è più una domanda retorica. "Io l'ho fatto perchè mi andava, perchè in quel momento volevo te!"
Torna di nuovo a sorridere, ora più sereno "Anche a me andava, anche se non sono molto sicuro che sarei riuscito a resisterti a lungo se tu non avessi voluto permettermelo" mi guarda "Ma va bene così" sorride sincero "Anche se resta il fatto che sono fottuto ugualmente con Hermione" annuisce convinto, senza però darci troppo peso.
"Secondo me no.." Dico sorridente. "Ma cambiamo discorso.. Sinceramente non mi và di parlare di lei!" Esclamo sorridente.
"Sì certo scusa" annuisce poi torna a guardarmi "E di cosa vorresti parlare?" mi chiede con un sorriso, scompigliandomi affettuosamente i capelli.
"Non sò.. Magari di organizzare qualcosa per natale.."
"Per Natale? Tipo? Io pensavo di tornare un po' a casa con mamma, almeno finche non sarà in grado di stare da sola..." mi dice pensieroso.
"Io già te lo dico, mi auto invito da te... sia per controllare costantemente Narcissa, sia perchè mi mancano i natali in 'Famiglia'" Dico allegramente.
"Ovvio, mi servirà una ragazza che mi aiuti a risistemare casa" sorride "Non ci sono più entrato da quando è morto mio padre e mamma...beh lo sai..." si rabbuia appena "Chissà che disastri avranno combinato gli Elfi domestici..." sospira già rassegnato
"Dai la dovrebbero dimettere tra una settimana... Vorrà dire che nei momenti liberi vado a dare una sistemata io... Te pensa a casa tua.." Sorrido divertita. Draco e le faccende di casa non sono un accostamento molto bello.
"Grazie mille Leyla. Come farei senza di te?" mi abbraccia forte e mi bacia sulla guancia "Per ringraziarti ti preparerò una bella cenetta, quella ho imparato a farla" sorride.
"No grazie!" Esclamo allarmata. "Mi basta l'ospitalità durante le vacanze..."
"Guarda che non ti avveleno mica eh?" sorride divertito "Altrimenti avresti una mezzosangue, uno sfregiato e una pezzente in meno a infestare la terra" ride continuando a guardarmi.
"Peccato..." Sbuffa divertita. "Ma lasciamo lavorare gli Elfi! Kretor, quello più anziano faceva dei biscotti magnifici!"
"Sì me li ricordo" annuisce divertito "E ti ricordi quando sono caduto nel lago ghiacciato, verso la fine dell'inverno, perchè avevo paura che ci finisse dentro perchè avevo paura che ci finesse dentro Lonny. Non so perchè ma mi ero affezionato da morire a quell'esserino e gliene facevo di tutti i colori, poverino!" scoppia a ridere.
"Sei stato poi una settimana a letto con la febbre alta!" Rido divertita. "E io che volevo fare a gara di pallate di neve!" Aggiungo. "E te che stavi malissimo a letto, alla fine Narcissa a riprodotto con un incantesimo la neve finta in camera tua, cosi te potevi giocare in camera, stando sdraiato a letto!"
"Sì me lo ricordo" ride "A pensarci adesso è parecchio imbarazzante la cosa" scuote la testa divertito "Certo che ne abbiamo fatte di tutti i colori io e te insieme...e ora guardaci Leyla, siamo cresciuti e siamo cambiati tantissimo da quei giorni" dice con un po' di malinconia "A volte penso che siamo cresciuti troppo in fretta..." sospira amaramente.
"No, te stai regredendo! Sei tornato Piagnucolante!" Dico divertita. "Io stò bene Draco, non mi guardo mai alle spalle, non ne vedo il motivo, sono cosi, e basta..." Dico cercando di fargli capire il mio punto di vista. "I ricordi sono belli è vero, ma non ti aiutano ad andare  avanti.."
"Lo so, però..." alza le spalle "Ogni tanto mi prendono questi attacchi di nostalgia. Però se dovessi tornare indietro rifarei tutto, anche gli stessi errori credo. Se non li avessi fatti forse oggi non sarei diventato così, e anche se tu mi dici che piagnucolo, mi piace così come sono" mi guarda sereno.
"Bravo il mio Malfoy..." dico abbracciandolo. "E fai bene... Alla fine..." Dico a mezza voce.
Sorride compiaciuto della mia ammissione, conscio che non se la sentirà più ripetere "E comunque anche tu mi piaci come sei Leyla e per fortuna so che non cambierai mai" sorride tenendomi di nuovo stretta tra le sue braccia "Sto sempre così bene con te, mi rilassi e mi metti di buon umore" mi confida sincero "Se potessi rimarrei così per sempre..." sospira "...qui con te..." si lascia sfuggire tra il sospiro.
"Ma ormai è quasi ora di pranzo..." Aggiungo. "E qualcuno ha una casa in cui deve tornare..." Lo guardo dritto negli occhi.
Mette appena il broncio "Ma non ne ho voglia...." piagnucola "Poi cominceranno a farmi mille domande..." borbotta "Dovrò rinchiudermi in camera finche non la smetteranno di sbraitare tutti quanti..." dice rassegnato.
"Quando vuoi, qui hai sempre il via libera..." Dico sincera. "E poi ci sono 2 stanze vuote.." Aggiungo sorridente. "E fai lo Slytherine, lasciali sbraitare e ignorali, ricordati come facevi ad Hogwarts!"
Scoppia a ridere "Grazie dell'offerta ma rimarrò nella mia camera di adesso, almeno ho chi me la mette a posto" ride "Li ignorerò non temere" lentamente mi scioglie dal suo abbraccio.
"E se proprio devono prendersela con qualcuno... Mandali da me!" Dico tirandomi su a sedere, e infilando una maglietta di Ray, una di quelle che mi porto dietro da Ny.
Si alza anche lui, recuperando la sua roba e rifilandosi i pantaloni. la camicia è rimasta giù sul divano. Dopo un attimo di silenzio si gira a guardarmi "Leyla..." sembra voglia dirmi qualcosa ma sembra anche ripensarci, perchè si zittisce e sposta lo sguardo, facendo finta di concentrarsi sulla chiusura dei pantaloni.
"Draco.." Lo chiamo. Mi avvicino a lui, con un passo felpato. "Dimmi tutto..." Dico posando una mano sul suo braccio.
"Senti...lo so che sono libero di fare quello che voglio con chi voglio...che non sono affari suoi....però ora che lo sa anche Ray...se poi lo viene a sapere da altri è peggio...." si gira a guardarmi insicuro "Credo che se Hermione mi chiederà perchè sono rimasto da te, le dirò la verità..." mi dice osservandomi attentamente e aspettando la mia reazione.
"Ah" Dico secca, che mi aspettavo che mi dicesse? Se non della mezzosangue. "Va benissimo no problem..." Sorrido scostandomi da lui. "Non temo una sua reazione.."
"Sicura?" mi guarda poco convinto.
"Cioè sicura che non ti da fastidio?" aggiunge poi
"Ma certo! Perchè mai dovrebbe darmi fastidio?"
"Non lo so così..." alza le spalle avvicinandosi alla porta "Scendi anche tu?"
"Si..." Sorrido. "Voglio vedere il tuo fondoschiena allontanarsi da qui!" Rido divertita.
Ride anche lui mentre scende le scale con me dietro, poi allunga una mano indietro a cercare la mia.
Sorpresa la stringo fino ad arrivare alla porta, non l'ho lasciata nemmeno per fargli infilare la camicia. Amo metterlo in difficoltà. Prima di lasciarlo andare via, gli dò un lieve bacio sulle labbra.
Ricambia il bacio prima di sussurrarmi "Grazie Leyla. Per mia madre, per stanotte, per stamattina. Grazie di tutto" mi lascia la mano prima di smaterializzarsi. Sento il suo profumo ancora in giro per casa, me ne torno in camera sorridente, ma ora per quanto mi abbia fatto uno strano effetto stare con Draco ho altro a cui pensare. Erick.

***

“Erick?” Lo chiamo mentre mi inoltro nella foresta. Sento la sua presenza ma non riesco a vederlo.
“Sono qui” Mi giro verso la voce.
“Ma ti diverti a giocare a nascondino?” Chiedo fissandolo dritto negli occhi. Ha delle sfumature color miele, che mi ipnotizzano. Ora riesco a capire quale effetto io ho su gli altri, e perché non tendono mai a fissarmi.
“Un po’ si..” Ammette, senza sorridere però. Non l’ho mai visto sorridere.
“Che divertimento!” Esclamo ironica.
“Non mi aspettavo che venissi!” Dice saltando su un ramo, e sedendovi sopra.
“A no?” Chiedo stupita. “Pensavo che tu conoscessi già ogni mia mossa..” Ripeto testualmente le parole che mi ha detto qualche sera fa, dopo il litigio con Misha.
“Si ma te stai diventando imprevedibile…” Dice pensieroso.
“Posso una domanda?” Interrompo i suoi pensieri.
“Certamente!”
“Da quanto mi osservi?” Chiedo realmente incuriosita.
“Da quando sei venuta a seguire le mie lezioni!” Dice ridendo.
“Giusto..” Esclamo.
“E come ho notato, non sei abituata alla presenza di altri vampiri, vero?” Mi chiede ghignando.
“No solo mio zio…”
“Il Grande… nicholas?” Mi chiede.
“Si, proprio lui…” Rispondo dando un calcio alle foglie.
“Quindi dubito che sappia sfruttare le tue doti da vampiro in pieno…” Scende giù dall’albero con una grazia mai vista.
“Beh..” Comincio a dire. “Penso di saperle usare abbastanza…” Ed ecco che comincia a ridere, una risata fredda, quasi metallica.
“Leyla mia cara… Se solo sapessi sfruttare le tue doti un minimo di più, non ti avrei tormentato per settimane, senza che tu mi vedessi, o avresti resistito alla mia presenza… O mi avresti cacciato per prima..” Dice facendosi gioco di me. Non ha tutti i torti.
“Mi vorresti illuminare?” Chiedo tra l’ironico e l’incuriosito.
“Certo…” Sorride. “Devi sapere una cosa, non tutti sono legimentis accentuati come te.. Cioè, te hai una dote naturale, che ti porta a oclumantare  facilmente, e leggere facilmente, soprattutto gli esseri umani… Questo grazie agli sforzi che hai fatto per proteggere la tua mente da tuo zio…” Lui mi stà parlando con tale naturalezza, che mi sembra anche logico quello che mi stà dicendo… Ma lui come può sapere?
“Io ad esempio riesco a prevedere il futuro, e sono diventato, anche se già lo ero, prima di generami un Animagus, una Pantera nera..” Mi gira intorno, stà continuando a studiare ogni mia mossa.
“Wow, un bel micio da compagnia…” Dico ironica.
“Irascibile però…” Mi fa notare lui.
“Allora andrebbe d’accordo con me…” Sorrido. “Perché hai voluto conoscermi..?”
“Per il semplice fatto, che amo l’essenza delle arti oscure, non fraintendermi non voglio ne diventare MangiaMorte, ne tanto meno un mago oscuro…” Si sistema una ciocca di capelli ribelli. “Vorrei però saperne di più, le stò studiando da Hogwarts, quando ancora non ero vampiro, ti dico solo che ho conosciuto Silente da ragazzo… Ero Grifondoro… Però le Arti oscure mi hanno sempre appassionato, e dato che te del tuo essere vampira devi imparare molto, io ti aiuto in quel campo, e te mi insegni tutto quello che sai delle arti oscure, mi dai una mano a farmi capire la vostra mentalità…” Mi propone invadente. Non penso a niente, non credevo che si potessero sviluppare ancora di più le mie doti, non credevo neanche che esistessero altri vampiri, soprattutto professori e cervelloni..
“Chi mi assicura, che non è una trappola? Magari da parte dei ‘buoni?” Chiedo diffidente.
“Questo è un rischio, però.. Ami rischiare no? Non ti definisci spericolata? Incauta? Che ama godersi la vita come viene?” Mi chiede facendo un passo avanti. Mi conosce, fin troppo bene, e questa cosa mi mette a disagio.
“Ok va bene.” La mia bocca ha parlato in maniera autonoma. No non è vero, è che sono fottutamente curiosa di saperne di più sul mio essere vampira..
“Lo sapevo che avresti accettato!” Esclama sorridente.
“Visione?” Domandi incredula.
“No, sei vampira, se ti si tocca sui tasti giusti scatti, e per di più sei molto più umanizzata di altri esseri come noi..” Se lo sentisse Ray, non ci crederebbe.
“Ah” Rispondo secca.
“E dai… So che ti dà fastidio che le persone ti conoscano cosi bene” Mi dice con tranquillità.
“Ma…” Inizio a dire.
“Ma sei una di noi, anzi, non propriamente, non sarai mai umana, ma neanche solamente vampira…” Dice camminando verso la fine della foresta, io lo seguo rimanendo in silenzio, la sua voce ha uno strano effetto calmante su me. Che io faccia lo stesso effetto? Sapevo di avere doti come ipnotizzanti, ma pensavo che fossero lievi. “Sai, noi vampiri, noi pochi civilizzati, amiamo la cultura, e come ho potuto notare te ami le pozioni e gli incantesimi, hai una passio smodata per le nuove ricerche, e cosi sei riuscita a salvare Narcissa, e Piton… E vuoi sempre metterti in gioco, provare cose nuove…” Continua a dire con una grazia mai vista.  “Sei fiera e orgogliosa di trattenere la tu sete di sangue, ti senti abile nel non ferire i tuoi amici, perché lo so, riuscire a regolare la propria forza è sempre una grazia divina, so anche che corri qui a distruggere mezza foresta quando proprio non sai resistere, o che a volte prendi a cazzotti il muro talmente forte, da escoriarti profondamente, e che ti diverti a leggere le persone, ti diverti a sentire quanti discorsi inutili fioccano in testa alle persone, vorresti imparare cosa sono i sentimenti, amare odiare, vorresti sentire cose più forti che una sola sensazione…”
“Quando iniziamo?” Chiedo incuriosita. Basta parole, voglio i fatti.
“Domani sera ti va bene?”
“Certamente…”
“Alle 21.00 a casa tua…” Dice cominciano a scattare via. “Tanto so dove abiti…” E una risata lontana si perde nel fruscio delle foglie.

“Rayyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyyy” Lo chiamo appena entro dentro casa.
“Sono in cucina!” Mi risponde. Che uomo di casa, dovrò regalargli un grembiule rosa, cosi è perfetto. Penso divertita. Appena entro in cucina mi accorgo che è apparecchiato per tre.
“Pansy è a cena qui?” chiedo istintivamente.
“No Hecate” Sorride.
“E come mai?” Chiedo stupita.
“Era passata a ringraziarti per un regalo che gli hai portato da Praga, e non c’eri, gli ho detto di tornare per cena!” Sorride.
“Fatto bene!” Dico allungando la mano su uno dei crostini che sono sopra il bancone, ma ecco che una botta secca sulla mano me lo fa ricadere sul piatto.
“Hey!” Protesto.
“Non si toccano, sono anche per Hecate!” Dice sventolando il mestolo davanti al mio naso.
“Si Casalingo!” Lo prendo in giro. “Almeno posso bere?” Chiedo aprendo il frigo.
“Si ma non l’aperitivo dentro la brocca!”
“Oh ma guarda, dovrei invitare Hecate più spesso…” Dico sorridente. “Stai diventando una perfetta donna di casa, peccato che sei uomo!” Dico divertita.
“Posso?” Sentiamo una voce provenire dalle scale.
“Vieni!” Esclamiamo a gran voce entrambi. Ci guardiamo e ci mettiamo a ridere.
“Era aperto, e sono salita senza suonare” Dice Hecate sbucando dalla porta della cucina. “Che ridete?” Chiede incuriosita.
“Oh niente..” Dico io. “Ray ha preparato la cena con tanto amore, e passione!” Dico cinguettando, per prenderlo in giro. “Mi fa piacere che sei rimasta!” Sorrido.
“Grazie” Sorride. Non l’avevo più rivista da quando sono tornata. Sono successe tante cose, in pochissimi giorni.
“Allora, qualche novità?” Chiede guardandoci.
“Io! Io! Io! Io! Io!” Dico sventolando la mano in aria, da brava idiota,
“Hai fumato Leyla?” Mi chiede l’amica mia inarcando un sopracciglio.
“Ho un amico Vampiro! Oddio, amico, è un parolone! Ma suvvia, solidarietà di Razza!” Dico a gran voce. Entusiasta. Ma gli amici miei non sono proprio entusiasti come me. Ray mi guarda, con la solita espressione cosa stai dicendo? Invece Hecate mi guarda con gli occhi più simili a fessure, che altro.
“Allora, è un mio professore, insegna a un piccolo corso, semi-sconosciuto” Comincio a spiegare. “E diciamo che mi stava osservando, l’altra sera, quando ho discusso con Misha, l’ho incontrato fuori del pub, e oggi l’ho rivisto… Mi ha spiegato le sue intenzioni, lui è uno studioso di Arti Oscuri, prima che commentiate qualsiasi cosa…” Dico facendo cenno con le mani di fare silenzio. “è un ex-grifondoro, non farebbe male a una mosca, ho letto i suoi pensieri, e mi ha dato libero accesso anche ad alcuni ricordi, non ha manipolato niente, lui vuole studiare la mentalità di un mago oscuro, e ha scelto me.. Perché dice che ho molte doti da sviluppare da vampira, quindi lui mi aiuterebbe a ‘conoscermi’ meglio, e io aiuterei lui nei suoi studi!” Concludo sorridendo.
“Ti fidi?” Mi chiede Hecate, io annuisco.
“E sei sicura che non sia una trappola?” Aggiunge Ray.
“Non lo so, ma tanto vale provare, se realmente riesce a sviluppare le mie doti…” Comincio a dire, per poi lasciare cadere la frase a metà.
“L’importante è che non sia pericoloso”
“No Ray… te l’assicuro”
“E brava la nostra Leyla… Tra un po’ farà corsi Zen, per raggiungere il nirvana!” Mi prende in giro Hecate addentando uno di quei crostini che Ray prima non mi aveva fatto assaggiare.

LeylaMcDowell


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La vita cambia...

sabato, 28 ottobre 2006, 21:06

“Remus che onore!” Dico senza voltarmi. Il suo odore è inconfondibile. Quasi nauseante.
“Signorina McDowell” Dice con il suo solito tono pacato, e calmo. Mi giro, è sempre il solito malandato lupo mannaro. Dannato per di più.
“Quale occasione particolare, l’ha indotta a seguirmi?” Chiedo andando direttamente al sodo. Sono due giorni che mi segue a debita distanza, e la cosa comincia a innervosirmi.
“Oh beh, si dia al caso che so benissimo chi sei, e in cosa sei immischiata..” Sorride.
“Wow, l’ordine del pavone si stà mettendo in moto?”Chiedo sarcastica. Lui non proferisce parola. “Come ho detto a Malfoy attenti a quello che fate, ho in mano le vite di Piton e Narcissa, basta un soffio di vento e li uccido” Calma, mantieni la calma. Respira a fondo.
“Bene a sapersi! Risponde tranquillamente.
“Se sei venuto qui per tirarmi fuori qualcosa , puoi anche andartene, Remus” Sottolineo molto bene il suo nome. “Ho lezione tra cinque minuti, e non vorrei arrivare tardi.”
“Arrivederci”
“Spero vivamente di no” Dico smaterializzandomi.
Devo parlare con Draco. Lui stà facendo il doppio gioco con loro, ma se metto in mezzo a sua madre forse potrò sapere che hanno intenzione di fare. Stò cominciando a innervosirmi, Bellatrix che mi controlla per nome di mio Zio, Lupin che mi controlla perché logicamente sono il loro punto di riferimento più raggiungibile. Dovrò cominciare a far pagare il biglietto per la visione della mia vita.  Devo anche sbrigarmi a trovare una soluzione per salvare per lo meno Narcissa. Penso proprio che a questo giro chiederò aiuto al mio Dottore Sexy.
Senza rendermene conto sono davanti all’aula β Del dipartimento di Pozioni. Spero che questo nuovo corso mi possa aiutare. Teoricamente conoscendo la storia dei veleni dovrei riuscire a trovare qualcosa per Narcissa.

L’aula non è grandissima, anzi una delle più piccole dell’università forse. Ha grandi finestre alte, la luce filtra debole, ci sono delle torce ai lati di ogni finestra che rendono più luminosa la stanza. Ma ricorda tanto Hogwarts. Perfetto stile Gotico Decadente. Sorrido entrando. Il professore è già seduto in cattedra, e c’è qualche studente seduto qua e là.
Ma ecco che come una fitta alla testa mi attanaglia. Un rumore stridulo, una sensazione strana. Mi siedo di colpo sul primo tavolo che trovo libero. Riconosco questa sensazione, questo spossamento, questo senso di inquietudine. C’è un altro vampiro nell’aula. Appena riesco a riprendermi un po’, da questa fastidiosissima sensazione, alzo lo sguardo, cerco di capire chi è. Dovrebbe avere anche lui uno spossamento come il mio. Ma niente. Due tre studenti si stanno lanciando delle pergamene, altre due chiacchierano tranquillamente, no niente. Nessuno. Forse è il nervosismo.

Flash Back:
“Hecate, Finn Allontanate quelli della brigata!” Dico mentre tento di rialzarmi. È troppo forte questa sensazione. Non riesco nemmeno a camminare.
“Leyla che succede?” Hecate si avvicina.
“Andate via ora…” Le urlo tirando fuori i canini. Il sibilo che avevo prima è diventato un vero e proprio stridere di lame metalliche. Sento come se qualcosa mi togliesse il fiato. “Ancora qui?” Dico portandomi una mano alla testa.
“Ma non possiamo lasciarti in queste condizioni!” È Finn a parlare.
“Sentite, so badare a me stessa, voi non credete?” Dico guardandoli negli occhi. “Ci vediamo alle cascate… Ma ora portate via tutti!” Sorrido.
“Era ora” Sento una voce femminile soave provenire alle mie spalle.
“Chi sei?” Mi giro di scatto. Grazie a dio, il rumore assordante di prima è passato, e anche quel senso di vuoto.
“Come non mi hai sentita arrivare?” Chiede stupita.
“Non sei da molto una di noi vero?”
“Una di voi cosa?” Sbotto inner0ovsità, anche se devo ammettere che il tono della sua voce, è calmo, melodico.
“Oh, Vampiri, Succhia Sangue, Figli del Diavolo, Creature Demoniache, la Feccia del mondo magico…” Ma… “Hey, non pensare cosi forte mi disturbi!” Dice tranquillamente, spostandosi a una velocità molto elevata. Faccio fatica stargli dietro.
“Anche tu…” Dico sorpresa, oltre mio zio non avevo mai incontrato nessuno della mia razza.
“Con il tempo imparerai a sentirci arrivare, imparerai a gestire gli innumerevoli potere che dimorano dentro di te.” Eccola che mi si para davanti. Faccio un balzo all’indietro. Non amo le distanze ravvicinate. Ha i capelli lunghi biondi, e due occhi color notte. La pelle è candida più bianca della mia, ha dei lineamenti morbidi pressoché perfetti. Rimango incantata da quella visione.

“Buongiorno Ragazzi” La voce del professore mi distoglie dai miei pensieri, scuoto lievemente la testa, e alzo gli occhi per osservare il docente. Scuoto la testa l’ennesima volta. No non può essere un professore. Alto, carnagione chiara, eye-liner marcato sotto l’occhio e dei capelli lunghi color corvino. “Io sono Joshua Cullen, il vostro professore di Storia dei Veleni” Dice segnando con la bacchetta il suo nome sulla lavagna. Sorrido. Ok devo ammettere questa lezione ha dei risvolti interessanti. “Questo corso durerà fino a dicembre.” Continua a dire. Io  silenziosamente prendo la mia pergamena e la piuma.
“Il nostro programma verterà su questi punti fondamentali: 1) Mandorla. 2) Alga Marina. 3) Assenzio. 4) Arsenico. 5)Incantesimo Velenoso. 6)Polvere di Stelle. 7)Veleni Paralizzanti, Rivelatori, Mortali. 8)L’evoluzione del pensiero sui veleno fino ai giorni nostri.”
Polvere di Stelle? Oh, ora le ho sentite tutte. Che razza di veleno è? Mah! Scuoto la testa e continuo a prendere appunti.

“Sono a casa!” Dico sbattendo la porta alle mie spalle. “Ray?! Ci sei?!” Nessuna risposta, forse è ancora all’ospedale, da quando ha iniziato il tirocinio non riesco più a ‘intercettarlo’ a casa. Ultimamente non abbiamo fatto altro che discutere. Soprattutto per Pansy, anzi no, per quello che prova per lei. La cosa mi infastidisce. Pansy che ronza intorno a Ray, una delle mie migliori amiche, con il mio migliore amico. Fa uno strano effetto. Anche se, provo una punta di felicità nel sapere che Pansy non si è fatta avanti, anzi che stà con Luke. Infondo sono una bella coppia, no? No. Non è vero, gli manca la scintilla giusta, ma questo a Ray non lo dirò mai, sarebbe come spingerlo tra le sue braccia, io da brava egoistica ragazza non posso permetterlo.
“Eccomi!” Sento Ray rientrare.
“Hey, sono in cucina!” Dico posando la spesa su tavolo.
“Mi aspetti? Faccio una doccia e arrivo” Sbuca da dietro lo stipite della porta.
“No guarda, cucino tempo 5 minuti, e mi mangio tutto prima che metti piede in corridoio!” Lo guardo allibita.
“Ah ah! Spiritosa!” Dice sparendo di nuovo dalla mia vista. Io comincio a sistemare intanto le spezie che ho preso, sulla credenza, e comincio a pensare che fare da cena. Se solo mi ricordassi quella ricetta che avevamo mangiato a New York, al ristorante indiano. Pensa Leyla. Pensa. Rifletti. Ricorda… Allora, serata tranquilla, te vestita con jeans maglietta, e pure lui, ristorante al centro di New York, piccolino accogliente, con quel liquore buonissimo… Dai Pensa. Ricorda! La stessa sera, che Ryan per sbaglio vi ha colto in fragrante sul divano del soggiorno. Ecco Rewind, sei andata troppo oltre. Una portata era il riso al Curry, l’altra? L’altra? Mannaggia. No nemmeno il riso al Curry, è… Quello è stato della volta al Museo..
“Leyla!” Scuotendomi.
“Eh? Oh! Già fatto?” Chiedo stupita.
“Hey tutto bene? Stà qua da un minuto circa, e te eri imbambolata…”
“Ah, niente cercavo di ricordare la ricetta di quella volte dal ristorante indiano…”
“Quella sera, di quando Ryan ci ha beccati sul divano della sala?”
“Esatto…” Come è bello, quando un’amicizia ruota intorno alle volte che lo abbiamo fatto. Penso sorridendo, eravamo incontrollabili, due calamite opposte caricate al massimo.
“Riso al Curry!” Sorride.
“No, quello è di quando la guardia al museo s’è presa un mezzo infarto..” Intanto finisco di sistemare la spesa.
“Vero… Ah quella carne alla Paprika!” Esclama a un tratto.
“Vero!” Sorrido io. “Ah oggi ho iniziato un nuovo corso all’università..”
“Ah si?” Prende una mela. “Quale?” Gli da il primo morso.
“Storia dei veleni!” Mi giro per cercare la paprika tra le spezie. “C’è un  professore strano, sembra la mia copia al maschile, ma più inquietante..”
“Da film dell’orrore insomma…” Commenta divertito.
“Esatto, e i Vampiri già ci sono!” Rispondo sarcastica io.
“Abbiamo visto come spezie, e frutti come la Mandorla possano, se giustamente miscelati… Formare veleni micidiali…” Ecco che appoggio sul piano, proprio di fronte a Ray delle spezie, tra cui mandorle a paprika. Ray le osserva, osserva me, ri-squadra le spezie, e mi fissa dritto negli occhi. Inarca gradualmente il sopracciglio, e posso notare un filo di preoccupazione nel suo sguardo. “Oh, No… Ray…” Rido divertita. “Tranquillo, non voglio mettere in pratica la lezione…” Dico notando che stò proprio maneggiando spezie e mandorle.
“No sai… Io penso che se ordiamo al cinese babbano, vada bene uguale..” Dice rilassando i muscoli del viso.
“Ma smettila!” Gli do una lieve spinta, sulla spalla.
“No sai, parli di veleni a base di mandorle e spezie, e le stai sistemando davanti a me, parli di miscelature mortali, e so che sei un ottima pozionista…” Scuote la testa. “Ma le buon vecchie maniere? Imperius, Crucius? Avada? No eh, ti stai evolvendo?” Chiede fintamente serio. Almeno spero.
“Beh, prima o poi dovrai farmi da cavia?” Chiedo per stuzzicarlo.
“Si certo! Che non vedi? Sono nato per questo! Per fare da cavia a una pozionista pazza!” Dice allargando le braccia e  indicandosi con le mani.
“Non provocarmi eh!” Dico minacciandolo con un mestolo di legno.
“Cosi proprio fai paura!”

“Uff” Sbuffo richiudendo l’ennesimo libro. Guardo l’orologio sono le 23, e ancora nessun progresso. Non riuscirò mai a fare niente così. Mi allungo sulla sedia, stiracchio le braccia. Sento ancora il rumore della Televisione, Ray ancora non è andato a letto. Osservo la lancetta dei secondi continuare il proprio dovere imperterrita, senza mai fermarsi, ne sgarrare. A volte la invidio. Scuoto la testa, e con calma mi dirigo verso il salone. Devo aver fatto più silenziosamente del solito, tant’è che Ray sobbalza quando mi siedo vicino a lui sul divano.
“Hey!” Si gira verso di me. “Per Natale devo regalarti un campanellino, così almeno ti sento arrivare!” Sorride.
“Ho bisogno di due cose”
“Cosa?”
“Te, la tua mente da medimago, e un fiume di caffè..”
“Mhm…Problemi con qualche esame?”
“No, quello no…” Appoggio la testa sullo schienale del divano. “Stò lavorando, come ti ho detto, per Narcissa e Piton, solo che non faccio altro che capitare in vicoli ciechi… E così frustrante!” Sospiro.
“Soprattutto per una che ha avuto sempre la risposta pronta vero?” Conclude la frase con sarcasmo.
“E dai…” Gli do una botta con la mano sul braccio.
“Benvenuta, nel mondo di noi, umili, essermi umani…” Continua a prendermi in giro.
“Ray…” Primo avvertimento.
“Scherzi a parte, sua intelligenza… Che vuole da me?” Chiede sempre con una punta di ironia nel tono della voce.
“Una mano da un futuro Medi-Mago, che se continua così, sarà un medi mago sdentato!” Lo minaccio.
“Oh ecco! Questa è la Leyla che riconosco, quella della minaccia pronta!”
“Ma che ti sei mangiato mentre ero giù? Pane e Simpatia scaduta?!” Dico alzandomi in piedi.
“Hey! Cosi mi offendi!”
“Hey! Dai sei stato arruolato…” Mi giro e gli faccio cenno di seguirmi con la mano.

“Caffé?” Chiede.
“C’è!” Lo prendo mostrandolo a lui.
“Stuzzichini?”
“Ci sono!” Li indico con l’indice.
“Libri?”
”Che non li vedi?” Chiedo allibita.
“Zitta! Che rovini la scena!” Balbetta ridendo.
“Va beh… Posso io ora?” Lo scongiuro con lo sguardo, lui annuisce. “Il tuo cervello è connesso su questo pianeta?” Diretta, un po’ troppo. Ed ecco che il sorriso gli si vela di malinconia? Agitazione? Stizza? Non lo so, non riesco a percepire niente. “Hey! Cavoli! Mi scuso! Mi ero dimenticata che il cervello lo hai dimenticato a New York!”
“Hey!” Protesta lui.
“Lo so… Scusa, sono stata cruenta…!” Ammetto dispiaciuta. “è sempre difficile scoprire che non si ha un cervello!” Continuo a prenderlo in giro.
“Ancora?” Scuote la testa. “Preferivo la Leyla taciturna, di pessimo umore, e intrattabile!”
“Guarda che ci torno subito eh?”  Cerco di risultare seria, ma non ci riesco. “Poi ti immagini passare una notte insieme con una persona cosi scorbutica?” Continuo tentando di non ridere. Non ci riesco. Con lui torno bambina. Con lui sono più me stessa di quanto mi faccia piacere ammettere.
“Allora Miss SonoLaMiglioreDelMondo….”
“Hey!” Ora si che sono realmente arrabbiata. “La Migliore del mondo?” Lo riprendo con il fuoco negli occhi. “Dell’universo!” Concludo seria. E che folletti magici! Da quando ci limitiamo solo al mondo? Universo. Se non oltre! Il mondo l’ho conquistato tempo fa, solo che ancora non lo sa!
“Ok Modestia!”
“Ah a proposito di Modestia!” Sbotto all’improvviso.
“Che ti sei rincretinita a urlare cosi?” Si massaggia l’orecchio.
“Seth… Hai visto che l’ho conosciuto?” Mi dondolo sulla sedia, orgogliosa di questo mio trofeo personale.
“Eh?”
“Ma come non ricordi?” Mi butto in avanti, la sedia produce un rumore sordo e forte, come se volesse enfatizzare il mio stupore.
“Cosa scusa?”
“Che per 5, e dico 5 anni di seguito io e Seth non ci siamo mai beccati? Era diventata una specie di leggenda la nostra… Ryan ancora mi prende in giro per questo!” Cerco di ricordargli.
“Ah si! Certo che mi ricordo! Ma mi stavo ancora chiedendo come mai, dalla parole Modestia sei arrivata a Seth!”
“Mi chiama Morticia… Modestia, Morticia!” Chiaro no? No a quanto sembra, soprattutto dal suo sopracciglio inarcato proprio no.
“Invece che continuare a delirare.. Vogliamo dare una smaltita a questi maledetti libri?”
“Ok, prof!”

“Niente” Chiude l’ennesimo libro. E l’ennesimo nuvolo di polvere gli si para davanti, ormai rassegnato neanche la toglie più con la mano.
“Non che credessi di riuscire entro stà notte a fare qualcosa” Sospiro esausta. Abbiamo finito il sesto termos di caffè, tre piatti di stuzzichini, e la voglia di vivere. Forse esagero. Ma l’entusiasmo della nottata passata in piedi non penso che ci esalti più. Anche perché sono le cinque del mattino.
“Io mi domando una cosa” Ray si sporge in avanti e appoggia i gomiti sul tavolo, mi guarda girando la testa. “Non hai un occhiaia, non hai segni di stanchezza…”
“Eh…” Sospiro io.
“Cioè.. Non è che sei un fiore… Ma da come mi hai detto sono settimane che almeno 4 notti a settimana studi qui…” Allunga le braccia sul tavolo e si stiracchia. “Senza contare delle nottate che passi in giro con noi, o con la brigata, o l’ossigenato…”
“Beh, noi vampiri la sentiamo meno la stanchezza… Io poi sono abituata a non dormire moltissimo…Cioè, non ne sento il bisogno impellente come voi”
“Beata te” Sospira.
“Ahahahaha, stai sognando un caldo soffice, morbido, accogliente letto?” Lo stuzzico un po’.
“Si e anche il mio adorato cuscino…” Mi canzona lui.
“Dai per oggi può bastare…” Mi alzo in piedi. “Sullivan non ti lamentare! Hai due ore piene di sonno!” Lui si gira e mi fulmina con lo sguardo, non ha neanche bisogno di parlare. Vorrebbe soffocarmi con il suo adorato cuscino. Sorrido dolcemente, mi avvicino a lui, e lo abbraccio come forse non facevo da tempo. “Grazie Fratellone” Dico dondolandolo a destra e sinistra.

“Baby” Le sue braccia mi stringono da dietro.
“Hey” Mi giro e lo bacio. “Bentornato” Sussurro quando libera la sua presa.
“Allora sicura del vestito?” Eccolo, che ride, ha quel sorriso strafottente. Ma quello che mi intriga, il suo essere cosi arrogante e irriverente.
“Beh te?”
“Baby, io mi travesto da principe… Alla fine mi devo solo vestire elegante…” Ora ride proprio divertito. Lo crucerei se solo dopo non rimanessi sola per ballo.
“E dai su… La scuola ha deciso di fare un qualcosa di alternativo delle solite maschere poco fantasiose… E per me che c’è di più terrificante di Cenerentola?” Chiedo divertita, in effetti da mora a bionda, da carnagione bianco luna a una carnagione rosea, dal mio Black Style al Princess Style. Va beh, alla fine che sarà mai?
“Se lo dici te… Baby…” Mi bacia.
“No prima di fare qualsiasi cosa dobbiamo passare a prendere il vestito.” Ordino, mettendogli un dito davanti alla bocca.
“Ok, ma sbrighiamoci, che mi sei mancata…”
“Si come no” Scuoto la testa divertita. “Non sparare cazzate, che sono un’ottima legimante!” Lo avverto, non che perda tempo a leggere i sui di pensieri, mi diverto soprattutto con quelli di Ray, di Finn, ma i suoi no.
“Aspetta, ho una cosa per te” Mi blocca per un polso.
“Eh? Non dirmi un’altra maglietta tua autografata…”  Nell’armadio ormai ho la sua collezione di oggettistica.
“No” Sorride come un ebete. Ma poi torna subito serio. “Tieni” Mi lancia una scatolina blu con un fiocco rosso scintillante. La presi al volo, e la rigirai un paio di volte tra le mie mani. Leggevo in lui agitazione e orgoglio. Strano.
“Ma per cosa?” Chiedo senza aprirla, fossi stata un’altra ragazza l’avrei già aperta dopo tipo 3 mille secondi. Ma per il momento non ero soprafatta dalla curiosità.
“E aprila dai” Mi incita spazientito. Sorrido divertita, e sfilo lentamente il fiocco rosso. Tolgo il coperchio sempre con molta calma, non riesco a leggere nei suoi pensieri quasi niente di utile, solo cavolate come ‘Spero che le piacerà’  ‘La misura sarà quella giusta?’ e altri pensieri poco più rilevanti. Con un dito scosto il velluto bianco e riesco così a vedere un bracciale. Lo prendo delicatamente, sembra d’oro bianco, e c’è una J come ciondolo.
“Grazie…” Sorrido realmente grata. “Ma sai che Leyla si scrive con la L?” Aggiungo con un pizzico di ironia.
“Ci scommettevo che lo avresti detto” Sospira scuotendo la testa, e mi mostra il suo polso, c’è un bracciale identico ma con un ciondolo a forma di L. “E ora alla ricerca del vestito per il ballo…” Mi dà una pazza sul sedere. “Che poi i vestiti non ci servono più per quello che ho in mente.” Aggiunge tornando l’arrogante di sempre.

“Hey Yankee”  Alza la mano in segno di saluto. Ray fa un cenno lieve con la testa, e torna a guardare il televisore.
“Ray” Lo saluto con un bacio sulla guancia, e posso notare che sorride. “Vuoi da bere Jason?” Domanda retorica. Immagino di si.
“No grazie Baby”
“Ti senti bene?” Mi giro a fissarlo, penso che è la prima volta che rifiuta qualcosa offerto da quando lo conosco.
“Baby dopo i giri che abbiamo fatto assieme in camera tua, come faccio a non stare bene?” Si volta verso Ray, ma lui continua a fissare la tv.
“Che scemo” Scuoto la testa, non è normale questo ragazzo, è sesso dipendente. Mi avvicino a un mobiletto dall’altra parte del salone, dove tengo in genere i biscotti per la mia Gwyneth. Mi piego per cercarli. Sento Jason fischiare.
“Certo che l’amichetta tua è bella da ogni lato” Si rivolge a Ray, che continua a ignorarlo. “Va beh, Baby scappo via… By Yankee” E si smaterializza.
“A mai più” Sbuffa Ray.
“Ahahahaha strano che non hai commentato o detto niente…” Mi siedo vicino a lui.
“Ma che c’è da commentare su un soggetto del genere?” Chiede esasperato.
“Oh beh, dai oggi è stato carino…” Gli mostro il polso con il bracciale, lui lo osserva bene. Alza lo sguardo e mi fissa dritto negli occhi.
“Lo sa che Leyla si scrive con la L?”
“Ahahahaha” Scoppio a ridere di gusto. “Stessa domanda che gli ho fatto anche io” Scoppiò a ridere anche lui.
“Cos’è? Un modo per marcare il suo territorio ed etichettarti come sua? O state assieme come due piccioncini?” Mi chiede tagliente.
“Non lo so” Rispondo di getto. “Cioè è la prima volta che mi fanno un regalo del genere” Fisso il bracciale come se mi potesse rispondere, come se potesse illuminarmi su qualche dubbio, ma invece crea solo altre domande, molte delle quali nemmeno con un senso.
“Si potrebbe azzardare…” Alzo gli occhi, lui mi fissa guardigno. “Che state assieme?” Non mi avrebbe dato fastidio quella sua affermazione se non fosse per il fatto che un sorriso alla ‘te l’avevo detto io’ non fosse magicamente stampato su quella faccia.
“Non credo” Scuoto la testa.
“Io penso di si!” Annuisce e sorride. Gli do un pizzico. “Ahio!” Protesta massaggiandosi la spalla. “Vedi che ho ragione? Altrimenti non te la saresti presa così!” Di nuovo quel sorriso. E di nuovo un altro pizzico. “Hey basta!”
“Non hai ragione, ma ti devo togliere quel sorriso da ebete che hai!”
“Io non sono fatta per i legami…” Cerca di imitarmi. “E ti ritrovi con un braccialetto uguale al suo, con le lettere invertite…Che romantico..” Sospira. “Si perché tu sei tutta la mia vita… Io non posso vivere mentre sei in tournee”
“Fino a prova contraria non sono io quello che soffre le pene dell’inferno per due occhi nocciola e un sorriso da incanto…” Infierisco liberamente, senza curarmi del mio essere stronza fino alla morte, perché so di ferirlo so che gli faccio del male. Ma cosi cazzo, smette di prendermi in giro.
“Touchè” Alza le mani in segno di resa, e cerca di sorride, ma non ci riesce. “Anche se questo è un colpo basso”
“Je suis tres desolèè” Lo abbraccio.

LeylaMcDowell

, egocentrismo, ray
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Maledetto Potter

sabato, 26 agosto 2006, 02:32

Quello stupido moccioso, se non l’avessi generato, lo avrei già ucciso da un pezzo. Quella Mezza-Metà che non è altro! Mezzo-Sangue Mezzo-Vampiro Mezzo-Auror, si ma è Coglione-Integrale!
Cioè mi viene addosso, perché secondo me è cieco come una talpa, e mi chiede come mi chiamo?! Oh ma questo non è normale… *Leyla calma, l’hai mandato in tilt, ricordi cosa vuol dire incrociare per caso chi ti ha generato? Quella forza magnetica che ti attira a lui?!*
Ma per fortuna è arrivato Ronald McDonald che come al suo solito, con la grazia di un lestofante e l’educazione di un istrice l’ha portato via.. Peccato, avrei voluto giocare ancora con lui..

Gli effetti su Harry si vedono e come, lui non lo sa, ma stà diventando sempre più, sempre più me! Seconda volta che prende a cazzotti qualcuno, comincia a essere nervoso e sempre più agitato, i suoi nervi saltano al minimo rumore, lui è una mina che stà per esplodere. Controllarlo non sarà facilissimo, per lo meno non quanto generarlo. Poi cocciuto com’è, lui e il suo salvare il mondo mi darà da torcere! Ma bene! Mi piace cosi! Il gatto e il topo, anzi LA gatta e il topo. Almeno avrò qualcosa da fare in attesa di Nick.

È notte fonda, io esco, ho bisogno di riprendere fiato. Lo studio mi ha portato via molto tempo, non riesco a concludere una pozione, neanche controllando sui libri di mio zio, e mi servirà presto. Mi innervosisco quando una cosa non va per il verso giusto, soprattutto quando decido che deve andare per forza bene!
*Mandragola, lacrima di drago, polline di un fiore bulgaro… Che manca Leyla? La polvere irlandese c’è, succo di papindo…. Pensa… Pensa…No niente! Che nervi!*
Cammino per un vialetto quando sento una donna urlare, un urlo spezzato a metà. Il suono di chi non potrà mai più parlare.  Lo vedo, si sta nutrendo di lei, bravo piccino, bravo!
Come è bello vedere le proprie creature, crescere cosi velocemente. Peccato che gli manca la grazia, l’accortezza e l’eleganza che contraddistingue noi, da delle sanguisughe!
Scuoto la testa. Mi avvicino a lui gli tendo la mano, lui mi segue, ancora non si rende conto di quello che fa, lui non ne ha coscienza.. “Devi imparare a controllarti sai?!Non puoi fare fuori tutta Londra, daresti troppo nell’occhio.” *Si perché un Fotter, ehm un Potter che dissangua Londra non è bella come cosa. *
Ci stiamo osservando. Ci stiamo studiando. Affamati di noi. Ci giriamo intorno, non vogliamo darci le spalle, sarebbe letale. C’è un’energia impressionante nell’aria. Energia allo stato puro, quasi elettrica. Sento il suo cuore battere velocemente, sento i suoi pensieri. Sento lui. La sua rabbia sale, il cuore accelera, sembra di sentire una band di metal pesante. Ancora non ha imparato a controllarsi grave errore, gravissimo. Posso percepire le sue intenzioni.
Ecco, che scatta verso di me, ora si, cominci a ragionare, lo schivo portandomi sul fianco, lui si gira innervosito, questo gioco d’attesa non gli interessa, lo fa arrabbiare ancora di più…
*Sfogati ragazzino, cacciami, per una notte sarò la tua prenda, fai entrare in circolo il sangue della tua vittima, fallo ribollire nelle vene*. Nella foresta si sentono strani rumori, ma non ce ne curiamo, lui ha ancora qualche difficoltà con il buio, e con l’agilità. Sono come una Pantera mamma, che insegna al piccolo a lottare e combattere, che lo batte con l’esperienza, e con la calma di chi sa  aspettare. Mi distraggo per un attimo, e lui mi è addosso, all’inizio non riesco a liberarmi, anzi non voglio, prova ad affilare i suoi denti sul mio collo, reagisco, faccio sentire chi comanda.

Gwyneth mi viene incontro, si poggia sulla mia spalla, ha legato alla caviglia un bigliettino e una micro-bottiglietta, sfilo entrambe e la lascio libera.  Metto tutto dentro la borsa, non è il caso di vedere di cosa si tratta, e poi non ne ho voglia.  Mi dirigo verso il campo da Qwidditch devo incontrare un ragazzo che mi porta l’algabranchia per una vecchia pozione. Lui si stà allenando, sente la mia presenza mi osserva, io lo guardo sorrido, e me ne vado subito dopo. Come è bello perseguitarlo, mi diverto a creare la mia ragnatela, bella fitta, così quando sarà ora non potrà più sfuggirmi. Harry Potter diventerà leggenda, la leggenda di chi non è più.

Eccole che entrano, Milli Pansy e Daph, stranamente sorridenti. “Leyla! Ma ciao!” Mi salutano quasi in coro, faccio un cenno con la mano, sorrido, sono intenta a  osservare una cosa molto interessante, fuori dalla finestra di casa mia, c’è una ragazza che stà gironzolando da una vita con la bacchetta in mano. Mi incuriosisce. Le ragazze vengono alle mie spalle, quando hanno notato che ho impugnato la bacchetta.
“Stupeficium!”Dico a bassa voce indirizzando la bacchetta verso la ficcanaso. La ragazza cade a terra stordita, colpita da un faccio di luce, una specie di fulmine. Io rido. È bellissimo vedere soffrire le persone. Apro la finestra.
“Mobilicorpus”  Il corpo della ragazza si lievita in aria, e io con la bacchetta la dirigo lontano, e la lascio, poco delicatamente, cadere a terra.
Chiudo la finestra e mi giro verso le ragazze, che hanno assistito alla scena divertite.
“Alla prossima che si avvicina cosi a casa mia, la crucio!” Dico sorridente. Ridiamo tutte insieme.
“Accomodatevi ragazze… Vi posso offrire qualcosa?!”
“Succo di Zucca”
”Burro Birra”
“Niente Grazie..” Osservo Milli, sento che c’è qualcosa che non và.
Mi dirigo in cucina apro il frigo e vedo che purtroppo c’è una cosa che non ci dovrebbe essere, sangue di drago…”Cripto” E il sangue sparisce, non devono sapere. Nessuno sa. Nemmeno loro che sono le mie migliori amiche fin dal tempo del liceo.
“Ecco a voi.” Dico facendo volteggiare il vassoio vicino alle loro mani. Mi butto sul divano, sono stanchissima, mi stò sfiancando stare dietro a MrMiMangioTuttaLondraEFaccioFintaDiNiente.
”Leyla… Yu-uuu!”
Pansy mi sta facendo cenno con la mano davanti al viso, ci metto un po’ prima di metterla a fuoco.
“Vedi di riposare, prima… Prima!” Mi dice con tono severo.
”Ma Ccccerto” dico scimmiottandola. Quando stò con loro stò stranamente bene, non è nella mia natura affezionarmi a delle persone, non ho mai avuto grandi legami affettivi, quindi a volte non so neanche come comportarmi. Quando iniziavo a fidarmi di loro veramente, Draco ha fatto il voltafaccia. Quel essere immondo, non è degno di respirare l’aria che respiro io, non è degno di camminare dove cammino. Se solo prova a dirmi qualcosa lo crucio all’istante!
“Non sai che ti perdi, non sai che ti sei persa oggi a mensa!” Daphne, cerca di trattenere le risa, io la guardo e sorrido.
“Avete schiantato qualche insulsa matricola?!”
“Nooooooo Meglio!” Interviene Pansy, che scambia con Daphne uno sguardo d’intesa…
“Harry Potter, ha baciato Milli!”
Non ci posso crede, Harry, Harry Mezza-Metà ha baciato, davanti a tutti Milli?!
“È  al S.Mungo vero?!” Chiesi normalmente, beh, come minimo Milli l’avrebbe schiantato, oppure cruciato… Sicuramente!”
”No..”
“Come no?!” Chiedo perplessa.
“Gli ha dato uno schiaffo…”
“E…?”
”E Niente… Ha alzato i tacchi e se ne è andata!”
“Ma come?!”
”Parlate come se io non ci fossi ehhh” Interviene gelida Milli.
La osservo, non tento neanche di percepire ciò che prova, i fatti parlano da se. Non so se provo gelosia, disgusto, rabbia, impotenza, o qualche altro sentimento.
“Ma Milli…” Stavo per continuare ma Pansy mi fa cenno di tagliare corto. Ubbidisco almeno per una volta. Un freddo quasi glaciale era sceso nella stanza. Non che mi dispiacesse, anzi almeno un po’ di sano silenzio per riordinare le idee mi aiutava!
“Ecco!!!!” Quasi urlo all’improvviso balzando in piedi, dalle facce delle amiche mie devo avergli fatto prendere un colpo!
”Ho trovato l’ingrediente mancate! Posso… Posso realmente finire la-la-la pozione..”
Pansy Milli Daphne mi osservavano allibite, so fossimo stati in un cartone manga, si poteva notare il gocciolone d’imbarazzo dietro la testa!
“Dovete sapere, che sono riuscita a rifare, almeno spero, la pozione…” neanche riesco a dirlo dall’emozione..
“La Pozione?!!!” Mi chiede quasi spazientita Daphne.
“MobilitaMentis..” I miei occhi luccicano quasi dalla commozione.. “La pozione, che mi servirà ben presto..” Logicamente le mie amiche mi osservano farneticare senza dire niente.
“Draco ha Baciato Pans!” Sbotta di colpo Milli, io che ero nel bel mezzo della mia danza mentale della vittoria, mi ritrovo sul divano, esterrefatta, tant’è che ho perso pure l’equilibrio!
Faccio un respiro profondo. Cerco di calmare la mia furia omicida.
“Prima che comincia  a parlare,  e a dire qualsiasi cosa, è stato solo uno sbaglio…” Cerca di tranquillizzarmi Pans.
“Ma sbaglio un corno! Quel vile, quell’insulso, quel verme, doppiogiochista che non è altro!”
Potrei continuare fino a domani mattina a insultarlo, aveva ferito me, aveva abusato della mia ‘bontà’, e per di più stava facendo soffrire una delle mie più grandi amiche.
“Calmati Leyla!” Mi riprende Milli.
Mi giro la fulmino. Il mio lato animalesco stà per saltare fuori e sbranare il primo che dice una parola.
“Accio ‘Grappa Matta’” Ecco che viene a me la bottiglia. Ne bevo un po’, mi tranquillizzo, almeno un po’.
“Ma che periodo è? Draco che bacia Pans, Harry che bacia Milli..”
“Harry non è più lo stesso..” Milli dice cercando di mantenere la calma..
“Ormoni maschili… Ormai comandano gli ormoni, la testa la usano come decorazione…!”Aggiungo.

Sono nell’appartamento delle ragazze, stò scrivendo l’incantesimo per far funzionare la mia pozione tanto adorata! Quando entra Alex, ci spiega di Draco e Nicholas, e viene fuori che tutti sanno.
*Ma non sanno, non sanno che io sono, ma saranno presto, basta mentire a tutti, basta mentire a chi crede in me. Presto rivelerò le mie carte..*
“Bene… A quanto pare si comincia a giocare..” Ci scambiamo tutte uno sguardo di intesa.
Era ora, era ora, finalmente! Non vedo l’ora di cominciare… Finalmente…
Con la punta della lingua sento allungarsi i canini, gesto incondizinato che riesco a gestire, ma qui l'eccitazione del sangue, della lotta, della paura, mi porta ad aver sensibili i miei 'poteri' ai massimi livelli.

LeylaMcDowell

nervosimo
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Quando tutto ebbe inizio...

sabato, 26 agosto 2006, 02:31

Mi spazzolo i capelli, una volta, e ancora, ancora e ancora. Il nero corvino riflette la bianca luce lunare. Tra poco è ora, devo stare attenta, devo vedere quello che fa, devo riuscire a bloccarlo quando è solo. *Ma che diamine, è sempre circondato da un branco di coglioni, o oche starnazzanti!*
“Leyla, il tuo mantello, te lo metto sul letto”
Faccio un cenno con la testa, non mi và di parlare, oggi è una serata cosi, cosi speciale. Mi affaccio alla finestra, osservo ragazzini cha vanno e vengono, ridono e scherzano. Fragili, giovani, deboli.
Scuoto la testa, stà sera c’è ben altro da fare. Altro che torturare sciocche matricole del primo anno.
Esco dalla mia stanza. Sono fuori per strada, il rumore dei miei tacchi echeggia per le vie , alzo gli occhi al celo.
“Oh, bianca luna… Dolce messaggera delle tenebre..” Sussurro a voce bassa. Il cielo è un manto di stelle, lassù nel cielo brilla a luce più splendente, qui dimorano le tenebre più profonde.
*Nel bosco… Leyla.. è nel bosco…*
Come un  sussurro lontano, una voce che mi guida. Tiro su il cappuccio del mantello e mi dirigo verso il bosco. 
Eccolo, è solo. Lo osservo, i miei occhi lo scrutano, lo studiano.  Posso sentire la sua potenza, la sua fragilità, posso sentirlo. Libera i suoi pensieri incondizionatamente, è ubriaco. Cosa che mi renderà le cose anche più facili.
Bramo, la sua forza. Con un gesto involontario la mia lingua bagna le mie labbra. Aspetto, non ho fretta, l’osservo.  Erroneamente rompo un rametto di legno, il rumore risuona amplificato nella foresta. Lui si gira di scatto nella mia direzione, ma non mi può vedere, è buio pesto, solo io posso vederlo, mi muovo attorno a lui, è come giocare al gatto e al topo, e lui è intrappola.
È proprio davanti a me, sembra stordito, confuso. È il momento giusto, con un scatto agile lo raggiungo alle spalle. Lo afferro, non fa opposizione, inclino la testa all’indietro e faccio scivolare il cappuccio. Chiudo gli occhi. Sento il gelido tocco della luna sul mio viso. Le mie labbra, i miei denti sul suo collo. La sua ninfa vitale mi entra dentro. Posso sentire il suo potere, posso sentire la sua forza. Ora lui è in me. Io sono in lui. Mi stacco, riprendo fiato, è come se fossi stata in apnea. Il mio cuore batte di nuova forza, di nuova vita. Lascio cadere a terra il bamboccio. È ancora cosciente. *Brava Leyla, non lo hai ucciso, stai imparando a controllarti…*

…Stò correndo è notte fonda, ma riesco a vedere tutto alla perfezione, riesco a schivare i rami, so cosa fare, come muovermi come reagire. Sono forte, mi sento invincibile. Mi fermo, ho il fiatone, devo aver corso per tutta la foresta, senza mai fermarmi. Nella mia testa echeggiano le urla di quelle povere persone, sento ancora il forte odore di sangue. Rivedo il terrore delle loro facce, sento la loro paura, leggo i loro pensieri le loro preghiere a un Dio mai esistito.
Continuo a camminare, il cuore mi si è calmato, non batte più forte. Arrivo a un ruscello, vedo la mia immagine riflessa, sono coperta di sangue, ma non sono ferita, non ho male…
Inspiro l’aria pungente e fredda, lentamente sento che mi entra nei polmoni, sperando che tutto questo sia un’incubo. Riapro gli occhi, il sangue ancora c’è… Ma… Ora so… Ora ricordo…
Sono stata io… Le mie labbra si aprono a un sorriso pieno, pieno di vita! ….

Entro come in una sorta di Trance:
“usare di nuovo il tuo sangue come suggello .... ora giochiamo ..... vediamo se riesci a resistere ..... quando ti chiamerò ...... e allora sarai succube ...... come un lento veleno ...... la mia vendetta”
Riapro gli occhi, lui è svenuto. E ancora vivo. Un po’ di sangue mi cola dall’angolo della bocca, lo catturo con il dito, e lo porto alla bocca. Ogni singola goccia è preziosa. Poi l’ultima è sempre la migliore.
Rimetto il cappuccio, e mi riavvio verso casa. Il richiamo del sangue è sempre una cosa magnetica. Una cosa a cui non posso resistere. Poi c’è da dire che il suo sangue era un qualcosa di delizioso. Sorrido tra me e me.

“Leyla mi devi aiutare!” Stavo appoggiata all’ombra di un albero quando, Chris, una ragazzina del primo anno mi è venuta incontro, quasi piangendo.
”Smettila di piangere, piccola insulsa frignona” Il mio tono è piatto, quasi annoiato.
“Ma mah..!”Prova a rispondermi, ma mi giro e la fulmino. Comincio a non sopportarla più!
”Hai tempo trenta secondi, prima che ti stordisco..” Vediamo se mi capisce, che non è giornata.
”Ho fatto una pozione… E, eh..” I suoi occhi si stanno per riempire di lacrime, ma un mio sguardo severo la blocca. “eh.. ho ucciso il mio gatto!”
Mi metto a ridere, chissà che avevo pensato, solo un insulso gatto ha tirato le cuoia! Le mie risa feriscono ancor di piu quel pulcino vicino a me.
“Chris, imparerai a non fare piu errori… Fidati..!” Sicuramente ci sarebbe stato un antidoto, o qualche incantesimo da fare, ma non ne avevo voglia, non avevo voglia di andare nel suo dormitorio, vedere gli ingredienti. Mi lazo di scatto, mi ha scocciato. Me ne vado senza neanche salutarla.

La mia Gwyneth è tornata. Ha un messaggio per me. So già chi è, o per lo meno me lo sento.
…Sta sera da me!...

*Che bello! Bello!* è da tempo che non avevo sue notizie.
Prendo la piuma e la pergamena. "Sarò da te il prima possibile!" dò la letter a  Gwyneth.
"Vedo e prevedo...che salterò lezione oggi!"
Prendo il mantello e la mia bacchetta ed esco. Nel giro di venti minuti mi ritrovo ad attraversare la foresta, ho deciso di prendere la strada lunga per evitare di fare incontri spiacevoli...

Ormai il sole stà scendendo, io mi ritrovo davati a questa cosa, che all'apparenza è abbandonata. Mancano pochi minuti e dovrebbe arrivare. Eccolo infatti, ho sentito la sua aura.
Faccio qualche passo verso il portone, ma prima di salire i tre gradini impugno la mia bacchetta e la dirigo verso la porta. La faccio roteare tre volte  e dico una sorta di frase in latino, sperando che siano giuste le parole, altrimenti saranno guai.
Perfortuna ancora mi ricordo bene! Il portone di legno scricchiola e si apre, io entro.
Lui non è in salone, sarà sicuramente nel suo ufficio, adoro quella stanza, è la stanza piu bella di tutta la casa, riescoa  trovare sempre tutti gli ingredienti, anche quelli proibiti.
Appena entro un'odore pungente mi infastidisce il naso, tutte quelle spezie messe sulle mensole rendono l'aria quasi insopportabile.
Mi guardo intorno lui è seduto sul divanetto. Non parla mi osserva. Sorrido, per lui riesco a provare un profondo affetto, è una delle poche persone a cui sono affezionata, lui è il mio mentore, la mia vita.
>SCRACK< Skin, l'elfo domestico di famiglia si materializza all'improvviso.
"Salve padroncina Leyla!" Si inchina sulle ginocchia tremanti. "é un piacere vederla qui...de-desidera qualcosa?!" Mi chede guardandomi.
"No grazie stò a posto! Ora va via!"
Si smaterializzò subito. Mi innervosiva, mi dava fastidio quella sua reverenza cosi, cosi viscida!
"Allora, che ti serve?!" Chiedo subito. Non esistono convenevoli tra me e lui, e questo mi piace.
"Mi servi te, è finalmente arrivata l'ora..."Lascia cadere cosi le parole, vuole tenermi sulle spine, vuole giocare al gatto e il topo, come io feci con Harry... "Ah, complimenti per il lavoro fatto con il prescelto..."
Faccio le spallucce, non è stato un granche difficile, era ubriaco, anzi quasi deludente, il grande HArry Potter che si arrendeva a.. a un bacio..
"Prego" Rispondo secca, avrei preferito un bel combattimento.
"Ora si passa alla parte successiva, e mi posso fidare solo di te."
Annuisco, io sò che sono la sua preferita, io sò che lui mi salverà, anzi ci salverà tutti...
Ha aperto la sua mente a me, non oppone barriere, posso sentire, vedere,capire, ciò che vuole fare, sento il suo desiderio di vendetta, sento le sue emozioni come se fossero le mie..
Stiamo in silenzio quasi tutta la serata, non c'è bisogno di parlare, lui mi ha generato, lui legge dentro di me, e io stò leggendo dentro di lui..
Mi alzo, è tardi devo rientrare. Lui mi accompagna alla porta.
"Ciao Zio Nicolas"dico dandogli un bacio sulla guancia.
"Ciao Leyla" Rcambia il bacio e mi osserva andare via.

Ora non mi rimane altro che aspettare sue direttive, sà che sarò dei loro, sà che ho abbastanza potere per fare ciò che vuole, ho anche giurato fedeltà nei suoi confronti. Il nostro non è un legame di affari. Il nostro è un legame di sangue. Lui mi generò quando ero piccola, mi generò, diventai per 3/4 vampira.

LeylaMcDowell

follie, notte, succubi
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